San Matteo non entrerà nel Comune, la statua si fermerà dinanzi ai portici

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San_Matteo_portatoriLa statua di San Matteo non entrerà nell’atrio del Comune come accaduto lo scorso anno. A dirlo il quotidiano Metropolis oggi in edicola. A stabilirlo il vescovo Moretti nel programma della processione che ricalcherà quello dello scorso anno.

La statua dell’evangelista si fermerà davanti ai portici di Palazzo di Città senza varcare la porta del Comune che  resterà comunque aperta.

Nel frattempo rischia di saltare, per il secondo anno consecutivo lo spettacolo pirotecnico a chiusura della processione. Mancanza di fondi a cui stavano sopperendo con una raccolta i portatori delle paranze di San Matteo, San Gaio, Sant’Ante, San Fortunato, San Gregorio VII e San Giuseppe. C’è poi la questione delle autorizzazioni e quant’altro per cercare di regalare lo spettacolo di fuochi nel golfo ai salernitani.

Sabato 17 settembre l’arcivescovo Moretti  incontrerò i portatori delle paranze per definire i definiti tutti i dettagli sia della processione che dell’intero programma religioso

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14 COMMENTI

  1. San Matteo può e deve andare ovunque, dai lebbrosi, dai reietti, dagli ultimi, dall’adultera, e anche nel postribolo dell’adultera. San Matteo può e deve proteggere tutti, in particolare i cittadini di Salerno, che ne onorano nel proprio gonfalone la sacra effigie….ma, udite udite, non può e non deve entrare nella Casa Comunale dei medesimi cittadini.

  2. Il Gonfalone della Città di Salerno ha sempre preceduto e continua a precedere storicamente, la Statua del Santo in processione.
    Da una ventina di anni, invece, si è proceduto, in modo folcloristico ed anacronistico a portarla, simbolicamente, al cospetto di qualcuno (con l’avallo di qualche vescovo non particolarmente autorevole ed illuminato) ma soprattutto la cafonaggine e l’arroganza delle paranze che devono dimostrare sottomissione, riconoscenza e rispetto a chi si sarebbe adoperato privatamente per loro, trattando la Sacra effigie del Santo come un pacco da esibire a domicilio.
    È il Salernitano, quello VERO che rende omaggio al Santo Patrono e non viceversa.
    Compra la cassetta di pesce, la bottiglia o le paste e vai a ringraziare personalmente , inchinandoti o facendo le capriole al proprio domicilio, chi ti ha impiegato da qualche parte o chi ti fa guadagnare uno stipendio e non dare fastidio.

  3. OVVIAMENTE AMPIAMENTE PREVISTO AL DI LA’ DELLE BUFFONATE VUOTE E SENZA SENSO FATTE IN QUESTI GIORNI…NOI SALERNITANI QUESTO SCHIFO CI MERITIAMO!

  4. se le cose stanno così, addio fuochi. Mi ero già organizzato ma sembra che ci siano di nuovo tutte le premesse per fare una nuova figura di cacca a livello nazionale….speriamo nel buon Dio e nel buon-senso

  5. al di là di cavalluccio che farnetica forse afflitto da pippe mentali solita zolfa di alcuni salernitani frustrati da manie grilline…San Matteo deve entrare al comune.

  6. di nuovo con le solite manfrine….rivoglio la festa come era 10/15/20 anni fa, anche con i cantanti, ve lo ricordate? w san matteo e w salerno

  7. Alla fine….. la cosidetta guerra dei poveri che lo prendono sempre a quel posto. La chiesa si fa come dico IO… il comune no come dico IO… la provincia ecche’ non conto IO… MA QUELLI CHE HANNO VERAMENTE IL DIRITTO STORICO DI POTER DECIDERE COME FESTEGGIARE E ONORARE IL SANTO PATRONO … I SALERNITANI……NON CONTANO UN CAXXO… E MANCO LI TENGONO MINIMAMENTE IN CONSIDERAZIONE!!!!

  8. …i salernitani non vengono presi in considerazione perché a comando di tutto ci sono due non salernitani…ma che ne sanno e che vogliono capire…e alcuni salernitani li leccano pure…vedi le cretinate offensive di questi giorni…

  9. Salerno: uno si presenta alle elezioni spende un sacco di soldi gira per la Città ascolta i cittadini ci mette la faccia prende un sacco di voti e viene trombato.
    Poi arriva un personaggio che nel suo curricula ha solo FIGLIO DI e diventa assessore al BILANCIO qualcuno si è mai chiesto perchè al BILANCIO? Allora San Matteo quant’è che ci fai la grazia e spazzi via il PAsticciere? Di baba ne abbiamo piene le tasche. Se poi entri o non entri al Comune non fa differenza però ti prego liberaci da sta munnezza GRazie assai anome dei Salernitani che amano la Meveza l’uva sangenella i ficurin a parmigiana e SCHIFA i BABA

  10. L’ingerenza delle autorità civili nel programma della festività del santo patrono, credo che aveva superato i livelli di guardia, in passato. Il carosello del duce che sfilava col seguito delle truppe cammellate, tra le ovazioni della folla delirante, aveva rotto le scatole. Come aveva stufato l’atteggiamento dei portatori, che tempo fa ebbero a manifestare un principio di ammutinamento, col fine di imporre il loro itinerario al tragitto che la curia aveva prefissato per il corteo religioso. Ci ha seccato la mossa dei portatori, con la quale hanno inteso affermare la loro ingerenza nelle decisioni approntate dal vescovo, quando questi ha recato il simulacro del santo nelle parrocchie di periferia. Ancora una volta la confraternita si è erta a custode della santa reliquia affermando un titolo e una prerogativa che la curia più volte ha tentato di ridimensionare, fino ad annunziare in prima istanza, che l’eventuale sfilata dei santi veniva curata dalle comunità parrocchiali ospitanti. Invece, la solita congrega ha ribaltato l’editto vescovile, presentandosi nelle borgate a mo di guardie regie di sentinella delle sacre urne. Mi chiedo, dove sta scritto che un fedele qualsiasi non possa fare il portatore di una delle statue che escono in processione a san Matteo e dove sta scritto che i portatori debbano trasmettersi il titolo da padre in figlio manco fossero notai, ingegneri oppure avvocati. Le corporazioni devono smettere di esistere, cosi come sparire dalla circolazione questa cricca di pescivendoli e scaricatori, in caso contrario, mettiamoci dentro le corporazioni dei fornai e dei salumieri, e poi quella dei macellai e dei profumieri. Spero sia abrogato il concetto secondo il quale Salerno è di alcuni perché Salerno deve tornare a tutti i Salernitani.

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