50 ANNI …nel mezzo del cammin…. (di Claudio Tortora)

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50 anni tortora salernoIl 22 Febbraio del 1966 giorno di carnevale , la mia prima serata con un gruppo musicale , in una casa privata a Salerno in Via Roma di proprietà della famiglia Bertini La canzone che colpì fu :Nessuno mi può Giudicare ,cantata allora da Gene Pitney e Caterina Caselli ,presentata a Sanremo il 27 gennaio sempre del 1966.

Giovanissimo ricevevo complimenti e pacche sulle spalle dalla gente che mi ringraziava per la voce e per aver organizzato una bella serata.Iniziò la mia carriera come artista ed organizzatore.
Da allora son passati cinquant’anni riempiti fino all’inverosimile da tantissime cose.

Due complessi I GOLDMAN poi i VOLVOX .che mi permisero l’acquisto del primo pianoforte, che ancora oggi ho di fronte a me nel mio studio e che , avevo avuto in fitto a casa ,ma mi era stato tolto, dai miei genitori, perchè non seguivo le lezioni di musica e preferivo suonare (strimpellare…)ad orecchio .Grande Errore!!!
Nel 1971 vinco la manifestazione nazionale organizzata dalla Lebole , DISCO D’ORO .Mi propongono di andare a Torino a studiare , l’allora impresario Barbati ( molto vicino a Mina) .Resto a Salerno , anzi prendo in gestione a Paestum nel 1972 il Girasole dalle mani di Vittorio

Paravia,investo un pò di soldi ragranellati nelle serate ed appoggiato dai miei fratelli ,inzio l’avventura.Grande successo ,ORNELLA VANONI,JOHNNY DORELLI,BRUNO MARTINO FRED BUONGUSTO FAUSTO PAPETTI PEPPINO DI CAPRI . Il locale diventa subito il più gettonato dell’epoca, con la mia orchestra base che esegue tra le tante canzoni, una in particolare che mi fece guadagnare il nome di palummella : PALOMME E NOTTE.
Fu Peppino di Capri che chiese al compianto stilista, Peppe Bellini, suo sarto personale , di chi fosse quella canzone che aveva ascoltato da me e dopo due mesi ,ne fece un disco che ebbe un grande successo.

Lasciato il GIRASOLE nel 1977, sollecitato da Enzo Tafuri, bravissimo attore salernitano, iniziai a fare teatro con il Gad Maria Melato di Tina Trapassi ed Annabella Schiavone. Due grandi Incontri il teatro ed anche mia moglie Renata.
Lasciato il Gad Maria Melato , inizio l’avventura tra televisioni private con Nello Talento e Telesalerno. Intere giornate e nottate con tanti artisti,allora di moda ma non conosciutissimi come:Pino Daniel ,Tullio de Piscopo ma anche con le star come I Pooh i Camaleonti,tutti special fatti con loro e tanti altri.

Anche tantissime trasmissioni ,letteralmente inventate da me , PICCOLA RIBALTA,DO-RE-MI STORIA DELLA CANZONE ITALIANA , ma la più forte fu il Buttiglione contenitore di musica cabaret sport ,dove pensate un pò facemmo fare una bottiglia grande e di forma irregolare ,apposta dalla vetreria Apicella e la riempimmo di fagioli.Chi indovinava quanti fagioli vi erano dentro quella bottiglia strana, inviando i suoi dati con una cartolina, avrebbe vinto una pelliccia di Visone ed anche altri premi.
Dopo un anno La Carrà fece Pronto Raffella con la stessa formula ,ma noi non depositammo il brevetto.

A Telesalerno nacque il trio di cabaret LA ROTONDA, che aveva uno stile particolare univa alle battute le parodie musicali.Con Gaetano Stella Giorgio Sabatino arrivammo presto a Roma dove fummo invitati e spronati dall’allora Ministro Bernardo D’arezzo, ad esibirci nei locali e nei teatri della capitale .Così facemmo e nell’aprile dell’1980 eravamo a Domenica IN. Un successo incredibile ,andare allora per dieci minuti in televisione significava vivere di rendita ,per tre quattro anni.

Periodo nel quale non ci fermammo un momento, anche se cambiando qualche elemento. Entrarono infatti nel gruppo ,al posto di Gaetano Stella e Giorgio Sabatino, che scelsero altre strade ,Giuliano Avallone ed Antonio la Monica con i quali facemmo molta radio e televisione ma soprattutto tantissime serate.
Nel 1989 presi in gestione il teatro Ridotto che fu il primo teatro cabaret della Campania.Allora non esistevano altri locali simili e contemporaneamente inventai il PREMIO CHARLOT .
Con entrambi convivo da 28 anni.

