Consegnati 500 kit per la sicurezza stradale dei lavoratori stranieri nella Piana del Sele

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kit_catarifrangenti_stranieriC’erano i rappresentanti di numerose comunità di stranieri presenti nella Piana del Sele, venerdì 6 novembre nella chiesa parrocchiale di Bivio di Santa Cecilia ad Eboli, per la cerimonia di consegna dei Kit catarifrangenti per la sicurezza stradale che la Cassa Rurale ed Artigiana di Battipaglia ha inteso donare ai tanti lavoratori stranieri che per lavoro percorrono, spesso di notte le strade del territorio, a piedi o in bicicletta, con il grande rischio di essere investiti.

Un luogo simbolo per la provincia di Salerno, quello di Santa Cecilia di Eboli, dove oggi i lavoratori stranieri rappresentano oltre il 33% della popolazione, come testimoniato anche dal numero di bambini che frequentano la locale Scuola statale “Virgilio”.

E a sottolineare l’importanza dell’iniziativa c’era S.E. l’Arcivescovo di Salerno, Monsignor  Luigi Moretti, l’Imam della Moschea di Battipaglia, il sindaco di Eboli, Massimo Cariello che, insieme al parroco di Bivio Santa Cecilia, don Daniele Peron, hanno voluto rafforzare con la loro presenza e le loro parole quanto sia importante dare segni di attenzione alla vita per rafforzare il cammino di accoglienza ed integrazione in un territorio “simbolo” come quello di Santa Cecilia, dove oggi le comunità straniere rappresentano più d un terzo della popolazione residente.

A spiegare le ragioni di questo impegno è stato il presidente della Cassa Rurale di Battipaglia, il dottor Silvio Petrone, che ha ricordato come la cooperativa di credito, nata oltre 100 anni orsono, sia da anni impegnata in un percorso di attenzione al disagio, portato avanti anche grazie alla collaborazione con l’onlus “Il Mondo a Colori”, con la quale si intessono rapporti con le tante comunità straniere.

Ed è stata proprio la presidente di “Il Mondo a colori”, Fatiha Chakir, a consegnare simbolicamente i kit, composti da un gilet catarifrangenti e da speciali adesivi per biciclette anch’essi catarifrangenti, ai rappresentanti delle comunità presenti.

Al termine della manifestazione, è iniziata subito la distribuzione dei kit ad alcune decine di stranieri che erano intervenuti spontaneamente si sono simpaticamente resi disponibili a mostrare l’utilizzo dei kit sia indossando il gilet catarifrangente e sia applicando gli adesivi catarifrangenti sulle loro biciclette.

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2 COMMENTI

  1. vergogna gli italiani sono alla frutto e voi vi fate pubblicita con quattro debosciati che non sapete nemmeno chi sono e che passato hanno allae spalle ridicoli siamo il paese dei balocchi dove tutti possono fare e far tutto a chi non e nessuno praticamente ci vuole il re

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