Inchiesta Anas: anche Porta Ovest in amministrazione giudiziaria

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
sequestrato_cantiere_porta_ovest_2C’è anche Salerno Porta Ovest tra le 24 società controllate da Tecnis Spa, Artemis Spa e Cogip Holding Srl. sottoposte per sei mesi alla misura dell’amministrazione giudiziaria, eseguita da carabinieri del Ros. La sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Catania, accogliendo la proposta della Dda della locale Procura avanzata dopo indagini di carabinieri del Ros di Catania, ha disposto l’amministrazione giudiziaria per: Consorzio Stabile Uniter, Salerno Porta Ovest, Cuma, Medio Sarno, Nord Sud, Salaria, San Marco, San Quirico, Spoleto, Ternirieti, Tiburtina, Calata Bettolo, Metro Catania, Gubbio, Sangro, Cogip Infrastrutture, Gestioni immobiliari, Gardenia, Immobiliare Monte dei Cocci, Ospedale della Piana Gioia Tauro, Ospedale della Sibartide, Marina di Naxos, Porto turistico Marina di Ragusa e Risanamento San Berillo.

Tecnis Spa, Artemis Spa e Cogip Holding Srl sono riconducibili agli imprenditori Mimmo Costanzo e Concetto Bosco Lo Giudice, indagati nell’ambito delle inchieste ‘Dama Nera 1 e 2’ della Procura di Roma su presunti tangenti all’Anas. I due imprenditori indagati per turbativa d’asta e corruzione sono tornati in libertà il 22 marzo scorso: erano agli arresti domiciliari dal 22 ottobre del 2015. Militari dell’Arma della sezione anticrimine del Ros di Catania stanno eseguendo la misura cautelare. Le 24 società sono state costituite da Tecnis, Artemis e Cogip, assieme a altre due aziende che hanno quote minoritarie, per eseguire lavori di appalti pubblici che si erano aggiudicati per milioni di euro in tutta Italia.Il provvedimento, spiega la Procura di Catania in una nota, è motivato dal fatto che “le decisioni imprenditoriali” delle 24 aziende consortili “erano sostanzialmente rimesse agli organi direttivi delle società che le avevano costituite”, la Tecnis, l’Artemis e la Cgip Holding, che erano state “sottoposte ad amministrazione giudiziaria nel febbraio scorso”.

Le tre società capogruppo sono accusate di “agevolare oggettivamente esponenti di Cosa nostra, sottoposti a procedimento penale per associazione mafiosa ed estorsione e sottoposti a misure di prevenzione”. “Il provvedimento – sottolinea il procuratore Michelangelo Patanè – avendo a oggetto società delle quali la Tecnis e la Cogip Holding possono disporre, direttamente o indirettamente, per lo svolgimento delle loro attività di impresa, peraltro, consentirà all’amministratore giudiziario anche di avviare con maggiore celerità ed efficienza le attività del gruppo imprenditoriale salvaguardando l’occupazione e le ragioni dei creditori”.

Fonte Il lametino.it

 

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.