Comune di Salerno: allo studio manovra bilancio previsionale

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Comune_di_Salerno40 milioni di gettito dalla Tari, altri 19 milioni dalla Tasi. Sono due delle voci di entrata del prossimo bilancio di previsione del Comune di Salerno, in queste ore al centro di valutazioni ed osservazioni nelle commissioni consiliari competenti e prossimo ad ottenere il visto dai revisori dei conti.

Passaggi fondamentali e preliminari al consiglio comunale che dovrà tenersi- a norma di legge- non oltre il 10 settembre. Ma oltre agli intrioti derivanti dalle tasse sui rifiuti e sui servizi indivisivibili (i cui importi vanno confermati), nel bilancio previsionale si fissano i paletti che danno i margini di manovra all’azione degli uffici e degli organi politici. Insomma, una sorta di bussola per i prossimi dodici mesi ed anche di più, se si pensa che parte integrante è il piano triennale degli investimenti e delle opere pubbliche. I consiglieri di maggioranza ed opposizione ci lavorano da tempo, almeno da quando contenuti e bozza sono stati licenziati dalla giunta municipale lo scorso 30 luglio. Da Palazzo di Città non si sbilanciano, meglio fare le cose con calma e secondo la procedura. Stamani si è tenuta una prima commissione bilancio, cui seguiranno altre riunioni preparatorie del testo finale che approderà in consiglio entro il 10 settembre. E poi c’è quel parere con via libera definitivo da parte dei revisori che costituisce la misura della giustezza della manovra economico-finanziaria messa a punto dal Comune di Salerno.

Fonte LIRATV

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11 COMMENTI

  1. Il comune di Salerno con sindaco Enrico Coscioni sarà rilanciato e gli investimenti garantiti da De Luca apriranno la via ad una nuova espansione economica. Forza Enrico

  2. I politici sono la razza peggiore!!! Il loro unico pensiero è fare bella figura e dichiarazioni d’impatto, il tutto per restare al potere. Tanto il popolo/gregge li seguirà sempre, almeno fino a quando non toccano il campionato di calcio …!!! Siamo tutti a conoscenza di quanti sono i disservizi, disagi, abusi, violenze gratuite & per finire QUANTE SONO LE TASSE CHE CI IMPONGONO LE VARIE ISTITUZIONI ?
    Quante sono le tasse che gravano sugli italiani? Qualcuno le ha contate: è l’ufficio studi della CGIA, che ne ha rilevate circa un centinaio. Tra addizionali, bolli, canoni, cedolare, concessioni, contributi, diritti, imposte, maggiorazioni, ritenute, sovraimposte, tasse e tributi, le imprese dovranno pagarne una ogni due giorni.
    Anche le famiglie tuttavia sono chiamate – e per tutto l’anno – a versare , spesso inconsapevolmente, una serie di balzelli alcuni dei quali risultano quantomeno curiosi: come quella sull’aria e sull’ombra. L’ultimo viene dal Parlamento: un disegno di legge recentemente depositato, che disciplina l’intero settore funerario, farà lievitare i costi, già di per sé elevati, di ogni decesso. E’ facilmente ipotizzabile un aumento dell’onerosità di funerali, tumulazioni e servizi accessori di circa 300 Euro a funerale (mafia a parte). Vediamo nel dettaglio il caso in questione e le altre tasse più assurde presenti nella fiscalità italiana. “L’Irpef, l’Imu, la Tasi e la Tari,specificate come tariffe dal noto Decreto Ronchi; la disposizione spiegava nel dettaglio come determinare e applicare la tariffa, prevedendo, però la stesura anticipata di un piano finanziario del servizio. Proprio per le difficoltà dei Comuni nella stesura di tale piano, il decreto non è mai stato attuato. Così, dopo un susseguirsi di differenti interventi legislativi, si è arrivati dapprima, nel 2013, alla Tares, ed in seguito, con la legge di Stabilità 2014, alla Iuc (Imposta Unica Comunale), formata da Imu, Tasi e Tari, quest’ultima componente relativa ai rifiuti per la quale poca chiarezza esiste su un fronte che riguarda, e la “raccolta differenziata” e il degrado urbano in generale,i costi dei ridetti “servizi” hanno raggiunto livelli altissimi, falcidiano le già magre pensioni che nel Salernitano, per l’80%, non raggiungono i mille euro,proprio come nel caso di chi scrive (€.490,00 mensile), cioè sono già al di sotto della soglia di povertà.” Unitamente alle ridette “tasse”, crescono le indennità degli amministratori e gli stipendi dei dirigenti.
    L’Italia è un paese ormai marcio fino alle ossa perché nessuno fa rispettare le regole della civile convivenza, e consente queste vergogne. Ormai in molte famiglie si è a un bivio: pagare, con fatica e neppure tutte, le bollette che ci permettono di sopravvivere, o pagare Imu , Tari(ex tarsu), e tutti i nomi delle tasse che ci hanno appioppato? Allora io non capisco perché noi italiani temiamo così tanto lo sciopero fiscale. Che è uno strumento pacifico che si concretizza in una vera e propria RIVOLUZIONE, per le nostre famiglie. Se non si pagano le tasse, lo Stato non avrà più soldi da sperperare, e dovrà finalmente capire che , o le abbassa o le entrate diminuiranno ancora. Certo, inizierebbero le minacce di chissà che ripercussione, ma ricordatevi, questa è la legge italiana e nessuno vi può toccare, salvo che siate evasori, cioè NON DICHIARANTI, e non è questo il caso. Vi ricordo l’articolo 53 della Costituzione, che io rispetto come la Bibbia: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.” L’unico FONDAMENTALE aspetto è l’unione. DOBBIAMO FARLO TUTTI. Senza paura, continuo a ripeterlo, siamo in 60 milioni contro poche migliaia di soggetti. Non diventiamo l’elefante che teme il topolino. Facciamo la nostra rivoluzione, pacifica, otterremo enormi risultati. Ricordate cosa fece Gandhi in India? Vi voglio citare le parole dello stesso Gandhi: «Rifiutarsi di pagare le tasse è uno dei metodi più rapidi per sconfiggere un governo.» Ed infatti Gandhi riuscì nel suo intento. La parte sostanziale è il principio di “Non Collaborazione” di “Disobbedienza Civile” e di “Sciopero Fiscale”. Si, lo so che questi tre fattori sono poco pubblicizzati. Per un semplice motivo: perché funzionano perfettamente per abbattere qualunque governo.
    Possiamo farlo anche noi, una vera Rivoluzione Pacifica che ci liberi finalmente di tutto il marciume che ci ha portati sul baratro della povertà . Facciamo l’Italia. E lo racconteremo con orgoglio ai nostri nipoti, ai quali avremo donato un futuro LIBERO .
    La resistenza fiscale, protesta fiscale o sciopero fiscale è un gesto di ribellione consistente nel rifiuto di pagare le tasse allo Stato & agli Enti Locali. Tale gesto, che a partire da subito metterò in pratica, è spesso dovuto ad una forte opposizione a determinate politiche del governo e degli Enti locali, sia da un punto di vista civile che economico . Chi mi conosce bene, sa che non mi arrendo davanti a niente, e che combatterò per tutelare questo mio sacrosanto diritto. Io sono una persona sincera e schietta. Mai avrei immaginato di dover passare sotto le forche caudine dei benpensanti del Comune di Salerno .Tanto dovuto , distinti saluti a tutti .- NON CENSURARE.

