Salerno: alla Camera di Commercio confronto sul ‘si’ e sul ‘no’ al Referendum

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rasaria_chechileSarà il primo confronto pubblico tra il «sì» e il «no» a entrare nel merito della riforma costituzionale da una posizione di assoluta imparzialità. A organizzare la tavola rotonda «Perché sì. Perché no. Referendum, conversazioni sul tema», è il Lions Club Branch Salerno Minerva. Il dibattito si terrà venerdì 23 settembre, alle 17, preso il Salone Genovesi della Camera di Commercio di Salerno, in via Roma. In occasione del prossimo referendum costituzionale, infatti, il Lions Club Branch Salerno Minerva vuole proporre ai cittadini un incontro-dibattito teso a entrare nel merito del quesito referendario per provare a dissipare i dubbi e le perplessità dei non addetti ai lavori.




L’obiettivo è far sì che il referendum d’autunno non  diventi solo uno scontro politico tra opposte fazioni. Ad aprire i lavori sarà l’ingegnere Rosaria Chechile (nella foto), presidente del Lions Club Branch Salerno Minerva. La relazione introduttiva sarà invece a cura di Chiara Fontana, dell’università degli studi di Salerno. A sviscerare le ragione opposte del «sì» e del «no» saranno due docenti di diritto costituzionale, rispettivamente Armando Lamberti, dell’università di Salerno, e Alfonso Vuolo ,dell’università di Napoli Federico II. Le diverse ragioni politiche saranno invece spiegate dagli onorevoli Guglielmo Scarlato e Tino Iannuzzi. Le conclusioni saranno affidate a Renato Rivieccio, governatore Lions Club International distretto 108 Ya.

«Il Lions club vuole offrire servizi ai cittadini. Per questo motivo abbiamo pensato di proporre una tavola rotonda che possa aiutare a fare chiarezza sul referendum costituzionale d’autunno – afferma la presidente Chechile – Troppo spesso si parla del referendum come di uno scontro politico, ci si sofferma sulla battaglia tra i partiti. Tutto questo va a discapito della discussione nel merito, con il rischio che le persone vadano a votare senza avere gli elementi per valutare la riforma e le sue conseguenze». Il Lions Club mantiene e manterrà una posizione di assoluta terzietà: “Il club è composto da diverse persone, ognuna con una sua opinione rispetto al referendum. Da qui la volontà di dare vita a una tavola rotonda del tutto bilanciata nell’esposizione delle due posizioni”, conclude Chechile.

Il Lions Club Branch Salerno Minerva devolverà il costo dei tradizionali omaggi previsti per i relatori a Save the Children.

 

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