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Il Comitato di Salerno del CSI elegge il nuovo consiglio provinciale

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Il Centro Sportivo Italiano – Comitato di Salerno- ha rinnovato il suo Consiglio Provinciale, durante l’assemblea Ordinaria, che si è tenuta lo scorso 22 aprile, presso il comitato, in via Lungomare Tafuri. Riconfermato il presidente uscente, Mimmo Credendino, il quale rappresenterà anche Salerno al Consiglio Nazionale del Centro Sportivo Italiano, alle prossime elezioni nazionali, che si terranno a Firenze, nel mese di Giugno. Gli altri componenti eletti nel Consiglio provinciale sono: Giovanni Regine, Ricciardi Giuseppe, Serpe Antonio, Nicastro Bruno, Antonio Andria, Falco Teresa, De Lucia Giuseppe, Di Gregorio Gianni, Costanzo Nino, Autori Vincenzo, Catino Massimo, Mancino Salvatore.



“Un consiglio provinciale che avrà una durata di  quattro anni,  per aumentare ancora di più l’ impegno per lo sport e la formazione verso le società sportive, che di anno in anno, aumentano di numero”, così come ha dichiarato il presidente, Mimmo Credendino, durante l’Assemblea. Tra i presenti, oltre al  Consigliere di presidenza Nazionale, Salvatore Maturo, il Presidente Regionale CSI, Pasquale Scarlino ed il Vicepresidente regionale del CONI, Matteo Autuori, anche l’Assessore comunale di Salerno Nino Savastano, il presidente della fondazione Carisal, Alfonso Cantarella.

Presente anche il delegato ecclesiastico, Don Pietro Riscigno il quale ha ricordato ai presenti l’importanza dello spirito cristiano, che caratterizza la famiglia intera del Centro Sportivo Italiano, non solo nello sport, ma anche nella vita di tutti i giorni. Nel prossimo consiglio provinciale, che si terrà a breve, il presidente Credendino  assegnerà le deleghe, per poi, partire per una nuova avventura che “metta al primo posto il servizio e l’abnegazione verso il prossimo, utilizzando lo sport, non come fine; ma come mezzo. Il Centro Sportivo Italiano- ha concluso il presidente Credendino- è una famiglia dove ognuno deve fare squadra ed è solo così che si può vincere la partita della vita, perché, come recita un inno del CSI: “Lo sport è vita”.

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