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Ore contate per l’asma grave, arrivano 10 farmaci

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Contro l’asma grave sono in arrivo in Italia dieci farmaci “intelligenti” dotati della tecnologia “anticorpi monoclonali”: l’annuncio è stato dato a Napoli, nel corso del XXIX Congresso della SIAAIC (Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica).

In Italia soffrono di asma tre milioni di persone, di cui circa 300mila in forme gravi. Fino a oggi la terapia per contrastare le forme gravi di asma richiede frequenti cicli di cortisonici che integrano la costante terapia inalatoria ma che ha effetti collaterali legati al loro uso protratto, accade per come diabete, obesità, ipertensione e osteoporosi.

I nuovi farmaci, invece, come spiegato da Giorgio Walter Canonica presidente SIAAIC, “interrompono la catena infiammatoria inattivando le singole molecole”. I farmaci sono prodotti sinteticamente e sono “del tutto simili” agli anticorpi umani e non determinano nessuna risposta negativa del sistema immunitario.

“La loro azione selettiva – spiega Canonica – consente efficacia senza significativi effetti collaterali. Sono vere e proprie “pallottole d’argento” contro l’asma perché mirano a cause precise della malattia che però – sottolinea Canonica – devono essere riconosciute in ciascun paziente per poter prescrivere a ognuno il farmaco biologico più adatto al proprio caso”. Secondo i dati riferiti, oggi in Italia si spendono oltre 2 miliardi di euro e l’asma grave assorbe tra il 50 e l’80 per cento delle risorse. I nuovi farmaci – a quanto si apprende – avranno costi “molto elevati”.

Si stima pari a 10-15mila euro annui per paziente, ma nel rapporto costi-benefici “costituiscono una vera rivoluzione” perché andranno a ridurre i costi di ospedalizzazione e di ricoveri, ma soprattutto miglioreranno la qualità della vita di chi combatte con forme gravi di asma.

Per individuare il farmaco più adatto a ogni singolo paziente è nato il network dei Centri di riferimento SANI, strutture di eccellenza dove i pazienti gravi potranno essere “diagnosticati al meglio” e curati con terapia personalizzata. Il progetto è promosso dalla SIAAIC in collaborazione con la SIP (Società Italiana Pneumologia).

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