Spettacoli: All’Arbostella “A mme me danno a pensione”

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Teatro-Arbostella-esternoQuesta settimana sono di nuovo quà: Teatro Arbostella .Lo spettacolo il secondo in cartellone :“E a mme me danno a pensione” .  Mi aspetto di trovarmi al cospetto di  persone “mature” che prenderanno a prestito il  palcoscenico per una sorta di protesta contro questo governo delle riforme ,in particolare della riforma delle pensioni.

Macchè!!! Mi imbatto in sette ragazzi ,sette, che con la riforma nun cè  azzeccano niente.

Sono talmente giovani che forse non la vedranno mai….la pensione dico.

Lo spettacolo è tratto dal testo di PaoloCaiazzo “Tonino Cardamone giovane in pensione “

 

Siamo a Napoli in casa “ESPOSITO” per ovvi motivi .

Nicolino Esposito vive con la sorella Maria, di qualche anno più giovane, ‘taccagna’ ed in eterna ricerca dell’anima gemella. Hanno dato ospitalità al cugino Pasquale  buttato fuori di casa dalla moglie. Spesso si vede Gennaro,un No-Global col nome di battaglia CHE GUEVARA. Ad animare i quadretti iniziali ci sono anche gli ingressi del ragazzo del bar VANIGLIA talmente suonato da non ricordare più di essere stato pugile. Da poco tempo, nell’appartamento affianco si è trasferita l’avvenente signorina OLGA SUITE e la sua cameriera ucraina KARINA. Non si riesce a capire la vera professione della bella vicina ma poco importa, visto che si offre, grazie alle sue amicizie al Ministero, di far avere un aumento all’assegno mensile di Esposito,unica fonte di reddito della casa. OLGA è naturalmente ben vista dai vicini di sesso maschile ma ovviamente in conflitto con Maria, fino a quando, intuito il debole che questa ha per Gennaro  le offre consigli per poterlo conquistare. Maria accetta ed organizza una cenetta intima con Gennaro ovviamente :cibo afrodisiaco “doppio”  fornito e portato a casa dal cuoco Giapponese e dal suo aiutante  . Maria e Gennaro   restano soli, ma nel momento culmine suonano alla porta. E’ l’ispettore INPS CACACE venuto a controllare, in seguito allo scandalo dei falsi invalidi, l’inabilità di Nicolino Esposito . Ma Nicolino  si è allontanato momentaneamente con Pasquale .Maria e Gennaro , presi alla sprovvista, danno vita ad una serie di equivoci. Rientra Pasquale  e la situazione s’ingarbuglia al punto che l’ispettore va via convinto che Nicolino Esposito non esiste e di aver individuato l’ennesima truffa ai danni dello stato. Siamo al secondo atto  ed è il mattino successivo. Olga si è offerta di dare loro una mano e, tramite le sue conoscenze, ha convinto l’INPS a rimandare in casa l’ispettore Cacace. Ma a questo punto non si può rischiare di perdere la pensione e bisogna far apparire Nicolino più matto di quello che è. A tale scopo Pasquale  mette a punto un copione di un bluff. Esposito è talmente matto da credere di essere il presidente del consiglio. Per assecondarlo Pasquale e Gennaro  sono le sue guardie del corpo, Maria è la sua segretaria personale ed Olga la first lady. Da qui una serie di colpi di scena comicissimi  che ci conducono fino alla fine .

 

Lo spettacolo della Compagnia “Fuori dalle quinte”  è godibile. I ragazzi se la giocano,  divertono, trascinano. Un pazzo vero o presunto Eduardo Di Lorenzo nei panni di Nicolino Esposito  che riesce a tenere la scena e a far girare la giostra della comicità che si mette in moto subito con il Chè Gennaro  Danilo Candela.

Un avvenente  Olga, interpretata dalla brava  Annamaria Milito  riesce a  cristallizzare la scena con  energia,in antitesi con l’altra Giovanna Trotta ,Maria la taccagna, che cerca disperatamente di conquistare  l’anima e anche il corpo di un uomo,il Chè Gennaro. Grazie ai preziosi consigli di Olga, e di chi se no, diventata suo malgrado confidente, vuole condividere , in intimità con Gennaro, se non  la combinazione del frigo quantomeno del cibo  “doppio afrodisiaco” che viene ordinato a un ristorante giapponese. Ed ecco i  due “chef” – pardon ,cuoco e aiuto cuoco- eccezionali : Bartolomeo Volzone cuoco giapponese , bravo anche vestito da  Ispettore  Frungillo vero  e   Massimiliano Conte il suo aiuto . Poi Luca Landi barista talmente suonato che non si ricorda di essere stato pugile  che diventa  un “falso d’autore”e riesce a riempire  due personaggi una sorta di   Ispettore Cacace alla Vaniglia. Non manca la “Fiera dell’Est”,ed ecco che la poliedrica  Giovanna Trotta,bravissima caratterista,ci serve la  segretaria e non la badante di Olga, l’Ucraina Karina!

Lo spettacolo è frizzante, il copione è prettamente di stampo cabarettistico ma con la sua  regia  Silvio Tegolo gli ha conferito una chiave di lettura diversa , più teatrale,meno protagonismo individuale, più coralità, meno improvvisazione .

I ragazzi, che compongono una  neo formazione Battipagliese  con radici  sparse nei  vari rioni della Cittadina della piana del Sele ,già con diverse esperienze di palcoscenico sono affiatati, il ritmo incalzante .

L’ ennesimo colpo comico che piace. Teatro sempre  pieno. Stavolta mi è toccato uno sgabello aggiunto da dividere. La gente esce divertita. Un modo diverso di fare comicità,lontano dai classici, ma non troppo.

Il copione,infatti, è pieno di  citazioni per niente velati. La macchinetta del caffè,ad apertura sipario, è una “bustina” di Questi Fantasmi. L’inizio del  secondo atto,quando provano ripetutamente la scena del bluff sotto la regia di Pasquale è  una “pillola” di Uomo e Galantuomo di  Eduardo.

Chiosa finale una citazione di Miseria e Nobiltà questa originale made in “Fuori dalle Quinte”

Testo che si potrebbe rivisitare tanto da renderlo più attuale.Basterebbe annotare i tanti spunti che ci hanno offerto ,e ci offrono , il Cab- Governo Nazionale e Locale,la televisione i giornali nel corso degli anni.

Si consideri che Paolo Caiazzo ha debuttato con “Tonino Cardamone giovane in pensione nel 2006”.

Spettacolo,da non perdere. adatto anche ai giovanissimi abituati a vedere,grazie a fortunate trasmissioni televisive (Made in Sud) , le esilaranti esibizioni di questi autori/comici contemporanei di cui il Caiazzo è un ottimo rappresentante.

Spettacoli nei fine settimana 31 ottobre, 1-7 -8 novembre 2015, il sabato alle 21.15 e la domenica alle 19.15.

La magia del teatro cattura, diverte e rende partecipi .

Alla prossima.

 

Le.Ca.

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