Catania: Palazzi chiede la Lega Pro ma i giudici potrebbero essere più severi

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Pulvirenti_CataniaAntonino Pulvirenti ha commesso gli illeciti ma la sua fattiva collaborazione consente al Catania di evitare lo spettro della serie D. Il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto la retrocessione del club etneo in Lega Pro con penalizzazione di cinque punti, premiando così l’atteggiamento del presidente che sin dall’inizio ha fatto i nomi delle persone coinvolte e raccontato episodi risultati poi veri. Senza questa posizione il Catania avrebbe rischiato seriamente la doppia retrocessione dalla serie B ai dilettanti. “La collaborazione è sempre rarissima e merita una particolare valutazione premiale, l’omertà è spezzata con questi elementi collaborativi” ha detto Palazzi ai giudici chiamati a valutare le presunte combine dei match con Avellino, Varese, Trapani, Latina, Ternana e Livorno che permisero ai rossoazzurri di evitare la Lega Pro.

Ma c’è chi sostiene che l’attenuante concessa con l’articolo 24 (collaborazione fattiva) del nuovo Codice di Giustizia Sportiva dovrebbe essere negata dai giudici nella sentenza che sarà emessa entro domani. Si tratta, infatti, di una sorta di escamotage poiché il comma 3 dell’articolo 23 vieta il patteggiamento per gli illeciti. “Ho fatto i nomi di altri giocatori e situazioni che sono coperte da segreto, il procuratore deve fare ulteriori indagini” ha spiegato Pulvirenti in merito alle sue ammissioni in Procura Figc. E’ andata peggio all’ex ad Pablo Cosentino e al dirigente Piero Di Luzio per cui sono stati chiesti 5 anni di inibizione più preclusione, più altri 3 anni di inibizione e un’ammenda di 60mila euro ciascuno. Ammessa al dibattimento la Virtus Entella che ha perso il playout e che quindi dovrebbe essere riammessa in Serie B. La sentenza sul Catania farà giurisprudenza. Il Tribunale Federale Nazionale della Figc deve valutare anche il caso Savona-Teramo e quelli di Torres, Vigor Lamezia e Brindisi. Tutti club a rischio retrocessione.

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