Salerno, la rivolta dei fedeli a Sant’Eustachio: “Non trasferite il parroco”

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Veglia_FedeliUn intero rione in lacrime alla chiesa di Sant’Eustachio Martire nel popoloso quartiere della zona orientale di Salerno. Nessuno si rassegna alla sostituzione annunciata di Don Massimiliano trasferito dopo tre  anni a Belvedere di Battipaglia dall’Arcivescovo di Salerno Monsignor Luigi Moretti. Don Massimiliano, 28 anni, vice parroco, viene definito dai fedeli “il prete dei giovani” ha conquistato il quartiere togliendo dalla strada tanti ragazzi avvicinandoli alla Chiesa ed alla parola del Signore. Per tanti un padre, un fratello, un amico. “Senza di lui non possiamo fare niente, non è giusto quello che hanno fatto”. Anziani, giovani e bambini sono scesi in strada per protestare. Veglia di preghiera in chiesa e tensione alle stelle. Sul posto in serata anche una volante della Polizia. I residenti del popoloso rione hanno deciso di manifestare tutto il loro dissenso per la decisione del Vescovo Luigi Moretti.

LA VEGLIA DEI FEDELI CONTRO LA DECISIONE DI ALLONTANARE DON MASSIMILIANO

FEDELI DI SANT’EUSTACHIO IN PROTESTA

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13 COMMENTI

  1. Dispiace molto per don Massimiliano..ma noi a Mariconda abbiamo ricevuto lo stesso trattamento con Don Natale Scarpitta che aveva ridato vita al quartiere e soprattutto ai giovani….il vescovo desse delle motivazioni giuste…altrimenti il messaggio di Papa Francesco é inutile….la chiesa ha bisogno di cambiamenti..ma se c’é qualcuno che ci fa avvinare di piú a Cristo….perché cambiare???

    cordialmente Vincenzo Cilento

  2. Si può anche piangere quando va via una persona che si è fatta voler bene.Però un buon cristiano non deve andare oltre a questo comprensibilissimo sentimento umano.Le decisioni di un Vescovo sono sempre dettate,almeno secondo la logica cristiana,dalla volontà Divina.

  3. Se è vero che avete amato il vostro parroco che ha avuto il merito di avervi avvicinato alla Chiesa;avrete certamente appreso dalle sue preziose catechesi che un buon cristiano non può escludere la condivisione con gli altri fratelli.Ebbene anche il proprio amatissimo parroco che viene destinato ad altra comunità di fedeli,può essere un segno di condivisione con altre comunità che hanno bisogno di crescita spirituale..Altrimenti è solo egoismo!

  4. Come mai a Santa Maria a MARE il parroco non viene mai trasferito fa parte della cerchia degli intoccabili l’ARCIVESCOVO che fa dorme o ci sono interessi comuni !!

  5. Caro Giovanni, se Papà Francesco sapesse del tariffario e delle richieste economiche in vigor a Santa Mari a Mare……

  6. Ma come mai il parroco di s.Eustachio non è intervenuto, per far comprendere ai suoi parrocchiani che bisogna accettare con piena serenità ed alto senso di obbedienza la volontà di S.E. Mons.Moretti Arcivescovo Metropolita.Scendere in piazza per dissentire la decisione di un Vescovo,non denota una grossa educazione all’umiltà .

  7. onestamente questo isterismo generale mi meraviglia tantissimo.
    Don Massimiliano, in tutto questo non dice niente ai suoi parrocchiani ?!?!?!?!?!?!? o anche a Lui dispiace tantissimo cambiare parrocchia ?

  8. Se ritenete isterismo i pianti dei bambini o di qualche anziano non so darvi risposta in riferimento al sacerdote don massimiliano due giorni prima ci ha riuniti a dopo aver pregato con noi ha dato la notizia del suo trasferimento chiedendo una sola cosa di obbedire al vescovo e che lui voleva andar via nel silenzio chiediamo scusa come abbiamo gia fatto di questo disagio ma noi chiedevamo solo di poter fare il bene dei nostri bambini e come nostri intendo i bambini del quartiere una preghiera per il nostro quartiere

  9. Se ciò dovesse verificarsi a Santa Maria a Mare ( trasferimento dell’attuale parroco) ci sarebbe festa grande dei fedeli.

  10. É vero, mi sono trovata per lavoro a via Picenza e sono entrata nella chiesa di S. Maria a Mare per una breve preghiera. Con stupore ho visto il prezzarlo per la somministrazione dei sacramenti e per le messe dei defunti. Sembrava di essere al Conad e non nella casa del Signore.

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