Salerno: scontro tra barche, un morto ed un ferito

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Capitaneria_Guardia_CostieraE’ di un morto ed un ferito grave il bilancio di un tragico incidente avvenuto a largo dello specchio d’acqua antistante il Porto Marina d’Arechi di Salerno.

LA COLLISIONE ED I SOCCORSI. La collisione tra una piccola imbarcazione ed un motoscafo si è verificata intorno a mezzogiorno e ad avere avuto la peggio sono stati gli occupanti dell’imbarcazione senza motore. Nell’impatto una persona è morta tranciata da un’elica ed un’altra è rimasta gravemente ferita e dopo essere stata recuperata in mare dagli operatori Opsa (Operatore polivalente salvataggio in acqua) della Croce Rossa, è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico all’Ospedale “Ruggi”. Entrambi sono originari di Pontecagnano. Sul posto sono intervenute le motovedette della Capitaneria di Porto, della Guardia di Finanza ed un elicottero dei Vigili del Fuoco insieme con la Croce Rossa e l’Humanitas.

LE INDAGINI DELLA PROCURA. Il pm della Procura di Salerno Elena Guarino ha ascoltato un uomo che era presente nello specchio d’acqua dove si verificato l’incidente: secondo quanto si è appreso, avrebbe recuperato il ferito; la sua imbarcazione a motore di circa dieci metri è stata posta sotto sequestro, potrebbe essere stata infatti coinvolta nell’impatto. Nella Capitaneria di Porto di Salerno sono stati ascoltati anche altri i testimoni. Erano presenti sul posto due barche a vela: una con a bordo turisti tedeschi e un’altra con turisti italiani. La piccola barca travolta è colata a picco; una motovedetta della Capitaneria ha cercato di recuperare materiali e oggetti della barca per ricostruire in maniera dettagliata la dinamica.

LA PERSONA DECEDUTA. L’uomo di Pontecagnano  deceduto questa mattina Guido Carpentieri, 69 anni, titolare di un’officina, dopo che la barca a vela su cui si trovava è stata travolta da un motoscafo a circa un miglio all’esterno del porto turistico Marina D’Arechi di Salerno è stato molto probabilmente colpito a morte da un’elica. Secondo quanto si è appreso l’uomo aveva l’avambraccio destro tranciato, oltre ad una ferita molto profonda al fianco destro.

IL FERITO IN STATO DI SHOCK. Nell’incidente è rimasta ferita un’altra persona – Andrea Attianese, di 50 anni, sempre di Pontecagnano – che era con la vittima al momento della tragedia. L’uomo è in prognosi riservata per una lesione della milza e di altri organi interni, oltre a una frattura esposta molto grande all’avambraccio sinistro. L’uomo è stato recuperato in stato di shock dagli operatori sanitari Opsa della Croce Rossa Italiana. Sulla banchina del molo anche l’ambulanza dell’Humanitas che ha trasportato il ferito al nosocomio salernitano.

INDAGATO UN 56ENNE. C’è un indagato dopo la tragedia di questa mattina ed è il conducente dell’imbarcazione che ha causato l’incidente. Si tratta dell’ingegnere 56enne Antonio Coppola  di Mercogliano (Avellino) indagato per omicidio e naufragio colposi. La sua imbarcazione è sotto sequestro. L’uomo ascoltato dal pm Elena Guarino ha sempre sostenuto di non essersi accorto di nulla, non avendo visto la piccola imbarcazione – tipo lancia – ma di aver solo sentito un forte rumore. Coppola, difeso dagli avvocati Michele Tedesco e Alberto Imperiale, ha dichiarato di aver sentito solo l’urto ma di non aver avuto alcuna percezione di cosa stesse accadendo. Oltre a prestare i primi soccorsi l’ingegnere ha avuto, fin da subito, un atteggiamento collaborativo con gli inquirenti pur essendo sotto choc per quanto accaduto.

L’INTERVISTA AL COMANDANTE DELLA CAPITANERIA DI PORTO DI SALERNO GAETANO ANGORA

LA NOTA DEL MARINA D’ARECHI. In relazione all’incidente verificatosi oggi al largo del porto Marina d’Arechi ed in considerazione dei primi resoconti e titoli apparsi sui siti online di alcune testate giornalistiche e su alcune reti Televisive, ai sensi della legge sulla stampa si precisa quanto segue:

il tragico evento è avvenuto al largo di Marina d’Arechi, ad una distanza di circa un miglio, e non ha assolutamente alcuna relazione con le attività del porto turistico. Naturalmente Marina d’Arechi ha ritenuto doveroso mettere a disposizione della Guardia Costiera e delle  Forze dell’Ordine tutte le proprie strutture, innanzitutto  per consentire il più veloce soccorso  alle persone coinvolte, ma anche per facilitare tutte le indagini in corso. E’ pertanto assolutamente inesatto veicolare informazioni che collegano l’incidente al porto Marina d’Arechi. Marina d’Arechi SpA esprime profondo ed accorato cordoglio ai familiari della persona deceduta e reitera l’invito alla massima prudenza in queste giornate di intenso traffico marittimo.

