Salerno: malore per Angela Petrone la donna incatenata alle Fonderie

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fonderie-lavoratori-3Angela Petrone, moglie di uno dei lavoratori delle fonderie Pisano che in queste ore hanno ricevuto le lettere di licenziamento è stata colta da malore dopo aver trascorso quattro giorni incatenata ai cancelli dell’azienda. La donna che con la sua protesta ha provato a tenere alta l’attenzione sul dramma delle Fonderie Pisano non ha preso i suoi farmaci per restare in presidio con il marito e con gli altri lavoratori che da giorni sono sul tetto di un capannone minacciando di lanciarsi nel vuoto. La donna si è sentita male ed è stata trasportata in ambulanza al Ruggi

fonderie-lavoratori-2Da questa mattina, inoltre, è stato rimosso il gonfiabile che i vigili del fuoco di solito collocavano sotto la palazzina da dove gli operai minacciavano di lanciarsi nel vuoto. Un gesto che ha inasprito ancor di più gli animi e fatto salire la tensione tra i manifestanti ormai allo stremo e senza più risorse. Provocatoriamente è stato collocato un materasso di piccole dimensioni lì dove c’era il gonfiabile dei vigili del fuoco.

E mentre il presidio in fonderia va avanti un gruppo di lavoratori, anche ieri,  ha manifestato davanti al Tribunale contro la situazione di stallo. «Ci siamo messi i caschi per sottolineare la nostra voglia di sicurezza – ha spiegato Angelo Clemente, della rappresentanza sindacale aziendale – E abbiamo deciso di mettere un cartello sul petto con i nomi delle nostre famiglie proprio per testimoniare il dramma che viviamo non solo noi ma le tante madri, sorelle, fratelli, figli che da mesi stanno combattendo per non restare senza stipendio. Per alcuni di noi la situazione è estremamente critica perché le uniche entrate sono quelle del lavoro in fonderia».

fonderie-lavoratori-3I lavoratori sono stati ricevuta anche dall’arcivescovo, monsignor Luigi Moretti, che proprio durante le celebrazioni per la festa del patrono aveva  trovato tempo e spazio per dedicare un pensiero ai dipendenti delle Pisano. Moretti si è anche impegnato a far visita lunedì prossimo ai lavoratori direttamente in fonderia, per portare un messaggio di solidarietà.

 

 

 

 

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14 COMMENTI

  1. un abbraccio alla Signora, e a tutti gli operai. Che questa storia si risolva da un lato, e che sia di insegnamento: prima di fare le campagne mediatiche contro gli operai e le fabbriche, prima di rompere le uova nel paniere con reportage e telecamere a tutta birra giorno dopo giorno, prima di sfiolare con fiaccole e lumini, prima di dare voce a improbabili “vittime” senza sapere neanche quali erano i loro stili di vita….CALCOLATE LE CONSEGUENZE !!! Avete pubblicato tante tabelle del Kaiser…pubblicate la percentuale di anziani viventi e con età superiore ai 65 anni….pubblicate una tabella con i morti over 80….invece di fare demagogia e speculazioni pro tessera e pro ricorso….!!

  2. Un accorato augurio alla signora che stia presto bene. Ma consideriamo che i Pisano i loro calcoli li hanno già fatto e che nel corso degli anni, a danno della popolazione già hanno intascato bei quattrini….

  3. Si dice che l’ignoranza non è mai una giustificazione…..non mi pare di aver visto questi tanto compianti operai ed i loro rappresentanti incatenati ai cancelli della fabbrica, negli ultimi 10 anni, per chiedere alla propietà di rimuovere le criticità che oggi rischiano di fargli perdere il posto…..
    Un abbraccio, invece, va dato a tutti gli abitanti della zona in cui l’opifico opera (Fratte, Matierno, Capezzano, Cappelle etc….) che per anni, come minimo, hanno visto mortificata la loro qualità di vita. Parlano di questo le sentenze già emesse e le accusse della magistratura di oggi, non reportage e telecamere…..

  4. per anonimo….io abito nella zona dal 1986, ho moglie e figli…e RIFIUTO -SDEGNOSAMENTE- IL TUO ABBRACCIO: A VOI TUTTI CHE SFILATE SEMPRE CONTRO QUALCUNO O QUALCOSA…VI SCHIFO! per anni nella zona hnno costruito abusivamente….tu dov’eri??

