Chiede di spostare il gommone, colonnello della Finanza colpito alla testa con un remo

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Ambulanza_CarabinieriEpisodio di violenza gratuita sulla spiaggia di Cala Bianca a Marina di Camerota. Un alto ufficiale della Guardia di Finanza in vacanza è stato aggredito e pestato da alcuni bagnanti del Napoletano dopo aver protestato per la presenza di un tender (un piccolo gommone) bloccato a riva.

La reazione del proprietario del tender è stata violenta e spropositata contro l’alto ufficiale. Prima insulti e spintoni. Poi calci e pugni. Il colonnello è stato violentemente colpito alla testa con un remo del tender che gli ha causato una profonda ferita lacero contusa.

Alla lite hanno preso parte anche altre persone non ancora individuate mentre due aggressori sono stati identificati dai Carabinieri. Nella lite è stata ferita lievemente anche la moglie del colonnello.

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23 COMMENTI

  1. Stranamente erano napoletani gli aggressori…poi si lAmentano se gli si dice sempre che sono dei cafoni e dei “uappi”!

  2. Certa gente dovrebbe essere buttata in mare con la palla al piede insieme a tutta la propria ascendenza e discendenza. Il mondo deve essere ripulito da questa merda.

  3. Io dico solo che e ora che la legalita sia applicata severamente e a tutti i livelli con il carcere non vi e altra soluzione per un paese che ppensa di essere civile

  4. che squallore sempre a farsi riconoscere ovunque e comunque….. colonnello non la faccia passare liscia a questi delinquenti ma purtroppo questo è quello che meritano i cilentani……
    come i napoletani (ovviamente non tutti ) sono la rovina di una metropoli stupenda anche i cilentani sono la rovina di questa terra meravigliosa con la loro inospitalità e la loro ignoranza

  5. Ma non. Vi rendete conto oramai il Cilento è invaso
    Fanno quello che vogliono, non avete visto questa estate quante ne sono successe
    Poi i Cilentano tifano anche Napoli
    Hahahhaha
    Io non ci andrò mai nel Cilentoo spiace per ilare che è bello
    Ma questo turismo spazzatura se lo possono tenere

  6. A pupooneee, scommetto che se ci fossi stato tu, INTELLIGENTONE, nel Cilento a quest’ ora la sua bellezza era solo storia.
    Fermorestatne che non sappiamo piu’ come sbarazzarci di questi NAPOLETANI BUONI E CATTIVI.

  7. Io appartengo alla nazione del Cilento,voi siete qualunquisti stranieri italiani che non fate altro che spettegolare come nelle vostre bettole italiane.Il popolo del Cilento decide per se la propria Autodeterminazione,decide per la propria economia e per il proprio benessere.Smettetela di criticare in negativo la nostra Nazione il Cilento e quardatevi la vostra feccia: quella feccia che si scatena negli stadi,quella feccia che si scatena con risse nei bar italiani,quella feccia di delinquenti che imperano nelle strade di Salerno e in quelle della vostra Italia.Stateve zitt il Cilento e il Paradiso,a casa vostra in Italia c’é l’inferno.Io Cilentano chiedo scusa al Colonello per quello che a subbito,mi auguro che vengano individuati i responsabili per rispondere a chi di dovere e per essere anche espulsi dalle nostre terre.Il Cilento é sempre aperto a tutti i turisti.

  8. In questi posti incantevoli ci sono stato sabato 22 agosto e vi posso assicurare che su tutte e tre le calette ( Pozzallo, Cala bianca e Infreschi) si respira un’aria pesante. Da quando le tre calette sono state nominate aree protette e quindi i motoscafi non possono avvicinarsi, c’è un continuo tentativo di intrusioni di tender a motore ed un altrettanto respingimento in mare da parte dei bagnanti che giustamente sono infastiditi da questi motori puzzolenti e inquinanti.
    Ne consegue che ci può scappare la rissa. Dovrebbe essere la capitaneria a sorvegliare di più la zona con una costante presenza.

  9. Per l\’autore precedente:
    Visto che ci siete (e non ci fate), chiedete anche un seggio all\’ONU per farvi rappresentare! Basta col folklore politico,ci basta quello popolare. Ci vuole ben altro per portare il Cilento allo sviluppo reale e non a quello delle cronache estive, delle discoteche nelle grotte ,dei falò, dell\’aggressione delle coste, della droga come sale da cucina.

  10. Lei é proprio un Tizio qualunque, gretto,rozzo e paesano di qualche zona depressa all’esterno dei confini del Cilento.Noi Cilentani parliamo prima con il nostro linguaggio e poi anche le lingue straniere tra qui l’Italiano.Non conosco il tuo dialetto da tribù accampata alle frontiere del Cilento.

  11. Atto assolutamente da punire. Vorrei però dire:
    – siamo certi che gli aggressori non siano i soliti salernitani che dicono di essere napoletani poichè la loro città da roma in su è sconosciuta ai più;
    – sempre ai salernitani (solo gli imbecilli che passano il loro tempo ad offendere Napoli e i Napoletani per un evidente complesso di INFERIORITA’) che la loro amata provincia senza il turismo dei Napoletani sarebbe rimasta arretrata e sottosviluppata.

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