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Mercato granata: in attesa delle prime ufficialità

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Prima l’allenatore, poi i giocatori. E’ inevitabile che il modus operandi debba essere questo, visto che ogni tecnico ha le proprie idee e magari anche alcuni uomini di fiducia. Per cui elementi che potrebbero piacere ad un allenatore, potrebbero non servire ad un altro. Ma, allo stesso tempo, in attesa di sciogliere il rebus relativo alla scelta del prossimo trainer, la Salernitana deve iniziare a mettere le basi per la prossima stagione. Certo, grazie ai vincoli pluriennali sottoscritti da elementi di categoria superiore (da Moro a Lanzaro, passando per Calil e Colombo, senza dimenticare Trevisan e ovviamente Nalini) la società granata non dovrà ripartire propriamente da zero, anche in considerazione del fatto che i rinnovi di Gori, Tuia e Franco sembrano cosa fatta (a questi si potrebbe aggiungere Gabionetta in caso di fallimento del Parma, ma anche Bovo e Mendicino potrebbero vestire nuovamente la maglia granata).

Non si può avere fretta, visto che la Lega di Serie B deve precisare alcuni termini relativi al tesseramento dei giocatori “bandiera” per le società ripartite in seguito ad un fallimento. Se si potessero considerare tali anche gli elementi “transitati” o svezzati nelle precedenti gestioni, il ventaglio di scelta potrebbe ampliarsi (potrebbero rientrare nel novero anche i vari Pestrin, Piccolo, ovviamente Mazzeo ed Orlando, l’esterno Garofalo e i difensori Schiavi ed Altobello, che in B ha già giocato a Bari). Rispetto allo scorso anno, indipendentemente dal modulo su cui si deciderà di puntare, la Salernitana dovrà ingaggiare un bomber degno di tale nome, un uomo d’area di rigore, uno che viva per il gol e che sappia difendere il pallone. Fall è più di un’ipotesi, soprattutto se fallisse il Barletta, ma per la B serve altro, in termini di esperienza.

Per il centrocampo si parla di un interessamento per Rizzo, ex della Reggina. E poi ci sono i ragazzi della Lazio. Ieri la squadra di Inzaghino ha battuto l’Inter e nelle semifinali del campionato Primavera dovrà ora affrontare la Roma nella riproposizione del derby andato in scena nella finale di Coppa Italia, vinta dal team di Lotito. Non c’erano Oikonomidis (impegnato in nazionale) e Tounkara (squalificato), eppure i biancocelesti sono riusciti comunque a passare il turno. Il terzino Pollace, il centrocampista Murgia, gli attaccanti Palombi e Rossi sono profili che potrebbero tornare utili (oltre ai già citati Tounkara ed Oikonomidis) nell’ottica dei giocatori Under 21 che si possono tesserare in quantità, come fuori lista. Ma ci sono anche elementi che la Lazio ha già mandato a fare esperienza, e dunque più pronti, come Minala, Crecco, Rozzi, Filippini. E’ chiaro, però, che questi ragazzi hanno bisogno di giocare e non sempre i giovani hanno avuto vita facile con Fabiani, il quale di solito preferisce puntare su elementi d’esperienza.

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