Ma nel contempo si sviluppa in me la vena autorale ,scrivo tanto per Radio uno, nel programma di Fabio Brasile ,Via Asiago Tenda,scrivo testi di cabaret per spettacoli,mi ritrovo a fare l’autore del festival di Sanremo nel 1992 delle quattro serate televisive l’anno in cui Pippo Baudo decise di farsi affiancare nella conduzione da : Milly Carlucci,Alba Parietti,Brigitte Nielsen. Era il momento buono iniziavo ad entrare a pieno nel meccanismo alto dello spettacolo,stavo per decidere di trasferirmi a Roma .Mi fermarono due cose .Mia moglie che non volle lasciare Salerno ed un certo modo di fare di quell’ambiente che non condividevo.
Ritornai a Salerno e continuai la mia strada con il cabaret il Ridotto Il Premio Charlot
Con il Premio Charlot iniziavo a scoprire talenti che avrebbero avuto un grande successo nazionale, collaborazioni importanti una su tutte Zelig ospitava nel 1997 le selezioni del Nord che realizzava il Premio Charlot,tant’è che nel 1998 venne a sperimentare poi proprio nel Premio con Giancarlo Bozzi ,Roberto Bosatra e Romeo Schiavone il format che poi sarebbe diventato Zelig televisivo.i
NTANTO IL PREMIO NE VENIVA DAI SUCCESSI DELLA RAI DEL 95 E 96 ,PRIMA TRASMISSIONE CHE FACEVA VEDERE VOLTI NUOVI DEL CABARET.
Cosa accadde ,perchè non mantenemmo quella primogenitura’?
Semplicemente perchè si ruppe un meccanismo a Salerno tra noi ed il Comune e fummo costretti ad emigrare a Paestum . Dovetti iniziare daccapo,rialzandomi subito nel 1998 e nel 2002 ritornò la rai .Ma Zelig aveva preso il largo!

Poi storia recente. Alle cose indicate prima ,ho aggiunto quella del Teatro delle Arti ,altra avventura singolare ,dove diversi artisti si sono messi insieme con i propri mezzi, sostenuti dalle banche per realizzare dal nulla un teatro multidisciplinare con tanto di cinque sale per fare musica,cinema ,cabaret formazione ,danza e tantissimo teatro .
Tante produzioni dove lavorano attori e maestranze ed anche impiegati della struttura.
Unico esempio di teatro multidisciplinare vero, credo del Centro Sud e non so se al Nord ,esiste una realtà come la nostra.Certamente un fiore all’occhiello per questa nostra città.

Cosa penso adesso ?
Di essere un visionario che ha rispettato tutti ,ma ha sempre chiesto rispetto mettendo al bando la presunzione ,l’arroganza,la supponenza,la prepotenza. Realizzando tutto quanto sempre con umiltà,mai con falsa modestia, che considero uno dei difetti più spregevoli perchè la ritengo l’arma dei subdoli .
Io la vita l’ho guardata e la guardo negli occhi ,come tutte le persone che incontro ,perchè sono gli occhi il vero specchio delle persone .
Ho vissuto a 360 gradi la gioventù e vivo adesso la gioventù degli altri, sostenendola e difendendola a denti stretti.
Insegno ai giovani soprattutto questo modo di essere .Anon vivere di compromessi, come purtroppo spesso avviene nel nostro quotidiano ,con i tanti lacchè che girano. Figure di mezzo che riescono solo a complicare le azioni della vita di tutti ,camuffando le verità,che per fortuna vincono spesso ,relegando questi servitori sciocchi a ruoli di secondo piano.
Sono per la protezione del diritto e non per il diritto alla protezione
Sono per la critica costruttiva
Odio quella distruttiva perchè la considero la vigliaccata del prepotente, che con una penna , una telecamera o anche con la sola parola detta in un certo contesto,può far male più di un’arma.
Chi fa questo oltre ad essere un cinico è anche un mediocre che usando questi metodi ,come strenua difesa contro chi merita , cerca di superare il suo essere nulla
Sono per me i quaqquaraquà del 2000 che con la voglia di verità che sta montando spariranno mi auguro per sempre.
Ho incontrato tante donne ed uomini di potere ,di fascino,di talento.
Quelli veri, si distinguono per semplicità,umiltà,signorilità
.Quelli costruiti ,per pochezza arroganza e presunzione procurando a me personalmente fastidio ed anche noia.

Il mio motto: Augurati la mattina di poter andare sempre a dormire la sera con serenità!
Questo significherà che hai sempre rispettato i veri valori della vita
.

di Claudio Tortora

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