BMTA: numeri record per questa edizione visitata da 10 mila persone

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bmta-borsa-mediterranea-generico-2016-1 “La presenza del Ministro Dario Franceschini, dei tre Sottosegretari Dorina Bianchi, Ilaria Borletti Buitoni e Antimo Cesaro e i circa diecimila visitatori decretano il successo della XIX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum”.

È soddisfatto il Direttore Ugo Picarelli nel fare un bilancio delle giornate e del ricchissimo programma che ha attirato studiosi, giornalisti, i vertici istituzionali e datoriali del turismo e archeologi da tutte le parti del mondo. Focus su Palmira con la presenza di Fayrouz Asaad, archeologa, figlia di Khaled al-Asaad, già Direttore delle Antichità di Palmira ucciso dall’Isis e Mohamad Saleh, ultimo Direttore per il Turismo. Straordinaria la mostra ArcheoVirtual, realizzata in collaborazione con CNR ITABC, l’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali.

Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo: la Seduta pubblica della Commissione congiunta degli Assessori al Turismo e degli Assessori ai Beni e alle Attività culturali della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; il Consiglio Federale dell’Enit (Agenzia Nazionale del Turismo); il confronto sul Dialogo Interculturale tra i Musei Archeologici del Mediterraneo, con la presenza dei Direttori di Beirut, Tunisi, Marsiglia, Acropolis Atene; la presentazione in anteprima dei Caschi Blu del Mare; l’Assemblea nazionale delle Guide turistiche.

bmta-borsa-mediterranea-franceschini-2016Il Premio “Paestum Archeologia” è andato a Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo e a Stefano De Caro, Direttore Generale ICCROM. Sono stati ospiti Zahi Hawass, Archeologo e già Segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità Egizie; il geologo e divulgatore Mario Tozzi, e l’autrice, conduttrice e regista Syusy Blady. Meravigliosi gli effetti speciali con cui di notte sono stati illuminati i Templi.
Nei quattro giorni dell’evento diecimila i visitatori unici sul sito ufficiale www.borsaturismoarcheologico.it, trentamila dall’inizio del mese di ottobre.

L’hashtag #BMTA2016 è stato trend topic su twitter in quinta posizione per due giorni di seguito (28 e 29 ottobre) e stabilmente nei primi trentacinque risultati delle tendenze italiane per tutta la durata della manifestazione, sfiorando le 4mila menzioni nel solo mese di ottobre. Raddoppiati dallo scorso anno i follower (4.722) sul profilo ufficiale.
Tredici gli appuntamenti del programma proposti in diretta streaming sia sul sito che sulla pagina Facebook ufficiale, e tuttora disponibili in una playlist dedicata, seguite da centinaia di persone, con il picco di quasi 1.000 visualizzazioni per la conferenza di apertura. 16.917 i like per la pagina con cui nella settimana della Borsa hanno interagito 22mila persone.
Seguitissimi sui social i momenti salienti, in particolare l’omaggio #Unite4Heritage for Palmyra che ha riunito virtualmente i figli dell’archeologo Khaled al-Asaad, come ha riferito la figlia presente a Paestum Fayrouz, felice che i fratelli rifugiati in Francia abbiano potuto vederla, anche se solo online, e come testimoniano i loro “mi piace” ai post sugli incontri di approfondimento dedicati a Palmira.

Positivo il riscontro per il Workshop Enit, dedicato al turismo culturale archeologico, riservato agli operatori professionali dell’offerta turistica per garantire le migliori opportunità d’affari nell’incontro diretto “B2B” con la domanda internazionale. Otto i Paesi di provenienza (Austria, Belgio, Francia, Germania, Olanda, Regno Unito, Spagna, Svizzera) dei buyers selezionati dall’Enit.

L’area adiacente al Tempio di Cerere, il Museo Archeologico Nazionale e la Basilica Paleocristiana, sono state le suggestive location della Borsa, che si conferma un format di successo – testimoniato dalle prestigiose collaborazioni di organismi internazionali quali UNESCO, UNWTO e ICCROM – e un evento originale nel suo genere.
La XIX Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico è stata promossa dalla Regione Campania, in collaborazione con la Città di Capaccio Paestum e il Parco Archeologico di Paestum.

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1 COMMENTO

  1. CHE IMPUDENZA, MA QUALE SUCCESSO!
    Partendo da Salerno, raggiungere Paestum è davvero un modo per scoprire attoniti ed increduli il degrado più assoluto, contornato da Prostitute, vecchi frigoriferi lasciati per strada, calcinacci e scarti vari, illuminazione pessima!
    Ma quale Borsa, ma quale successo. Forse, per la Borsa degli organizzatori alla fine sarà stata un successo!
    Arrivati all’Area Archeologica un altro dolore immenso: al fianco dei Templi, non una Tensostruttura, ma una TENDA!!! Approssimativa e poco stabile.
    Col vento forte che spirava giovedì, davvero pareva di essere in un vortice, in un uragano pronto a portar con se tutto. Come essere centrifugato in una lavatrice!
    I miei amici, milanesi, bocconiani, fanno un sorriso…provando a nascondere un profondo imbarazzo.
    Altro che manifestazione unica al mondo. Sembravamo malcapitati del deserto nella tenda di uno sceicco caduto in disgrazia.
    E poi, la partecipazione almeno nei due giorni su quattro in cui siamo andati è stata ridicola. Giovedì davvero sparuta. Qualche scolaresca, tutto qui.
    Vorrei vedere come hanno calcolato i 10.000 presenti….visto che non si pagava biglietto. E chi li ha calcolati poi…non c’era nessuno all’entrata. Come li avranno stimati? Mah!
    Ma chi li ha stimati poi, l’organizzazione? Ah…allora capisco! Stando a Capaccio…UNA BUFALA!!!
    Poi i media vengono pagati per l’inserzione…e magari i commenti come il presente non vengono passati…
    In ogni caso, il mio giudizio è: Soldi buttati, location sbagliata, per l’idea di precarietà che danno del nostro territorio (sigh…la tenda…che balzana idea).
    In più dico, le strutture di Paestum che non hanno messo gratuitamente a disposizione i loro spazi…non credono nell’iniziativa? Come mai non la sostengono? Dopo tantissime edizioni, se ancora si poggia su contributi pubblici, che razza di buona idea è se non di spreco o spesa inutile?
    Non era meglio riqualificare il litorale magari bonificandolo dalle prostitute con un pò di videosorveglianza e pulizia invece che spendere i soldi pubblici per “sostenere” l’ORGANIZZAZIONE dell’evento “per il vento”?
    I flussi turistici di Paestum non sono incoraggianti. Ai templi tra i pochi alti e profondi bassi di questi anni, la borsa non ha portato un granchè. Pertanto, smettiamola co’ sti regali.
    E magari anche per questi tipi di eventi, scommettiamo sugli imprenditori e non sui “prenditori”.
    Insomma, investano direttamente gli operatori turistici di tutta la filiera, di Paestum, di Salerno, della Campania Archeologica, senza gravare a perdere sulle risorse regionali e provinciali.
    Come faranno gli organizzatori a tirare avanti?
    Faranno come fanno tutti gli altri: si dedicheranno ad eventi e/o a mestieri o professioni, che non sciupano in nessun modo danaro pubblico.

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