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L’Avversario: il Brescia, squadra inesperta ma volenterosa

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E’ un Brescia giovane e ancora incompleto quello che si è presentato ai nastri di partenza del campionato di Serie B. La squadra, affidata a Roberto Boscaglia, è partita con una sconfitta in quel di Cesena, ampiamente preventivabile, anche in considerazione delle assenze che hanno contraddistinto l’esordio in cadetteria delle rondinelle. Oltre al nazionale Michele Somma, figlio dell’ex trainer granata Mario, non c’era bomber Andrea Caracciolo (che sta lavorando per trovare la migliore condizione) e Arcari è partito solo dalla panchina.

In pratica, i bianconeri hanno chiuso la pratica già nel quarto d’ora iniziale, approfittando di un approccio alla gara sbagliato da parte del Brescia. Chiaramente, sabato pomeriggio mister Boscaglia si aspetta tutta un’altra gara contro la Salernitana. I padroni di casa si schiereranno ancora col 4-2-3-1: tra i pali Minelli potrebbe essere nuovamente preferito ad Arcari; in difesa ci saranno Coly, uno tra Somma e Lancini con Castellini e Antonio Caracciolo; diga in mediana con Mazzitelli e Martinelli (quest’ultimo in ballottaggio con Dall’Oglio); e poi Embalo, Abate o Morosini e Kupisz alle spalle del centravanti. Se fosse in buone condizioni, giocherebbe Caracciolo, in alternativa sarebbe confermato Geijo. Boscaglia sta valutando anche altre soluzioni, avendo tanti ragazzi interessanti a disposizione, come Marsura e Baraye. Ma il nome che fa illuminare il tecnico delle rondinelle è quello di Ismail H’Maidat: quando sarà in forma, il trequartista israeliano sarà uno dei punti di forza di questo Brescia.

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