Uccise e mangiò la madre, Lino Renzi non sarà condannato perché infermo di mente

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Tribunale_Salerno_2Lino Renzi, l’uomo che uccise e mangiò la madre, Maria Pia Guariglia, il 23 giugno del 2013 in un’abitazione di via Martuscelli a Torrione Alto, è stato prosciolto dall’accusa di omicidio e cannibalismo perché infermo di mente. È questo quanto deciso,nell’udienza di ieri, dal giudice Renata Sessa. Il processo a Renzi si è chiuso con una dichiarazione di non imputabilità per vizio totale di mente .

Per Lino Renzi non c’è quindi alcuna pena, ma resta la misura di sicurezza del ricovero in una struttura sanitaria specializzata, a causa della pericolosità sociale. Per adesso resta nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa in attesa che vengano attivate le procedure amministrative necessarie al suo trasferimento. Ad Aversa  Lino Renzi  si è ben integrato con gli altri pazienti avendo anche un  comportamento collaborativo tanto da svolgere piccoli lavori di pulizia all’interno della struttura.

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8 COMMENTI

  1. Mi auguro che almeno resti per sempre in una struttura psichiatrica e,che tra qualche anno non ce lo ritroviamo in giro per Salerno come è successo con il signore che è stato buttato giù sul lungomare qualche anno fa che,dopo poco tempo il soggetto girovagava tra le vie di Salerno come se non avesse fatto niente.Queste persone ,ricordate velo ,non guariranno mai,saranno sempre soggetti pericolosi per gli altri

  2. le solite esagerazioni giornalistiche ” mangiò la madre”
    al massimo avrà assaggiato dei piccoli pezzetti
    resta il fatto che chi viene riconosciuto non in grado di intendere e volere si salva dalla condanna al carcere
    cioè se sono ubriaco fradicio e uccido varie persone divento non imputabile

  3. queste leggi non le capisco:chi è infermo di mente, quindi irrecuperabile, ha tutte le attenuanti .

  4. Egregio si. “piopio” quel che Lei afferma, in ordine alla non imputabilità di un soggetto ubriaco, è privo di ogni fondamento giuridico. Addirittura lo stato di ubriachezza diventa, in molto casi, addirittura una aggravante. Si documenti prima per piacere.

  5. Egregio sig. “piopio” quel che Lei afferma, in ordine alla non imputabilità di un soggetto ubriaco, è privo di ogni fondamento giuridico. Addirittura lo stato di ubriachezza diventa, in molto casi, addirittura una aggravante. Si documenti prima per piacere.

  6. c’e’ un altro renzi che si sta mangiando tanti poveri italiani e nessuno dice o fa niente!!!!!!!!!! rinchiudete anche lui prima che sia troppo tardi.

  7. Ma quale processo, udienze, scorte di polizia penitenziaria e dottori specialisti questo va rinchiuso in un posto 4×4 e riaperto solo per seppellirlo basta quale reupero, non siamo ciechi non ci sono alternative ad unool che si voleva mangiare la madre

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