 

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17 COMMENTI

  1. Il mare deve essere liberato dal cemento di questo affollamento di barche, altro che porto nuovo a Pastena, facitavell a nnuot… Troppi imbecilli cafoni in giro che si credono “uomini di mare”…

  2. Sono soprattutto i possessori di motoscafi e natanti a motore quelli che, prima di acquisire la patente nautica, devono essere esaminati con la dovuta severità per accertarne la piena idoneità ad andare per mare e la perfetta conoscenza delle r.egole e delle precedenze da osservare.

  3. Un tempo,andava per mare solo chi lo amava,ora invece ci trovi a correre su motoscafi,gli stessi che a terra sfrecciano con le loro potenti auto,con un motoscafo ancora peggio,spesso navigano col pilota automatico senza la minima attenzione.Una critica va mossa certamente alle forze dell’ordine che non hanno saputo educare questi nuovi barbari che da qualche decennio solcano incuranti dell’incolumità altrui i nostri mari.

  4. Troppe leggi per chi opera in mare a livello lavorativo ma nessuna legge per i diportisti il mare e più complicato della strada vorrei dire ai politici del mondo

  5. Perché cancellate i post???? Poco democratici!!! Ah già dimenticavo, per la vostra testata marina di arechi è un attimo cliente!! Scusate….

  6. Il porto ci tiene a precisare l’estraneità…e giustamente altrimenti ci va l’immagine di marina d’arechi spa…
    Insomma invece di unirsi al dolore…tengono a precisare che loro sono un porto all’avanguardia…non vorremmo perdere questi soldini…Ormai è tutto un business…un comunicato proprio fuori luogo…A proposito caro Gallozzi quel tuo porticciolo mi sembra una zona militare…vietato accesso ovunque…tienitelo stretto…Insomma cosi si vuole valorizzare il territorio???

  7. cosa c’entra la riqualificazione di un area degradata come il porticciolo di pastena con lincidente dell’arechi !!!!!

  8. la demagogia di chi attacca e difende marina d’arechi e populismo e basta, rispetto e condoglianze per i familiari della viittima e un augurio alla persona che era con la vittima.

  9. DEMAGOGIA, PATENTI NAUTICHE ACQUISTATE, MARINA D’ARECHI, PORTICCIOLO di PASTENA, MARE, MOTOSCAFI & BARCHE A VELA, IL VERO FATTO E’ CHE: e’ GHIUT A PAZZIELL MAN I CRIATUR .DE LUCA & GALLOZZI = COMPAGNI DI MERENDA COME PACCIANI.

  10. Almeno quando ci sono morti di mezzo astenetevi dal fare commenti demenziali e di parte. Un po’ di rispetto…..
    Poi se cortesemente mi spiegate il legame tra il Marina d’Arechi, il Porticciolo di Pastena, Gallozzi e De Luca, il Crescent con il tragico incidente di ieri ve ne sarei grato.
    In alcune circostanze a stare zitti si fa più bella figura.

  11. Anche se apparentemente non e cosi…ma il mare non e per tutti..
    Non si puo ancora accettare che con 90euro circa puo affittare un gommone e sfrecciare a 20 nodi senza patente…e io aggiungo senza cultura marinaresca…in estate si improvvisano tutti esperti marinai…statv a cas o sul lettino di un bel lido pieno di gente..

  12. Con i soldi si fa tutto!!! anche comprare patenti nautiche così si possono portare le escort e le mogli felici e cornute a fare i giretti,poi dopo quando si sono annoiati vendono tutto e vanno a recare danno per strada con auto o moto.

  13. Mi pare che in molti casi questi incidenti vengono causati da gente piena di soldi che arrivato il mese di Agosto si mette alla guida di barche grosse e potenti senza avere la dovuta esperienza, gente che può permettersi di “bruciare” migliaia e migliaia di euro per fare qualche corsa in mezzo al mare provando la sensazione di potenza che può dare stare al timone di questi mezzi…sono le schifose conseguenze del sistema capitalistico nel quale viviamo, nel quale tanti fanno sacrifici per farsi una barchetta per poi rischiare di essere ammazzati da questi soggetti di cui sopra…

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