I fatti del giorno: venerdì 18 marzo 2016

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Rassegna_fattiVERDINI CONDANNATO A DUE ANNI PER CORRUZIONE, SCONTRO NEL PD
SINISTRA DEM ATTACCA. M5S, RENZI GOVERNA CON UN PREGIUDICATO

Denis Verdini è stato condannato in primo grado dal Tribunale di
Roma a due anni di reclusione, con pena sospesa, per concorso in
corruzione nel processo sugli appalti per la Scuola Marescialli
di Firenze. Secondo l’accusa, il senatore e leader del gruppo di
Ala si sarebbe attivato per favorire altri personaggi già
condannati per la stessa vicenda. Il reato si prescriverà in
estate, ma la sentenza ha scatenato gli attacchi al Pd da parte
dei Cinque Stelle e della minoranza interna. “Da oggi Renzi
governa con il sostegno di un condannato per corruzione”,
commentano i pentastellati. La minoranza Pd ricorda i rischi
dell'”asse preferenziale” con i verdiniani.
—.

POSIZIONE COMUNE UE SU MIGRANTI, OGGI SI TRATTA CON TURCHIA.
ACCORDO FRA I 28 NELLA NOTTE A CONSIGLIO EUROPEO A BRUXELLES.

I 28 capi di stato e di governo dell’Unione europea, riuniti
ieri sera a Bruxelles, hanno trovato una posizione comune sul
negoziato con la Turchia per la questione migranti e hanno dato
mandato al presidente del consiglio europeo Donald Tusk a
trattare oggi con il premier turco Ahmet Davutoglu. Merkel e
Hollande prevedono una trattativa difficile e dall’esito
incerto. Ankara chiede più garanzie sui tre miliardi di euro di
aiuti Ue per la gestione dell’emergenza migranti e sui negoziati
per l’adesione della Turchia all’Unione.
—.

GIUDICE SOSPENDE NOMINA LULA A MINISTRO, BRASILE NEL CAOS
MANIFESTAZIONI E SCONTRI. DILMA, VIOLATA COSTITUZIONE

Un giudice federale di Brasilia ha sospeso la nomina dell’ex
presidente Lula a ministro della Casa civile del governo
Rousseff subito dopo il giuramento, accogliendo una denuncia in
cui si ipotizza che la nomina sia avvenuta per ostacolare la
giustizia. Lula perde l’immunità e rischia l’arresto, mentre si
moltiplicano le proteste di piazza. A Brasilia scontri fra
sostenitori ed oppositori dell’ex presidente. “E’ stata violata
la Costituzione per fini oscuri, ma questi metodi golpisti non
mi faranno fare un passo indietro”, ha detto la presidente dopo
la diffusione di un’intercettazione telefonica in cui annunciava
a Lula l’invio della nomina a ministro, con la raccomandazione
“usala se è necessario”.
—.

PENSIONI, AD APRILE BUSTE ARANCIONI PER 7 MILIONI DI ITALIANI
DENTRO TUTTI I DATI PREVIDENZIALI E STIMA PENSIONE

Tra meno di un mese nelle cassette postali degli italiani
arriverà una busta arancione con sopra la scritta “la mia
pensione”. Dentro il destinatario troverà una lettera con tutte
le coordinate previdenziali: l’età di pensionamento, la stima
dell’assegno, l’estratto conto, il rapporto con l’ultima
retribuzione e l’invito a munirsi del Pin unico per accedere al
servizio online. A dare l’annuncio è stato ieri il presidente
dell’Inps, Tito Boeri. Entro il 2016 si punta a coprire una
“platea di 7 milioni di lavoratori privati”, ha spiegato.
—.

“CHI HA DECISO L’ASTENSIONE”, NEL PD SCOPPIA CASO TRIVELLE
MINORANZA PROTESTA. VICESEGRETARI, VEDREMO CHI HA I NUMERI

“Questo referendum è inutile”. La linea della segreteria del
Partito democratico sul quesito sulle trivelle, che si voterà il
17 aprile, apre un nuovo fronte nel Pd. Il giudizio espresso dai
vicesegretari irrita la minoranza Pd e i governatori Dem che
hanno proposto la consultazione. “Chi ha deciso l’astensione?
Non la condivido affatto”, protesta per primo Roberto Speranza.
E Gianni Cuperlo annuncia che andrà a votare. Ma i vicesegretari
Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani rinviano alla direzione
del partito convocata lunedì: “Vedremo chi ha i numeri – a norma
di statuto – per utilizzare il simbolo del Pd”.
—.

LAZIO PERDE 3-0 CON LO SPARTA ED E’ FUORI DA EUROPA LEAGUE
BIANCOCELESTI KO DOPO 12′. NESSUNA ITALIANA RESTA IN EUROPA

Lazio fuori dall’Europa League. I biancocelesti sono stati
sconfitti in casa per 3-0 dallo Sparta Praga nel ritorno degli
ottavi di finale. La partita si mette subito male per la squadra
di Stefano Pioli: i cechi mettono a segno un micidiale uno-due
con Dockal al 10′ e al 12′ con Krejci. La Lazio prova a reagire
e costruisce una serie di palle gol con Mauri, Candreva e
Parolo, ma la difesa e il portiere Bicik sventano le varie
minacce. Sul finire del primo tempo arriva anche il 3-0 dello
Sparta con Julis. In apertura di ripresa nuova occasione per
Mauri e Bicik dice ancora di no. I vari cambi effettuati da
Pioli non portano alcun beneficio e la Lazio esce mestamente
dall’Europa. E con lei tutto il calcio italiano. (Fonte ANSA).

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