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Valore economico dei club di Serie B, vincono Bari, Cagliari e Brescia

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Il “valore economico” piu’ alto dei club di serie B risulta essere il seguente: Bari (10,13 mln euro), Cagliari ( 9,42) e Brescia (5,94) . ( fonte Il Tifoso Bilanciato)

A seguire nell’ideale classifica troviamo : Livorno (5,05), Modena (4,35), Perugia (4,19), Cesena ( 4,19), Salernitana (3,94), Pescara (2,99), Novara (2,88), Como (2,71), Avellino ( 2,11), Spezia ( 1,84), Ternana (1,6), Pro Vercelli (1,5).

Il “valore totale del parco calciatori” delle societa’ di serie B per la stagione in corso, e’ stato invece valutato pari a 302,70 mln di euro ( fonte transfermark.it)

Il valore totale del “parco giocatori della serie cadetta” risulta essere divisa come segue : Cagliari (37,13 mln euro), Pescara (22,03), Cesena (19,60), Spezia (18,75), Livorno (17,90), Bari (17,48), Como (14,43), Latina (14,38), Vicenza (13,45), Perugia (12,90), Avellino (12,38), Novara (12,33) Ternana (12,23), Ascoli (10,90), Pro Vercelli (10,68), Modena (10,30), Lanciano (9,33), Salernitana (8,23), Trapani (7,75), Entella (7,55) Crotone ( 7,45), Brescia ( 5,58).

In tempo di calcio austerity , le societa’ di calcio, non possono prescindere dalla “funzione di ricavo” legata ai tifosi  e dai ricavi da diritti tv.

Allo stato i club di calcio, si presentano sul mercato, come “soggetti sui generis”, rispetto al “prodotto commercializzato” , ed ai “fattori della produzione” utilizzati.

Il “prodotto” spettacolo , ed i “calciatori” fattori della produzione, rendono i club di calcio oggetto di osservazione  per i classici “stakeolder” ,  per il mercato , per i tifosi, e per le aziende sponsor.

In tale situazione, per migliorare la valutazione del brand,societario con relativo aumento per il club dei propri ricavi commerciali, bisogna attivare una politica di fidelizzazione dei propri tifosi.

In tema di fidelizzazione dei tifosi, anche grazie al sistema di ”customer relationship management” (CRM), le società di calcio, possono ampliare le proprie capacità attrattive, sia nei confronti dei propri supporters e sia verso gli sponsor, determinando la soluzione ideale, per gestire l’intera sfera relazionale, che si identifica verso la propria squadra del cuore.

Tifosi  “aziendalisti” e “tifosi ultras”risultano avere due modi differenti di “amare” la propria squadra del cuore.

Tifosi  “aziendalisti” e “tifosi ultras”risultano avere due modi differenti di “amare” la propria squadra del cuore.

Il tifoso “aziendalista” partecipa agli eventi agonistici e parimenti s’interessa anche degli aspetti societari del proprio club, il tifoso “ultras” preferisce invece, godersi e motivare il risultato agonistico rispetto a quello aziendale.  

Sempre per la “serie cadetta” per la stagione 2015/16, ben 90.243 tifosi hanno sottoscritto abbonamenti, per seguire le partite casalinghe della propria squadra del cuore.  ( fonte Il Corriere dello Sport)

L’ideale classifica della fidelizzazione dei tifosi verso il proprio club risulta essere la seguente : Bari ( 11.026), Cesena ( 9.715), Perugia ( 6.800), Spezia ( 5.788), Vicenza ( 5.690), Salernitana ( 5.424), Brescia ( 5.048), Livorno ( 4.363), Cagliari (4.402), Ascoli ( 3.810), Pescara (3.617), Crotone (3.478), Avellino ( 3.126), Novara ( 3.061), Trapani (2.659), Modena (2.867),  Latina (1.931), Pro Vercelli (1.792), Ternana (1.729), Lanciano ( 1.690), Como (1.317), Entella ( 911).

Alla settima giornata la media spettatori del campionato cadetto si e’ quantificata in 7.229 presenze allo stadio, dato in aumento rispetto alle precedenti stagioni calcistiche (2014/15 numero spettatori 6.075) , (2013/14 numero spettatori ( 5.124).

Antonio Sanges  dottore commercialista

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