Diminuita aspettativa vita degli italiani. Per gli uomini è di 80,1 anni invece le donne arrivano a 84,7

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
1
Stampa
anziani_PCUn paese che non investe in prevenzione sotto nessun punto di vista, dalle vaccinazioni alle piste ciclabili per fare più moto agli screening oncologici, con metà della popolazione adulta sovrappeso e sempre meno servizi a causa della crisi.

E’ questa la ‘tempesta perfetta’ che ha causato il primo calo dell’aspettativa di vita in Italia mai registrato in tempo di pace, descritta dal rapporto Osservasalute, realizzato dall’Osservatorio sulla Salute delle Regioni dell’università Cattolica di Roma e presentato oggi.

Nel 2015 la speranza di vita per gli uomini è stata 80,1 anni, 84,7 anni per le donne, spiega Walter Ricciardi, direttore dell’osservatorio oltre che presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Nel 2014, la speranza di vita alla nascita era maggiore e pari a 80,3 anni per gli uomini e 85,0 anni per le donne. “Il calo è generalizzato per tutte le regioni – ha spiegato Ricciardi -. Normalmente si guadagna un anno ogni quattro anni, è un segnale d’allarme”. Sulle motivazioni Ricciardi non ha dubbi.

“Vi pare normale che siamo l’ultimo paese al mondo per prevenzione? Vi pare normale che i nostri anziani di fatto non facciano prevenzione?  Ho citato poi il caso dello screening per il colon retto, vi pare normale che ci siano regioni meridionali in cui non è ancora partito, e quindi in cui ci sono zero cittadini protetti?” Il dato, ha spiegato Ricciardi, sconta anche i 54mila morti in più della media registrati nel 2015, dovuti in parte anche al calo delle vaccinazioni antinfluenzali. Alla poca prevenzione, con l’Italia fanalino di coda nell’Ocse con una spesa pari al 4,1% del Pil, si aggiungono i tagli ai servizi provocati dalla crisi, soprattutto nelle Regioni in piano di rientro.

“Abbiamo un aumento di incidenza dei tumori prevenibili – aggiunge Alessandro Solipaca, segretario scientifico dell’Osservatorio – soprattutto mammella e polmone per le donne e colon retto per gli uomini Oltre a questo ci sono dei cittadini poco propensi a seguire i consigli degli esperti, con ormai il 46,6% degli over 18 che sono sovrappeso o obesi. Fra le luci citate dal rapporto c’è il dato secondo cui il 23% della popolazione con più di 3 anni si dedica allo sport in modo continuativo, mentre nel 2012 era il 21,9%.

Aumentano nell’ultimo biennio anche coloro che, pur non praticando uno sport, svolgono un’attività fisica (passeggiare per almeno 2 km, nuotare, andare in bicicletta). Sono il 28,2% della popolazione nel 2014, mentre erano il 27,9% nel 2013, una cifra comunque con ampi margini di miglioramento. Proprio sullo stile di vita si concentra il commento del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che parla però di ‘dati da verificare’. Qualora, ad ogni modo, i dati risultassero effettivi, ha rilevato il ministro, ”ciò evidenzierebbe un concetto che sosteniamo da tempo, e cioè la necessità di investire di più in prevenzione, in tutte le regioni”.

Un investimento maggiore in prevenzione che, secondo Lorenzin, deve partire dai ”corretti stili di vita: mangiare in modo sano, evitare il consumo di alcol, no al fumo e alle sostanze stupefacenti, eseguire vaccinazioni e screening secondo i consigli della scienza – ha concluso – sono le direttrici principali”.

Fonte ANSA

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

1 COMMENTO

  1. incominciamo a vedere i frutti dell’austerity dei colonizzatori “civili” del nord europa; grazie europa, grazie renzi e grazie a tutti quelli che continuano a dire che ci vuole meno Stato, più tagli e più privato, conla scusa del costo e degli sprechi.
    Non è fantasia, è già successo in Portogallo e soprattutto in Grecia.. ma anche così, ci sono ancora tantissimi che pensano che continuare a tagliare e svendere lo Stato, la Sanità pubblica, i servizi, sia la cosa buona da fare.
    E lo è! ma solo per colmare i buchi di bilancio delle banche fallite tedesche, olandesi e via dicendo. Dopotutto il primo grande “buco” finanziario, la prima “bolla” della finanza speculativa non nacque in Italia, Grecia o Spagna ma .. in Olanda.. e non solo, la Germania fino ad ora ha fatto TRE default, l’Italia ZERO! di cosa vogliamo parlare?

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.