Scuola, nuovo corso di studi al Liceo Severi: Liceo Scientifico beni culturali

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aula_scuola_banchiIl Liceo “F. Severi” intende offrire al territorio, oltre agli indirizzi già consolidati dello scientifico tradizionale e delle scienze applicate, un nuovo e più flessibile curricolo che sappia coniugare ed integrare un’approfondita preparazione umanistica e storico-artistica al rigore e alla sistematicità degli studi di carattere scientifico.

Che cosa è il Liceo Scientifico dei Beni Culturali? E’ innanzitutto un Liceo Scientifico, cioè una Scuola Secondaria Superiore in cui le materie caratterizzanti sono la matematica e le materie scientifiche, unite ovviamente ad una solida preparazione umanistica, fondata sullo studio del latino e dell’italiano. Che cosa ha di diverso rispetto al Liceo scientifico tradizionale?

La novità è rappresentata dal fatto che le discipline, saranno associate alle tecniche di indagine del nostro immenso patrimonio culturale; lo studio del latino e della storia verrà messo in relazione con l’archeologia, sarà potenziato lo studio della storia dell’arte e della pedagogia del patrimonio, mentre le discipline scientifiche potranno essere applicate anche allo studio dei reperti archeologici e artistici. Alla fine del corso di studi, così come è stato pensato e progettato, lo studente dovrà possedere quindi tutte le competenze proprie al Liceo scientifico, ma in più avrà approfondito quei contenuti artistici, storici e scientifici che gli permetteranno, ove mai si manifestassero la volontà e le attitudini, di affrontare in maniera nuova e creativa lo studio del territorio e del suo patrimonio culturale.

Come mai un Liceo dei Beni Culturali proprio a Salerno? La risposta è semplice, dal momento che la nostra città e la sua vasta provincia, ricca in ogni angolo di storia e di bellezza, ha una fortissima potenzialità di attrazione per quel che riguarda il turismo culturale, che è una delle risorse economiche più importanti e che, se opportunamente incentivato, può rappresentare un utile sbocco professionale per molte categorie di professionisti.

Come mai l’ambito dei beni culturali è stato inserito in un liceo scientifico, quando invece questo campo di indagine viene tradizionalmente associato agli studi umanistici? Qual è la relazione sostanziale tra arte e scienza? In realtà il nesso e la relazione esistono, fortissimi, da sempre: da sempre nel “laboratorio dello storico” si compiono operazioni concettuali quali la selezione, la catalogazione, la comparazione, il calcolo delle percentuali, la composizione di tabelle, l’analisi statistica dei dati, per non parlare della necessità di disporre di disegni tecnici di oggetti, di piante, di sezioni e di assonometrie: sono tutte abilità che si acquisiscono proprio con lo studio delle discipline scientifiche e del disegno, cioè saperi che tradizionalmente vengono sviluppati nel curricolo del liceo scientifico.

Ci auguriamo che questa nuova proposta didattica del Liceo F.SEVERI attiri tanti studenti delle terze medie che cercano una strada nuova per affermare le loro potenzialità e lo presenteremo nell’Open day del 24 gennaio insieme con gli altri indirizzi dello scientifico tradizionale e di quello delle scienze applicate.

Inoltre abbiamo organizzato presso l’auditorium del Liceo, per sabato 30 gennaio, a partire dalle ore 10,00 una giornata di presentazione dell’iniziativa, con un convegno al quale parteciperanno il nuovo Direttore del Complesso Archeologico di Paestum dott. Gabriel Zuchtriegel, il Presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello sen. Alfonso Andria, il Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli cap. Carmine Elefante, il prof. Luigi Vecchio, del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno. Condurrà la manifestazione il dott. Venanzio Postiglione, vice direttore del Corriere della Sera.

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1 COMMENTO

  1. Non voglio demolire l’iniziativa…ma attualmente il settore dei Beni Culturali, in termini di patrimonio culturale del nostro territorio, è indubbiamente una potenziale risorsa, ma in termini strettamente professionali è vero anche che, purtroppo, non c’è affatto sbocco. Mi auguro che iniziative simili servano, piuttosto, a mobilitare e incentivare, dall’alto, il settore

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