Al via gli scavi nel Parco Archeologico di Paestum, partnership con Pasta Antonio Amato

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scavi_paestumRicominciano gli scavi nell’area archeologica di Paestum intorno ai templi greci meglio conservati della penisola. L’obiettivo degli archeologi è di acquisire nuovi dati sulla vita quotidiana, i contesti abitativi e l’economia della città dei templi. “Intorno ai tre templi dorici” – spiega il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel – “oggi vediamo sostanzialmente una città romana, che fotografa la situazione alcuni secoli dopo il periodo dei templi, che furono eretti tra VI e V sec. a.C. Quello che ci interessa è come era strutturata la città nell’epoca in cui si costruivano i templi.”

Gli scavi stratigrafici programmati si realizzano, oltre che con i fondi del bilancio autonomo ottenuto circa un anno fa grazie alla riforma Franceschini, con un contributo di 45mila Euro di Pasta Antonio Amato quale sponsor che finanzia, sulla base di un accordo di partnership tra il Parco e il Pastificio Di Martino, proprietario del marchio Antonio Amato, due borse di ricerca per i prossimi tre anni. I primi borsisti, selezionati con un bando nazionale, sono Francesca Luongo e Francesco Uliano Scelza, due giovani ricercatori con esperienze di scavi in Italia e in Grecia.




La novità è che si scava sotto gli occhi di tutti, on site e on line: lo scavo del Parco Archeologico di Paestum si ispira al modello dell'”Archeologica pubblica”: “Scaviamo sotto gli occhi di tutti, ogni giorno dalla 8:30 alle 16:00 tutti i visitatori possono passare e vedere in diretta quello che succede. Inoltre offriamo visite guidate ogni giorno alle 12:00” annuncia Zuchtriegel. Lo scavo può essere vissuto anche sui canali social del Parco Archeologico di Paestum e di Pasta Antonio Amato, seguendo l’hashtag #ilgustodellascoperta su Facebook, Instagram, Twitter e YouTube.

Ricominciano gli scavi nell’area archeologica di Paestum intorno ai templi greci meglio conservati della penisola. L’obiettivo degli archeologi è di acquisire nuovi dati sulla vita quotidiana, i contesti abitativi e l’economia della città dei templi. “Intorno ai tre templi dorici” – spiega il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel – “oggi vediamo sostanzialmente una città romana, che fotografa la situazione alcuni secoli dopo il periodo dei templi, che furono eretti tra VI e V sec. a.C. Quello che ci interessa è come era strutturata la città nell’epoca in cui si costruivano i templi.”

Gli scavi stratigrafici programmati si realizzano, oltre che con i fondi del bilancio autonomo ottenuto circa un anno fa grazie alla riforma Franceschini, con un contributo di 45mila Euro di Pasta Antonio Amato quale sponsor che finanzia, sulla base di un accordo di partnership tra il Parco e il Pastificio Di Martino, proprietario del marchio Antonio Amato, due borse di ricerca per i prossimi tre anni. I primi borsisti, selezionati con un bando nazionale, sono Francesca Luongo e Francesco Uliano Scelza, due giovani ricercatori con esperienze di scavi in Italia e in Grecia.

La novità è che si scava sotto gli occhi di tutti, on site e on line: lo scavo del Parco Archeologico di Paestum si ispira al modello dell'”Archeologica pubblica”: “Scaviamo sotto gli occhi di tutti, ogni giorno dalla 8:30 alle 16:00 tutti i visitatori possono passare e vedere in diretta quello che succede. Inoltre offriamo visite guidate ogni giorno alle 12:00” annuncia Zuchtriegel.

Lo scavo può essere vissuto anche sui canali social del Parco Archeologico di Paestum e di Pasta Antonio Amato, seguendo l’hashtag #ilgustodellascoperta su Facebook, Instagram, Twitter e YouTube

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