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Omicidio prostituta a Pagani: il muratore si professa innocente

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Incastrato dai filmati e dalla testimonianza di una donna, continua a negare davanti ai giudici di aver ucciso Nikolova Temenuzhka, la prostituta bulgara scomparsa la sera del 12 agosto e ritrovata morta, venerdì, nei pressi del cimitero di Pagani: il 36enne muratore di Vietri sul Mare, che convive con una donna ed è padre di tre figli, rimane al momento l’unico accusato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Per i Carabinieri sono tanti gli indizi raccolti che sembrano incastrare l’uomo che nel 2012 venne anche denunciato per minacce ad alcune prostitute sulla litoranea di Salerno. Un particolare non di poco conto al vaglio degli inquirenti che lavorano per far luce non solo sull’assassino della prostituta di Pagani ma altri delitti, come quelli avvenuti a Salerno.



A tradire il 36enne di Vetri sarebbe stata l’auto che, secondo gli investigatori, l’uomo e avrebbe utilizzato la sera del 12 agosto per raggiungere Pagani, avvicinare in via Nazionale la prostituta bulgara ed allontanarsi con lei per appartarsi in via Leopardi, nei pressi del cimitero. Quell’auto, una Citroen C2, era stata notata da un’altra lucciola, l’amica di Nikolova, che il giorno successivo ha denunciato ai carabinieri la scomparsa della bulgara.

Quella stessa auto, dotata di barre portapacchi, sarebbe stata poi individuata dai carabinieri nei filmati archiviati dai sistemi di videosorveglianza privati e comunali presenti nella zona. I carabinieri non hanno dubbi sul fatto che la Citroen C2 ripresa dalle telecamere sia proprio quella utilizzata dal muratore. In queste ore si incrociano i dati. I tempi sono fondamentali per capire se quel cliente sia davvero l’assassino oppure se chi ha ucciso Nikolova sia ancora in libertà.

Fonte LIRATV

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