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Ora legale, un’ora di sonno in meno peggiora il mal di schiena

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In molti la odiano, tanto che si sprecano le proposte di abolizione; ma l’ora legale torna anche quest’anno. Nella notte tra sabato e domenica 27 marzo per la precisione alle due, bisognerà spostare le lancette avanti di un’ora. L’ora legale può avere effetti negativi anche sulla postura e aggravare i sintomi da mal di schiena. Il prof. Alessandro Napoli, docente all’Università di Roma La Sapienza e premiato ad Harvard, spiega questo rapporto poco conosciuto. Se si soffre di mal di schiena, la mancanza di sonno tenderà ad aggravare i sintomi per diversi motivi. Mentre dormiamo, infatti, avviene gran parte della riparazione dei tessuti. Inoltre, la mancanza di sonno provoca squilibri chimici a livello cerebrale e si abbassa la soglia di sopportazione del dolore. Le persone che non dormono abbastanza soffrono più di dolore cronico, tra cui il mal di schiena.

E quali sono le conseguenze? Per l’esperto, l’affaticamento dei muscoli della schiena influenza negativamente la colonna vertebrale con conseguente cattiva postura. Quando la colonna vertebrale non è in allineamento corretto, i muscoli, i dischi e le articolazioni della colonna vertebrale sono sottoposte a maggior stress. I muscoli di una schiena affaticata sono più facilmente contratti. Esiste quindi un equilibrio tra varie componenti che concorrono alla salute della colonna; alterare uno di questi elementi significa innescare un circolo vizioso con conseguente riduzione della qualità della vita. E per prevenire il mal di schiena ci sono alcuni piccoli accorgimenti:

– Alimentazione ricca di antiossidanti: ad esempio in questo periodo favorire gli estratti a base di finocchio e carote, l’uso di prodotti freschi come gli asparagi (meglio se selvatici), il carciofo e limitare il più possibile gli zuccheri raffinati e l’alcool.

– Attività Fisica: una buona e costante tonicità muscolare è il rimedio migliore per prevenire disturbi cronici della zona lombare; non importa la tipologia di attività importa la costanza ed un carico di lavoro gentile specie all’inizio. Chiaramente nella fase di dolore acuto è necessario ripristinare una condizione di assenza di dolore (ad esempio con tecniche come la radiofrequenza pulsata) per poi mantenere lo stato di benessere con della ginnastica posturale; contemporaneamente alla correzione posturale è possibile e consigliato riprendere l’attività fisica (all’inizio sempre in modo gentile).

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