  5. era resta è rimarrà zona industriale, si dovrebbe sanzionare chi a dato l’autorizzazione a costruire fabbricati per civili abitazioni.

  6. La mia casa, non è nel comune di Salerno, non è in una zona industriale ed è qui dal 1901, prima della fonderia però devo sorbirmi i veleni della fonderia. Chi difende la fonderia dice che gli altri devono andare via perché c’erano prima loro delle casa, ma gli unici che devono andare via sono i pisano. Gli operai non capiscono che il loro ex datore di lavoro non ha voglia di riaprire ma vuole diventare immobiliarista, proprio in questi mesi sta facendo ristrutturare un immobile di 30 appartamenti a Salerno e poi inizierà l’abbattimento della fonderia per realizzare 2000 appartamenti e gli operai aspettano la delocalizzazione……..

  7. …queste cose sono arcinote da tempo, mi chiedo allora perchè comitatini e giornalini vari hanno lavorato solo per farli chiudere? solo per perdere altri posti di lavoro? per anonimo: le autorizzazioni a costruire abusivamente non le dà il Comune (perchè tu là vuoi arrivare…) ma derivano da Leggi dello Stato che hanno il nome di “CONDONO EDILIZIO”…DECINE E DECINE…. e i condoni non li fanno i Sindaci….

  8. Per …
    Quindi secondo lei Fratte, Capezzano, Matino, Coperchia ed in generale tutte le abitazioni di quella zona sono abusive…..Se non lo ha ancora capito, l’inquinamento prodotto dalle fonderie va ben oltre il raggio di 200 metri entro cui sono ubicate quindi di cosa parliamo??
    Non ci sono motivazioni sostenibili affinché quella fabbrica resti li al suo posto….Ed a proposito di abusivismo, evito di parlare delle varie autorizzazione che dovrebbe avere e che non ha. A Salerno chiudono una friggitoria perché emana cattivi odori e quell’affare resta li senza che nessuno dica niente….il guadagno (molto) di pochi ed il lavoro di 150 famiglie non saranno mai più importanti della vita di un’intera comunità. ….chiudete con dignità, chiedete scusa e cercate lavoro altrove…..

  9. Per… (continua da prima)
    Io abito nella zona, ho moglie e figli, la mia casa non è e non è mai stata abusiva e RIFIUTO SDEGNOSAMENTE di dover stare con finestre e balconi chiusi quasi tutto il santo giorno per evitare di respirare veleno….SCHIFO le persone come lei perché non capiscono che la loro libertà finisce dove comincia la mia…..

  10. respiri il veleno delle auto e mangi da una catena alimentare avariata e modificata da decenni…morirai comunque, stai tranquillo!

  11. Tutti moriremo, ma scelgo io come non pisano. Gli operai è meglio che inizino a cercare altro da fare perché la proprietà se ne sbatte di loro

  12. “….chiudete con dignità, chiedete scusa e cercate lavoro altrove……gli operai è meglio che inizino a cercare altro da fare…” queste sono solo due delle tante ” perle ” dei salutisti dell’ultima ora. Assenza totale di capacità di guardare oltre la punta del proprio naso, assenza totale di capacità di analisi e di programmazione, assenza totale di proposta. Solo demagogia, populismo, cattiveria e tornaconto personale. Tutte porcherie nascoste ben bene dietro al paravento della SALUTE e dell’AMBIENTE….!!!

  13. PER VERITA’…tu, come tutti noi, e come anche gli operai, non sceglierai mai niente, semplicemente perchè non hai mai scelto niente. E se ignori il perchè, chiedilo al Marchese Del Grillo….!!!

  14. ” …Assenza totale di capacità di guardare oltre la punta del proprio naso, assenza totale di capacità di analisi e di programmazione, assenza totale di proposta. Solo demagogia, populismo, cattiveria e tornaconto personale…” … ecco a voi il classico esempio di come girare la frittata…… sono passati gli anni in attesa dei comodi di propietà ed operai, di cosa avrebbero voluto fare, di come farlo etc etc….niente, il vuoto e la strafottenza più totale….adesso si piange e ci si dispera e si accusa chi ha subito per anni la loro attività di non avere proposte….da non credere…..

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