Muore in mare ma riesce a salvare il figlio di 6 anni, tragedia ad Eboli

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morto_spiaggia_4Tragedia ad Eboli dove un uomo di 36anni di origine polacca ed in vacanza nel salrnitano è morto per un malore mentre si trovava con il figlio di sei anni in acqua. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di oggi. Padre e figlio si erano tuffati tra le onde nonostante la bandiera rossa che fa divieto di tuffarsi per le condizioni di pericolo del mare.  Ruslan Kovalchuk si è tuffato ugualmente con il figlio quando è sopraggiunto il malore. L’uomo prima di perdere i sensi è riuscito ad avvicinarsi a riva assieme al figlio che rischiava di essere portato via dalla corrente.

Immediato l’intervento dei bagnini in servizio sullo stabilimento balneare i quali, nonostante il mare molto mosso, hanno tratto in salvo il minorenne e poi recuperato il genitore, che invece non ce l’ha fatta. Sul posto una ambulanza del 118 ed i Carabinieri.  Sotto choc l’intera famiglia polacca.

Non è esclusa che sia stata una congestione a causare la tragedia. L’uomo aveva da poco pranzato con un panino e una birra. L’uomo ucraino ma residente in Polonia era ospite da alcuni parenti a Nocera Inferiore e si trovava con il figlio e i cugini su una spiaggia libera del litorale.

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2 COMMENTI

  1. sono anni che lo dico che lo specchio d’acqua da spineta a licinella e il piu pericoloso d’italia, con il più alto livello di numero di morti di tutta italia, quando il mare e mosso e spira il vento sia lo scirocco o il libeccio da sud che la tramontana e il maestrale da settentrione, per motivi di varie concause(per esempio venti da nord o da est ti portano al largo, al contrario venti da sud o da ponente fanno ingrossare il mare)con conseguente correnti sotto all’acqua che spirano contrari al vento da ponente, cioè ti portano al largo anche con il vento che dovrebbe spingerti a riva, con questo arrivo a dire che chi si bagna con la bandiera rossa in questo tratto di mare va dritto alla morte senza scampo, mettendo in pericolo pure la vita dei bagnini.

  2. Non è vero che sono intervenuti immediatamente, ero presente. Il figlio è stato salvato da un eroico bagnante che si è tuffato con un salvagente in plastica ed il bambino non era a riva. Poi solo dopo 30 minuti è stato riportato a riva il povero sfortunato padre che ormai senza vita e dopo altri 30 minuti di tentativi di rianimazione inutili, con massaggio cardiaco senza defribilatore, è stato dichiarato morto. Cioè trenta minuti in mare annegando ma come si poteva mai salvare? Pace alla sua anima e condoglianze alla famiglia, una tragedia.

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