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Mercato S.Severino: terminate attività di monitoraggio dell’aria, “nessun pericolo”

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Valutazione positiva per il monitoraggio della qualità dell’aria al Capoluogo di Mercato S. Severino. Questo è quanto emerge dai risultati del monitoraggio della qualità dell’aria, effettuato per circa tre mesi presso Piazza XX Settembre tramite il Laboratorio Mobile messo a disposizione dall’ARPAC (Agenzia Regionale Protezione Ambientale). La stazione è stata collocata in un’area urbana con l’obiettivo di valutare gli impatti sulla qualità dell’aria prodotti dalle varie sorgenti urbane, quali il riscaldamento e il traffico, nel loro insieme, o dove il traffico rappresenta la sorgente prevalente.

Secondo il rapporto, la concentrazione media annuale di Biossido di Zolfo e di Ozono, conferma i minimi storici. Bene per le polveri sottili, ma con valori ancora a limite.  Per il Sindaco Giovanni Romano i dati “sono positivi e confermano l’assenza di pericoli incombenti per la salute dei cittadini. Allo stesso tempo non dobbiamo abbassare la guardia. In base al monitoraggio effettuato, per garantire un miglioramento della qualità dell’aria nel periodo invernale è necessario limitare le fonti antropiche, rappresentate da tutte le reazioni di combustione, e principalmente gli autoveicoli, le centrali termoelettriche e il riscaldamento domestico. A tal riguardo l’Amministrazione sta programmando le necessarie attività”.

La centralina ha acquisito dati per ottantacinque giorni e dal confronto fra i valori misurati e i limiti di legge sono stati rilevati pochi superamenti dei limiti orari per gli inquinanti monitorati nel periodo in esame; inoltre, il valore medio misurato è nettamente inferiore al limite previsto per la media annua. L’impatto del traffico veicolare non ha subito grandi variazioni stagionali ed è stato rilevata una ciclicità giornaliera con concentrazioni degli inquinanti di prima mattina e di sera.

Dai dati misurati e riportati nel documento tecnico (pubblicato sul sito web del Comune) si rileva una concentrazione di emissioni inquinanti serali nei mesi di febbraio e marzo, dovuto al maggiore utilizzo dei riscaldamenti domestici. L’episodico superamento delle soglie previste per le polveri sottili va ascritto essenzialmente alle emissioni del traffico veicolare ed alle variazioni legate alle condizioni meteoambientali.

“Il monitoraggio”, aggiunge Romano, “è stato effettuato, su richiesta dell’Amministrazione Comunale, anche in seguito alla sollecitazione dell’avvocato Antonio Di Palma, presidente della locale sezione di Italia Nostra, che a dicembre scorso, aveva inviato una comunicazione prospettando un referendum per la mobilità pulita alternativa all’auto e proponendo delle soluzioni al problema traffico, tra cui l’istituzione di aree pedonali, del servizio di bike e car sharing, il potenziamento del trasporto pubblico”.

“Il monitoraggio”, prosegue, “ha permesso di fornire delle indicazioni complete e aggiornate sullo stato della qualità dell’aria in un’area comunale influenzata dal traffico veicolare”. La stazione rilocabile, dotata di analizzatori per il campionamento e la misura degli inquinanti chimici, ha consentito l’analisi del monossido di carbonio (CO), dell’anidride solforosa (SO2), del biossido di azoto (NO2), degli ossidi di azoto (NOX), dell’ozono (O3), delle polveri fini (PM2.5) e del benzene.

Contestualmente alle misure, eseguite in continuo, sono stati effettuati anche dei campionamenti sequenziali per la determinazione gravimetrica delle polveri inalabili PM10 e per l’analisi in laboratorio degli idrocarburi policiclici aromatici e dei metalli quali arsenico, nichel e piombo. Sono stati infine misurati in continuo alcuni parametri meteorologici quali temperatura, umidità relativa, pressione, intensità e direzione del vento. Per tutti gli inquinanti considerati risultano in vigore i limiti individuati dal Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n. 155, attuazione della Direttiva 2008/50/CE.

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