  3. Ed ovviamente figureranno contabilmente a debito pure quei miliardi che occorrono “per apparare” Piazza della Libertà’. Ma per quanti altri anni dovremo continuare a pagare tasse e gabelle stratosferiche per le cappellate di De Luca & C??

  4. Non solo anche lUfficio presidenza regione presso il genio civile e il suo mantenimento!
    Per non parlare delle lucine cinesi che inizieranno ad essere montate dal mese prossimo.
    Mi raccomando il 21 settembre alla processione osannatelo!

  5. Continua la telenovela di Rita. continua la tradizione delllo sbraito infinito, ex enel insegna! ancora non ha capito che le elezioni si sono già fatte e la ”gente” ha capito! continua lo ”SBRAITO”.

  6. no ci sono elezioni più importanti per salerno… il sindaco.. e Coscioni sarà in pole position

  7. X continua, continui a fare il demente e ad avere la mente annebbiata, te l’ho già scritto cambia pusher!

  8. Scandalo al comune di terzo incarico senza titoli!,,,
    Ciaraldi pseudo ingegnere, voluto come gli altri da De Luca (Marotta e Di Lorenzo), nominato dirigente del settore informatico del comune e non solo per 11 anni ha guadagnato ben 1 milione di euro senza averne i titoli.
    La procura e la corte dei conti stanno indagando, ennesima condanna per il comune per danno erariale!

  9. Forse lo sbraito anche se la campagna elettorale è finita da un pezzo lo stanno facendo i cumparielli di don vicienzo che si stanno già preparandosi ad occupare le poltroncine rosse del consiglio comunale. I commenti della signora Rita a mio parere sono pacati e veritieri. E’ soltanto un mio parere pacato e veritiero.

  10. X redazione, perché non pubblicate il mio commento delle 10,57? Ne stanno parlando diversi giornali locali, ormai lo scandalo è scoppiato la procura e la corte dei conti stanno indagando e’ inutili continuare a nascondere il fatto,

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