La mappa della pericolosità sismica in Italia Comune per Comune

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terremoti-mapa-sismica-terremotoEcco una mappa che mostra il territorio italiano diviso comune per comune e classificato in base alla probabilità che in quell’area possa verificarsi un sisma di forte intensità La scala nazionale, su cui si basa la colorazione della mappa, va da 1 (maggiore pericolo) a 4 (minore pericolo). Tutti i dati della cartina sono aggiornati al 2015: come si può vedere, tutto il territorio italiano è a rischio terremoto e le aree del Centro Italia in cui si sono verificate le violente scosse negli ultimi mesi – soprattutto quella del 24 agosto e del 30 ottobre – sono classificate come livello 1. Nel frattempo il Giornale.it parla del “Trangolo della vita”. Una teoria controversa, che non ha ancora ottenuto il placet della comunità scientifica ma che in questi giorni di terremoto sta tornando di attualità. A teorizzare il “Triangolo della vita” è stato Doug Copp, che tra le altre cose è stato anche il capo della squadra americana internazionale di salvataggio.

terremoto-teoria-traiangoloLa teoria per salvarsi dal terremoto

Intervistato dal sito Emergency Live, Copp ha spiegato cosa secondo lui bisognerebbe fare per salvarsi dal terremoto. “Quando gli edifici crollano – ha detto – il peso dei soffitti che crollano sugli oggetti o sui mobili all’interno schiaccia questi oggetti, lasciando uno spazio o un vuoto accanto ad essi. Questo spazio è ciò che io definisco “il triangolo della vita”. Più è grande l’oggetto, più è forte, meno si compatterà. Meno l’oggetto si compatta, più è grande il vuoto accanto ad esso e più grande la probabilità che la persona che utilizzi questo vuoto per la propria sicurezza non sia ferita”.




Il più delle volte le persone che si trovano nel bel mezzo di un terremoto sono soliti accovacciarsi sotto un tavolo. Secondo Copp è un grave errore: “Chi semplicemente si china, si accovaccia e si ripara sotto qualcosa quando gli edifici crollano, viene schiacciato e quasi sempre ucciso. Gatti, cani e bambini piccoli spesso si raggomitolano spontaneamente in posizione fetale. Anche voi dovreste fare altrettanto in caso di terremoto. È un naturale istinto di sopravvivenza. Potete sopravvivere in un piccolo spazio vuoto. State vicini a un divano, a un oggetto voluminoso, che si comprima un po’, ma lasci un vuoto accanto a sé”.

Per fare un esempio, dice Copp, se ci si trova a letto durante un terremoto, la cosa migliore da fare sarebbe rotolare giù e “senza infilarvi sotto restate accanto al letto”. Lì si dovrebbe creare una sorta di vuoto dove potersi salvare la vita. Lo stesso si potrebbe fare con un divano o una poltrona. In sostanza, quando una trave cade, secondo Copp sbatte sul divano e – poiché questo non si schiaccia del tutto – lascia una sorta di zona d’aria al suo fianco all’interno della quale l’uomo può trovare rifugio.

“Le vittime del terremoto di San Francisco rimasero tutte dentro i propri autoveicoli. Sono morti tutti. Sarebbero potuti facilmente sopravvivere uscendo e accovacciandosi o sdraiandosi accanto ai loro veicoli. Tutte le auto schiacciate ebbero dei vuoti alti circa 1,5 m. accanto ad esse, ad eccezione delle auto su cui caddero direttamente delle colonne portanti di sostegno. Ho scoperto, mentre strisciavo all’interno di una redazione giornalistica e di altri uffici dentro i quali c’era molta carta, che questa non si compatta. Si sono trovati grandi vuoti intorno alle cataste di carta”. La teoria del triangolo della vita è stata però criticata dalla Croce Rossa Americana e la United States Geological Survey che la ritengono una “idea sbagliata” non in linea con le nuove tecniche costruttive degli ultimi anni. Chissà se può valere per i borghi medievali crollati in questi giorni nel Centro Italia.

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