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Chiedevano il pizzo a commercianti e imprenditori, sgominata famiglia

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Sgominata una famiglia criminale che incuteva timore nel comune di Vietri sul Mare (Salerno) e nei territori limitrofi. Questa mattina, infatti, personale della Squadra Mobile della Questura di Salerno, della compagnia dei carabinieri di Salerno e della stazione carabinieri di Vietri sul Mare è stato impegnato in una vasta operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nei territori delle frazioni collinari del comune della località costiera finalizzata alla ricerca di armi e sostanze stupefacenti.
Cinque le persone arrestate, appartenenti ad un unico nucleo familiare, ritenuti responsabili di reati di associazione a delinquere di stampo camorristico aggravata dalla disponibilità di armi, di tentata estorsione, di estorsione consumata, di rapina aggravata, di minacce a pubblico ufficiale aggravati dal metodo mafioso. Con l’operazione di questa mattina si è completata una lunga attività di indagine avviata nel 2013 dalla Procura ordinaria di Salerno e poi integrata dalla Direzione Distrettuale. Quella iniziale attività investigativa aveva consentito di individuare un gruppo familiare criminale originario della frazione vietrese di Dragonea, ma attivo anche nei territori del capoluogo comunale oltre che nelle frazione di Raito, Molina e Marina. Il loro scopo principale era taglieggiare gli imprenditori locali attraverso molteplici atti intimidatori.

 

Già in quel precedente contesto di indagine, si era accertato che i tre arrestati (padre due figli), per accrescere il proprio dominio criminale, si avvalevano della fama vantata sul territorio da uno stretto congiunto già condannato nel 2008 per aver costituito e diretto un’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Le ulteriori indagini hanno fatto luce su episodi delittuosi verificatisi tra febbraio e aprile di quest’anno, come una tentata estorsione aggravata dall’uso di una pistola nei confronti di un commerciante di legna della frazione di Dragonea; una rapina impropria pluriaggravata nei confronti di un proprietario terriero; una minaccia aggravata dall’uso di un coltello e plurimi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti nella frazione di Raito.
Un altro episodio di minacce aggravate, poi, risale al 20 aprile scorso, quando, all’interno di uffici del Comune di Vietri sul Mare, un funzionario dell’ente e’ stato minacciato. In molti casi i testimoni oculari non hanno fornito dettagli utili alle indagini, in altri casi, invece, si è avuta una piena collaborazione da parte delle vittime. Fra persone sentite nel corso delle indagini, spicca la deposizione del sindaco di Vietri sul Mare, il quale ha sottolineato che i componenti del gruppo “erano temuti dei cittadini vietresi in quanto capaci di commettere qualunque delitto pur di assicurarsi il sostentamento per vivere”. Le indagini proseguono, essendo attualmente al vaglio la posizione di oltre una decina di persone gravitanti nell’orbita del clan.
Fonte ANSA

 

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