Prima vera crisi per il duo Lotito-Mezzaroma

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salernitana_Avellino_2015_2_lotito_mezzaromaQuattro anni di applausi e successi con poche, pochissime turbolenze. Quattro anni con la Salernitana sempre al vertice del campionato dalla D alla prima divisione, quattro anni tutto sommato tranquilli e senza particolari intoppi per la compagine presidenziale. Per la prima volta da quando sono alla guida della Salernitana Lotito e Mezzaroma si trovano a gestire l’emergenza, la contestazione, le sconfitte. Club finora non tarato per situazioni di crisi anche se chi guida la nave è abituato alle bufere ed alle contestazioni. C’è bisogno di reagire. In campo la squadra deve scrollarsi di dosso il timore reverenziale che ha nei confronti degli avversari e deve essere più prudente nella gestione della partita.

La società deve essere più presente, soprattutto in questa fase. Evitare chiusure, restrizioni e contrapposizioni ed aiutare Fabiani, Torrente ed i calciatori a venire fuori da questa situazione. La Salernitana è attesa da quattro partite toste: Cesena, Virtus Lanciano, Perugia e Bari in anticipo. Quattro partite in meno di quindici giorni, quattro gare di fondamentale importanza che metteranno a dura prova mente, gambe, muscoli e cuore della truppa agli ordini di mister Torrente. Salernitana già davanti ad un bivio chiamata a reagire ma anche a non perdere contatto con la classifica provando a concentrare le energie fisiche e mentali. Sabato pomeriggio, all’Arechi, i granata si ritroveranno di fronte il Cesena dell’ex Ragusa.

Dopo sole 72 ore, poi, la Salernitana sarà di scena a Lanciano, dove affronterà una squadra che in casa si fa rispettare e che pratica un buon calcio. Poi il Perugia, sabato 31 ottobre. Una squadra in crisi di gioco e risultati ma che contro i granata venderà cara la pelle come è sempre stato nelle sfide precedenti con gli umbri. Il ciclo terribile si chiude con il Bari in anticipo. Altra gara tosta con non poche insidie. Ecco perché serve un cambio di passo, ecco perché serve un segnale forte da parte del gruppo di Torrente ma anche da parte della società che deve dimostrare di essere solida anche quando bisogna fronteggiare le emergenze e questa lo è. Ci sono poi i tifosi. Gli amici si vedono nel momento del bisogno ed al di là dei rimbrotti la Salernitana, in questa fase ha bisogno di tutti i suoi amici per superare il Cesena.

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