Fumo: nuovi divieti e multe. Confesercenti Angri mette in guardia tabaccai e fumatori

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multa_sigarettDal 2 febbraio sono entrati in vigore i nuovi divieti sul fumo, parte di una più ampia riforma che gradualmente modificherà le “cattive” abitudini  dei fumatori. La prima nuova regola introdotta dal d.lgs 12 gennaio 2016, n. 6 sarà un divieto assoluto e tassativo di fumo in tutti i luoghi dove ci sono bambini o donne incinte, nessun luogo fa eccezione. Il divieto coinvolge d’ora in poi, anche il conducente di autoveicoli, in sosta o in movimento, ed i passeggeri a bordo degli stessi, in presenza di minori e di donne in stato di gravidanza: previste  multe fino a 500 euro. Il divieto si estende anche alle pertinenze esterne delle strutture universitarie ospedaliere, dei reparti di ginecologia e pediatria dei presidi ospedalieri.

Inoltre chiunque vende prodotti del tabacco o sigarette elettroniche o contenitori di liquido di ricarica, con presenza di nicotina o prodotti del tabacco di nuova generazione, ha l’obbligo di chiedere all’acquirente, all’atto dell’acquisto, l’esibizione  di  un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età dell’acquirente sia manifesta. In riferimento all’entrata in vigore di questa normativa, l’Associazione di categoria angrese interviene, nella persona del Presidente Aldo Severino, mettendo in guardia i tabaccai, e chi vende prodotti analoghi che in caso di inosservanza si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro e la sospensione, per quindici giorni, della licenza all’esercizio dell’attività.

Se il fatto è commesso più di una volta, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 8.000 euro e la revoca della licenza all’esercizio dell’attività. Inoltre, sempre a far data dal 2 febbraio, per effetto dell’Art. 40 della Legge 28 dicembre 2015, n. 221, c.d. “Collegato ambientale”, entra in vigore la legge sulla Green economy a tutela dell’igiene urbana con multe salatissime fino a 300 euro per chi butta a terra i mozziconi di sigarette e fino a 150 euro per carte e chewing gum. L’articolo 40, a tal proposito stabilisce che ogni Comune deve provvedere a “installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo”.

A tal proposito il Presidente Severino così si esprime: “ Il problema dell’inquinamento da ‘cicche’ è reale e finora è stato ingiustamente trascurato, poichè i mozziconi di sigaretta, sono tanto inquinanti e pericolosi, per l’ambiente e per la salute, quanto i rifiuti industriali, sollecitiamo dunque   l’Amministrazione Comunale ad attrezzarsi per garantire la corretta osservanza della legge chiedendo con forza l’istallazione nei luoghi di alta aggregazione sociale, di appositi contenitori per il deposito e la raccolta di mozziconi e di piccoli rifiuti in genere che sono tra i materiali maggiormente gettati e dispersi nell’ambiente e che non solo vanno a sporcare strade, giardini, parchi e piazze ma  intasano caditoie e fognature ostacolando il regolare drenaggio urbano.

Tutto ciò provoca seri danni all’ambiente e fa emergere un senso di trascuratezza, deleterio oltre che per l’inera collettività per i pubblici esercizi che, già stretti dalla morsa della crisi e dagli innumerevoli problemi quotidiani, devono anche contrastare il degrado urbano che di certo non incentiva la ripresa commerciale. Per questa ragione la nostra Associazione è impegnata in una campagna di sensibilizzazione per preservare lo stato di igiene e decoro del nostro territorio, con la presentazione in passato, tra gli altri, del progetto per la raccolta delle deiezioni canine che a breve verrà riproposto.

In ultima analisi – conclude  Severino –  esortiamo l’Amministrazione ad essere particolarmente attenta al fenomeno sia facendo prevenzione, contrastando il vizio del fumo scoraggiando i giovani dall’iniziarne la pratica, istallando posacenere e cassonetti nei posti più frequentati delle città, sia intensificando i controlli, molto spesso elusi dai fumatori accaniti che,  in barba alle nuove misure, non hanno modificato il loro comportamento: è bene che da parte degli organi preposti non vi sia la  tendenza a rinunciare alla multa, magari preferendo richiamare solo verbalmente il trasgressore, perchè il grado di civiltà e conseguente benessere di un paese, dipende soprattutto dal rispetto delle norme, dell’ambiente e del decoro della città in cui viviamo”.

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