Salernitana: a tavola un patto per il riscatto

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Crotone_Salernitana_25_fine_partita_gruppoA tavola a Cetara, nella Cetara di mister Torrente squadra a cena con il mister per stemperare tensioni e veleni, incomprensioni e fraintendimenti. Le due sconfitte consecutive bruciano e non poco ma l’ultima gara casalinga ha fornito incoraggianti segnali di risveglio al di là del risultato. La Salernitana fa quadrato attorno al suo allenatore. Una cena voluta dal mister per compattare lo spogliatoio, renderlo granitico e svelenire il clima che avevano generato le sue esternazioni nel dopo gara: “Mi arrangio come posso”. Non solo a Fabiani ma anche a qualche calciatore quelle parole non erano piaciute. Il mister ha chiarito, spiegato, invitato tutti ad andare avanti nel raggiungimento dell’obiettivo comune: la salvezza.

Prova a voltare pagina la Salernitana a cementarsi attorno al suo allenatore. Un patto per il riscatto a cominciare da Chiavari contro una diretta concorrente nella lotta per la salvezza ma che esprime un calcio propositivo ed aggressivo proprio come quello che voleva fare Torrente a Salerno e che per tanti motivi non è stato possibile ancora vedere. Ora contano solo i risultati. La Salernitana è in un gruppone di undici squadre racchiuse in appena cinque punti. Con una vittoria vedi il paradiso con una sconfitta ti senti all’inferno. Ed è proprio la depressione e la pura di non farcela che deve essere scacciata. Prova a lavorare sulla testa prima che sulle gambe del gruppo il tecnico di Cetara. A tavola si firmano le intese migliori ma anche i peggiori tradimenti. La risposta non tarderà ad arrivare. Sabato a Chiavari Torrente andrà incontro al suo destino senza paura e consapevole di aver fatto tutto quello che c’era da fare per il bene della Salernitana.

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3 COMMENTI

  1. Per quanto mi riguarda Torrente nn ha nessunissima colpa. Io detesto fare lo sputasentenze, ma la campagna acquisti della Salernitana , è iniziata, ufficialmente dopo la partita con il Barletta. Eravamo ad APRILE.nessuna società professionistica in Italia( nn so in Europa) aveva un vantaggio tale. È terminata all’ultimo secondo dell’ultimo giorno… Etc etc…. Anzi… È continuata grazie alle disgrazie del Catania , con quel brutto pasticcio dei portieri, che, per me è inqualificabile. Adesso , io nn sono proprio un esperto di calcio…… ( materia opinabile)… Ma leggo ed ascolto opinioni…..!!! Di altre realtà ( nn di poveracci del web e dei vari forum…) Facciamola breve…. La maggior parte dei DS preferiscono organizzare le squadre e completarle entro il mese di luglio… Ergo, Fabiani, qualche responsabilità per me cè l’ha. E se nn è sciocco ( e nn lo è) meglio farebbe a dire… La vicenda dei numero 1 ( i Portieri) mi è scappata di mano…. Praticamente … Ho sbagliato!!! La Società nn si priverebbe di un ottimo Direttore. L’ allenatore sarebbe meno esposto. Ed il suo gesto di umiltà gli renderebbe onore. Così come stanno le cose , se nn si torna sul mercato IMMEDIATAMENTE, arriviamo a Gennaio in piena zona retrocessione. I due portieri sono scarsissimi. Terracciano nn può fare neanche la SerieD . Iannarilli era meno improvvido. È Fabiani che deve tirarsi il coniglio dal cilindro, andare sul mercato degli svincolati , ed inventarsi la soluzione. saludos

  2. Buoni propositi per un allenatore serio e corretto. Mi auguro buoni risultati e meno tribolazioni per il solo chiamato a portare la croce. Di fatto dobbiamo renderci conto di non avere un portiere o meglio un numero 1, di avere una difesa colabrodo ( la più perforata della serie B) un attacco evanescente, spuntato,asfittico, un centrocampo inconsistente con doppioni, privo di un regista che apra il gioco alle punte o di chi salti l’uomo. Siamo la squadra più fallosa con più cartellini gialli e forse anche con più rossi. A questo punto bisogna solo invocare un miracolo. A proposito di miracoli che ne direste di fare come al San Paolo di Napoli di installare un’effige del Santo Protettore nel tunnel prima dell’ingresso in campo della squadra? ( a Napoli c’e’ San Gennaro) A Salerno potremmo chiedere all’ottimo Franco Raimondi di Vietri un pannello in ceramica di San Matteo da installare nel sottopasso prima dell’uscita in campo della squadra. Che ne dite? cerchiamo di essere pronti per il 23 dicembre in occasione dell’incontro casalingo con il Cagliari. Per il momento il vecchio rito scaramantico di tantissimi anni fà. Sale, solo sale, tanto sale dietro le reti della porta.

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