Sgarbi: «Salerno, città del riscatto meridionale»

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sgarbi-salerno-2“La nuova Stazione marittima di Salerno è un capolavoro dell’architettura. La tomba del tuffatore di Paestum è un capolavoro di poesia. Il Tempio di Atena e il Tempio di Nettuno a Paestum sono tra i più importanti del mondo”. “Entrando nel Tempio di Hera (Paestum) ci si sente fuori del tempo”. Sono tutte parole d’amore che Vittorio Sgarbi – il critico d’arte più amato dagli italiani rivolge a Salerno nella sua lectio magistralis di ieri sera, prima giornata della tappa salernitana del tour “Panorama d’Italia”, in corso fino a sabato 10.

sgarbi-salerno-1Sgarbi e l’amore per Salerno

“Qui mi sento a casa, è una città a me cara e amica. Conosco bene il presidente della Regione, il sindaco, il direttore di questo teatro che fu inaugurato a fine Ottocento con il Rigoletto. E proprio qui ho diretto due opere: la Vedova Allegra e il Don Giovanni”, racconta Sgarbi al pubblico del Teatro Verdi: “Qui in città è

andata in scena una sorta di miracolo del meridione, come è accaduto anche a Matera o a Lecce. Salerno è tra le poche città del Sud che non è legata all’immagine della povertà, del degrado. Come il Salento sta a Lecce, il Cilento sta a Salerno. Sono oasi di buona amministrazione. Salerno è infatti un modello per la rinascita. E l’investimento sulla bellezza non è sufficiente, va fatto di più, molto di più. “La bellezza è costituzionale” dice ancora Sgarbi. “Che un sindaco capisca che deve mettere le luci d’artista per illuminare la propria città, è un fatto importante. E questo a Salerno è accaduto. Poche città sono state capaci di fare interventi di architettura dopo il fascismo. Qui è successo con la stazione marittima. E il centro storico ha mantenuto la vita vera, non è stato trasformato un outlet, è un’isola felice “.

 

 

 

mule-sindaco-napoliIl via a Panorama d’Italia

Prima dell’intervento del ministro seguito da quello di Sgarbi, tre eventi, a scandire la giornata iniziale di questa tappa del Sud: l’inaugurazione da parte del SindacoVincenzo Napoli, col successivo “viaggio nella città segreta” dei cittadini-turisti; la conferenza “Win the bank, come farsi dare i soldi dalle banche per l’impresa” e, ancora sul credito, la conferenza del vicepresidente di Mediolanum (e dell’Abi) Giovanni Pirovano su “La situazione delle banche, scenari e opportunità” .

“È un territorio incantato che potrete raccontare al meglio a chi ancora non ci conosce”, dice il sindaco inaugurando la “Casa di Panorama” in corso Garibaldi, a due passi da Palazzo di Città, con il direttore del settimanale, Giorgio Mulè.

“La nostra strategia, in continuità con l’amministrazione che ci ha preceduto”, aggiunge Napoli, “è quella di puntare sulle eccellenze del territorio per consolidare un ruolo forte e identitario di Salerno nel cuore della sua provincia. Non a caso anche quest’anno avremo un’edizione straordinariamente ricca di “Luci d’artista”, da novembre a gennaio, una manifestazione attesissima a livello internazionale, che è stata capace nel 2015 di attirare due milioni di presenze in città”.

Comincia dunque, con le guide del Comune Paolo De Angelis e Ivana Calembo e partendo dalla “Casa di Panorama” in corso Garibaldi, un percorso esplorativo nel centro storico della loro città, alla scoperta di una piccola – ma emozionante, appunto – sua porzione: dal Sedile di Porta Nova fino alla Chiesa di S. Maria De Lama, riaperta nell’ottobre dello scorso anno, grazie anche all’intensa attività di recupero che ha visto il Comune avvalersi della collaborazione dei volontari del Touring Club Italiano (“Orgogliosi di averlo fatto”, sottolineano in presenza del sindaco Vincenzo Napoli).

 

Infine, dopo tanta bellezza, anche qualche argomento meno bello ma importante: le banche, la loro crisi, e come cavalcarla per farsi finanziare comunque o per collocare i propri risparmi. Come “conquistare una banca e farsi dare un finanziamento” è il tema delle conferenze dell’economista Valerio Malvezzi, fondatore della società di formazione Win the Bank assieme a Massimo Bolla, che con il suo ragionamento didattico inchioda per un’ora alla poltrona decine di imprenditori salernitani nel secondo appuntamento di Panorama d’Italia nella città campana. Malvezzi, che ha realizzato un manuale di 800 pagine con le linee guida da seguire nel momento in cui si va a trattare con una banca, elenca gli errori da non commettere mai: no alle scatole cinesi, no agli sconfinamenti, attenzione al passaggio generazionale e ai cattivi consiglieri. A rischio è l’immobile dell’azienda o della famiglia dati in garanzia per ottenere finanziamenti. È fondamentale sapere con chi trattare, di cosa parlare e che cosa portare: documenti scritti, sempre. Bisogna prepararsi per tempo per essere in grado di mostrare il lato giusto dell’impresa per “farsi confezionare un vestito su misura perché in banca non si va a fare la spesa, le richieste devono essere mirate”.

