Pastafariani a Salerno, cori sotto le luci

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cori_sotto_le_luciIeri sera, 21 dicembre, lungo il corso di Salerno, illuminato da un fastello di luccichii, i pirati pastafariani della pannocchia campana hanno allietato i passanti con cori “navalizi”. La Chiesa Pastafariana Italiana si è collocata nel dibattito sulla difesa delle tradizioni con spirito ironico, ricordando che la difesa delle prevalenti tradizioni religiose, in un Paese che la Costituzione definisce laico, dovrebbe dare gli stessi spazi alle altre tradizioni: e così, i pastafariani stanno presentando in tante città di Italia il loro culto e le loro consuetudini.

Come ci si aspetterebbe dai pirati, ci troviamo di fronte a un linguaggio “creolo”: i canti natalizi [o, come dicono i pastafariani, “navalizi”] sono un incrocio tra i noti Christmas carrols e i temi cari al Prodigioso Spaghetto Volante: pieno rispetto della diversità, amore per la vita, per la convivialità, rifiuto degli stereotipi, senso critico.

Bianco Natale è stato sostituito da Pasta d’amore, perché i pirati pastafariani sperano in un mondo in cui possano esistere mille forme d’amore, così come esistono tante varietà di pasta. Jingle Bells è stata trasformata in Grandi Ball, per riflettere sulle “balle mediatiche” passivamente recepite dalla tv e da internet.

I contenuti più provocatori – sulle note di Happy Christmas:«La vita è una festa, di semplicità giorni d’amore, ma con verità. Non chiudere porte alla diversità aprile tanto a chi amore ti dà. Dividersi il pane per scoprire quaggiù che esser diversi è un dono di più.» – che non trovano tutti d’accordo, sono bilanciati con veri e propri inni alla gioia, ai piaceri della tavola, all’amicizia.

Questo ha fatto sì che decine di persone, ferme ad ascoltarli sotto il grande albero di piazza Flavio Gioia, abbiano sorriso tutto il tempo, realizzando video e portandosi a casa immagini degli scolapasta “navalizi” che i nostri pirati salernitani indossavano.

È notizia di questi giorni che la Chiesa Pastafariana in Nuova Zelanda possa celebrare matrimoni, quindi la serietà con cui lo spirito laico condisce l’attitudine al gioco, alla parodia, al gusto del paradosso, sta mostrando che i pirati pastafariani non “irridono” le altre religioni, ma si sforzano di conquistare spazi della vita sociale e politica per quanti, non riconoscendosi in tutte le consuetudini ereditate, vogliono, a norma di legge, vivere in uno Stato che rappresenti anche loro.

Per maggiori informazioni:  Gruppo facebook della pannocchia campana: https://www.facebook.com/groups/pastafarianicampani/?fref=ts

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