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Dall’Ance Aies Salerno monito alle PA: ”Il massimo ribasso daneggia tutti”

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È stato approvato in via definitiva dal Senato, con 170 voti favorevoli, 30 contrari e 40 astenuti, il disegno di legge delega per la riforma del Codice Appalti. La legge, peraltro anticipata da un convegno organizzato dall’ANCE AIES Salerno, dovrà garantire la qualità architettonica delle opere pubbliche dando centralità al progetto e avvalendosi dei concorsi di progettazione, affidare gli incarichi di progettazione senza basarsi sul criterio del prezzo, incentivare le attività di programmazione e controllo della Pubblica Amministrazione, evitare ritardi e contenziosi coinvolgendo da subito i cittadini interessati dalla realizzazione delle infrastrutture. Soprattutto diventa preferenziale il principio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per l’aggiudicazione di appalti pubblici.

Il nuovo Codice degli Appalti che nelle intenzioni del governo sarà adottato entro il 18 aprile, dovrà regolare espressamente i casi nei Corso V. Emanuele, 58 – 84123 Salerno – tel. 089.25.25.16 tel e fax 089.23.19.82 Email info@anceaies.it quali è consentito il ricorso al solo criterio del prezzo o del costo, inteso come criterio del prezzo più basso o del massimo ribasso d’asta. Quindi, la regola generale sarà l’offerta economicamente più vantaggiosa e le eccezioni, regolate espressamente, andranno al massimo ribasso. Proprio su questo delicatissimo tema che ha creato non pochi guasti al settore ma anche alle pubbliche amministrazioni, interviene il Presidente dell’ANCE AIES Salerno, Vincenzo Russo.

“E’ necessario che le amministrazioni recepiscano e in fretta questa novità legislativa perchè troppi danni sono stati già prodotti dal ricorso indiscriminato alla pratica del massimo ribasso. Di esempi ce ne sono a iosa, solo nel comune capoluogo ricordo quello che è successo per appalti di grande importanza come il Palasport, la Stazione Marittima, la stessa Piazza della Libertà, appalti strategici che hanno mietuto vittime tra le imprese e aggravi di costi per le casse pubbliche. Il massimo ribasso è dannoso per le imprese ma anche per le stesse opere in quanto non sempre viene assicurata la qualità nella realizzazione delle stesse e, inoltre, non c’è certezza nel completamento dei lavori. Purtroppo – conclude Russo – mio malgrado sono costretto a segnalare, invece, che in provincia le amministrazioni comunali continuano a fare ricorso alla pratica ormai obsoleta del massimo ribasso, procurando non pochi problemi alle imprese sane e di qualità”.

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