Infine Banca Mediolanum, ovvero l’unica banca italiana ad avere il parametro patrimoniale di riferimento – si chiama il Cet1, ed è quello che scarseggia al Montepaschi – oltre la soglia del 20%, un record europeo. Ha riunito cento tra i suoi “family banker” e clienti salernitani a Palazzo Sant’Agostino e il suo presidente Giovanni Pirovano – compagno della sfida di Ennio Doris sin dall’inizio, nel ’97 – ha spiegato in modo semplice e chiaro perché le banche di tutto il mondo sono in crisi: tassi negativi, che non permettono più di guadagnare prestando soldi a tassi d’interesse superiori a quelli che si pagano per farseli dare; rivoluzione digitale che rende obsolete e quindi inutilmente costose la metà delle filiali e del personale; rivoluzione regolatoria, dettata da Bruxelles e da Basilea, che rende difficile e oneroso prestare denaro. C’è chi a saputo individuare strade nuove e diverse, come appunto Mediolanum. Che ha spiegato al suo pubblico strategie e tattiche di buona gestione del risparmio.

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6 COMMENTI

  1. Riscatto da che? Non dobbiamo riscattaci da nulla e men che meno aspettiamo che sia lui a darci la patente del riscatto.

  2. Al di là del personaggio televisivo, volutamente egocentrico e controverso, Sgarbi rimane uno dei personaggi più colti e intelligenti della Storia d’Italia. Salerno è da sempre la città del riscatto meridionale e questo va inteso come complimento e non come offesa. Mentre ad appena 50 km da qui, affogano tra rifiuti, scippi, rapine, venditori ambulanti, parcheggiatori abusivi e cantanti neopatetici, Salerno al confronto sembra essere la Svizzera, anche se occorre ancora far tanto. Non ci basta più non essere degradati come Napoli e Caserta, ma occorre guardare ai modelli di efficienza delle città di media grandezza del nord Europa. Sgarbi ha parlato dell’intera provincia oltre che del capoluogo salernitano. Mentre Pompei (NA) cade a pezzi, Paestum (SA) cresce sempre di più sul piano turistico. Mentre a Varcaturo, in costiera flegrea (NA) hanno appena freddato per strada l’ennesimo passante a colpi di arma da fuoco, la Costiera Amalfitana (SA) e quella Cilentana (SA) offrono ai turisti un’esperienza unica. Sembra non stare in Italia. Oltre alla Divina Costa d’Amalfi hanno provato a fare Patrimonio Mondiale dell’Unesco anche il centro storico di Napoli e la Reggia di Caserta. Mentre in Costa d’Amalfi il turista viene onorato e rispettato, a Napoli e Caserta viene sistematicamente derubato dagli oggetti di valore, come testimoniato ogni giorno dai TG regionali. Quindi il commento di Sgarbi è solo un complimento, e resta tale anche per chi soffre gli inevitabili accostamenti con la parte marcia della Campania. Fortunatamente il Sud non è soltanto spazzatura e delinquenti, non è soltanto Napoli e Caserta, ma è anche mare e bellezza, è anche Salerno e provincia.

  3. Solo uno come sgarbi poteva essere acclamato a salerno. Purtoppo siamo provincialissimi. A noi piacciono queste cose : i De luca, Sgarbi le allummate, tanti anni fa almirante ecc. Il sodo non lo guardiamo mai. Siamo in decrescita. chiudiamo negozi ad un ritmo preoccupante e noi cosa pensiamo? al pallone(calcio) e al pallonaro. Viviamo di pura fantasia

  4. X Sgarbi sindaco di Salerno: ma dove vivi? Sei mai passato per Salerno negli ultimi vent’anni?

  5. Secondo me soffri un pò di miopia. ma vai in giro per la cottà. riesci a vedere quello che c’in giro o parli tanto per parlare. Città europea? manifesti selvaggi ovunque pure in pieno centro al corso. Rifiuti sversati dapertutto e lasciati abbandonati per giorni. Parcheggiatori abusivi che infestano tutta l’area urbana. Assenza di ogni tipo di controllo da parte delle forze del cosidetto oerdine, a tal proposito è inutile ricordare che il corpo dei vigili urbani brilla per la sua assenza. I famosi ”Parchi” ridotti in maniera a dir poco indecente (vedi parco del mercatello e l’area destinata al gioco per i bambini) dove l’assenza di veri alberi non ne permette la fruibilità d’estate perchè prive di zone d’ombra. il resto del ”verde” cittadino sono per lo più ”sproccoli” di alberelli malandati. Buche sui marciapiedi e sul manto stradale. Questuanti situati in ogni angolo della città. Ospedale cittadino su cui è meglio stendere un velo pietoso. Ma quale riscatto!!!!! ma fateci il piacere!!!!

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