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Primarie a Napoli: è Valeria Valente la candidato sindaco del PD

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Si sono svolte domenica le Primarie del centrosinistra in sei città italiane dove i cittadini hanno scelto i candidati sindaci per le comunali 2016: si è andati al voto a Napoli, Roma, Trieste, Bolzano, Benevento e Grosseto, più altri comuni minori. Nel capoluogo partenopeo Valeria Valente vince la sua battaglia con 13.419 voti, pari al 43,7% dei votanti. Al secondo posto Antonio Bassolino con 12.967 voti (42,2%), 452 voti meno di Valente. Terzo Marco Sarracino con 3.266 (10,6%); quarto Antonio Marfella con 1.044 voti, pari al 3,4%.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla Valente: “Mi sento investita di una grande responsabilità. Ora uniti per battere de Magistris. Gli altri candidati? Non li ho sentiti, ma abbiamo sempre detto che chiunque fosse stato il vincitore avrebbe avuto il sostegno degli altri e sono convinta che arriverà perché abbiamo una grande sfida davanti”.

Il dato finale la attesta al 43,7 per cento con oltre tredicimila voti, solo 500 in più di Bassolino. Un testa a testa. Ma la candidata non ha aspettato al fine dello spoglio per annunciare la sua vittoria: “Napoli ha scelto di guardare avanti – ha detto quando la sua vittoria si è profilata chiaramente – con una nuova classe dirigente. Grazie a tutti i cittadini. E ora tutti insieme nel centrosinistra per tornare al governo della città”.

“Bassolino ha fatto una bella campagna elettorale e ha combattuto come un leone; adesso cerchiamo di averlo al nostro fianco nella battaglia per riconquistare Palazzo San Giacomo”. Lo ha detto nella notte Valeria Valente, dopo la proclamazione della sua vittoria nelle primarie del centrosinistra a Napoli. “Mi ha scritto un sms – ha aggiunto – e gli ho risposto che faremo questa battaglia insieme. Conosco la sua serietà; sarà sicuramente dei nostri”. Per quanto riguarda le elezioni, Valente ha detto di non temere “nessuno, ma – ha aggiunto – ci confronteremo con tutti e siamo sicuri di potercela fare. Lavoreremo con lo stesso entusiasmo che abbiamo messo in queste settimane di campagna elettorale; anzi, ancora con più determinazione. Il nostro avversario resta innanzitutto il centrodestra e avversiamo anche De Magistris, per la cultura di cattivo governo che ha dimostrato in questi cinque anni”. “Lavorerò – ha concluso Valente – per verificare se ci siano le condizioni per allargare la mia coalizione guardando a sinistra e anche al centro”.

BASSOLINO. Il sogno di tornare a palazzo San Giacomo si infrange sugli scogli della vittoria di Valeria Valente, che ha vinto le primarie per la scelta del candidato sindaco di Napoli. Antonio Bassolino arriva al Comitato solo in tarda serata, quando lo spoglio dei seggi é concluso. Viene accolto tra gli applausi di chi lo ha sostenuto e lo sostiene. Lui si fa spazio tra la folla e ammette la sconfitta. “Ho fatto i miei auguri di buon lavoro, in pubblico e in privato”.

Non fa il nome della Valente, una sua creatura politica, mentre parla di “chi ha vinto” e che ora ha il compito “di andare avanti per Napoli”. Non sa, Bassolino, se da stasera De Magistris, con la vittoria della Valente, é più forte. “Non so se é più forte e chi é più forte – afferma – la battaglia è a quattro e in due arriveranno al ballottaggio”. Non ha rimpianti, l’ex sindaco di Napoli. “Ho combattuto la mia battaglia con caparbietà, tenacia e passione – assicura – non ho nulla da rimproverarmi”.

A determinare il risultato potrebbe essere stato “il voto in alcuni territori”. E nonostante l’ampia partecipazione, “non siamo riusciti a superare un certo limite”. “Se si fosse riusciti a far andare al voto ancora più persone sarebbe stato meglio – sottolinea – perché tanti cittadini nemmeno sapevano che si votava”. La scelta di candidarsi alle primarie é stata dettata dalla volontà di “riaprire un dialogo con la città. Ho spinto – spiega – per sanare ferite del passato, convinto che il rinnovamento della politica arrivi dai cittadini.

La partecipazione di oggi segna una ripartenza e questo va oltre il Pd”. “Ho chiesto le primarie – ricorda – e che si svolgessero in maniera regolare, di fronte alle resistenze, alle difficoltà e ai continui rinvii”. Nella sala stracolma del Comitato, in tanti non sono riusciti a trattenere le lacrime per il dispiacere.

Tra loro ci sono ex assessori delle sue Giunte, sostenitori di sempre e i volti nuovi dei ragazzi. “E’ sopratutto per loro che mi dispiace non essere andati oltre un certo limite – conclude Bassolino – per i ragazzi, i volontari, le tante forze interne ed esterne al Pd che si sono attivate. Sono una risorsa straordinaria per il Pd e la città”.

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