Su RealTime arriva un reality sui neomelodici ed è subito polemica

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napoli_sound“Prepariamoci a un’altra ondata di qualunquismo e vere e proprie offese verso Napoli perché, già guardando i trailer di Napoli Sound, il reality sui neomelodici, pare chiaro quale sia l’obiettivo della trasmissione di Real Tv che andrà a sostituire Il boss delle cerimonie”. Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli de La radiazza, per i quali “già il fatto di scegliere come titolo Napoli Sound dimostra la voglia di far passare i neomelodici come gli unici portatori della musica napoletana che, invece, pur lasciando da parte la storia e la tradizione, anche nei nostri giorni offre un panorama quanto mai vario e multiforme che va dal rap alla rivisitazione della musica classica”.




“Voler restringere la musica napoletana ai neomelodici ripropone lo stesso stereotipo dei matrimoni de Il boss delle cerimonie in cui si faceva pensare che a Napoli e dintorni le cerimonie si festeggino nel modo cafone descritto nella trasmissione” hanno aggiunto Borrelli e Simioli augurandosi che “a differenza di quanto fatto con Il boss delle cerimonie, questa volta, Realtime, che sembra destinata a cambiare nome in SputtaNapolitime, stia attenta nella selezione dei partecipanti ed eviti di dare spazio e visibilità a persone che vivono nell’illegalità come è capitato con gli spacciatori del parco verde di Caivano”.

“Purtroppo trasmissioni del genere fanno talmente tanti danni che inducono anche critici televisivi di fama nazionale come Aldo Grasso a pensare che Il boss delle cerimonie racconta benissimo Napoli, una vera offesa per la cultura e l’eleganza napoletane che nulla hanno a che fare con quella trasmissione e con quello che racconta” hanno concluso Borrelli e Simioli.

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8 COMMENTI

  1. Cari amici napoletani. Quando un salernitano o un milanese vi fa notare queste cose, quasi vi offendete. Chiamate noi razzisti anziché prendere a calci nel sedere i vostri compaesani neomelodici, che mortificano la vostra immagine e purtroppo anche la nostra, che con i neomelodici napoletani non abbiamo nulla a che fare. Se la vostra immagine è fatta solo di venditori ambulanti, parcheggiatori abusivi, cantanti neopatetici, ladruncoli di autoradio, diossina e munnézze di ogni tipo, è perché non vi accorgete che il male di Napoli viene da dentro. Iniziate a far chiudere le emittenti televisive napoletane e casertane che propongono come vostro unico elemento culturale i video dei cantanti neomelodici che augurano una presta libertà agli amici del carcere. Fate chiudere le emittenti radiofoniche che fanno la stessa cosa. Fate rientrare i vostri comici dalle reti televisive nazionali. Non capisco perché i comici di Napoli e Caserta (e lo fanno solo i comici di Napoli e Caserta) utilizzano come barzelletta solo le cose negative della vostra Napoli. Prendetevela con i vostri cantanti ex-neomelodici che oggi sono diventati dei big e portano in giro per il mondo l’immagine di Napoli = munnézza, organizzando concerti intitolati alla Malaterra. Prendetevela con i vostri scrittori che invece di esaltare le bellezze di Napoli diffondono l’idea di Napoli = Gomorra. Sapete qual è il vero problema? A certe persone l’idea di Napoli = Gomorra e Malaterra, fa molto comodo. E’ il loro lavoro e ci guadagnano pure. A pagarne le conseguenze è solo il commerciante che non riesce più a vendere le mozzarelle napoletane e gli alberghi semivuoti. Iniziate a voltare pagina. Il male non sono i milanesi, il governo o i salernitani. Il male sono i personaggi che tanto amate, i napulilli doc, che portano in giro nel mondo l’idea di Napoli come Calcutta. Questo a noi dispiace moltissimo, perché adoriamo Napoli e ci dispiace che venga mortificata proprio dai vostri compaesani. Mortificate i vostri pilastri della cultura partenopea (scrittori, giornalisti, cantanti, comici) che quando parlano di Napoli devono dare un’immagine positiva, perché Napoli non è soltanto marjuoli e munnézza. Saluti da una salernitana che adora Napoli, quando la cultura si chiamava Totò, e che oggi è stata totalmente azzerata dai video neomelodici dei vostri compaesani.

  2. Cari piccoli provinciali ,da questi pochi commenti si denota la solita
    frustrazione che vi attanaglia.Andate a farvi una passeggiata fra i DECUMANI e Vi renderete conto delle Vostre assurde IDEE PRECONCETTE.Napoli non è il CLICHE’ che avete in mente Voi ,ma
    alberghi e B&B pieni come uova ,non basterebbero 7 giorni per visitare solo i decumani,mentre ahimè in 2 ore ho visitato la parte
    storica della Hyppocratica Salernum,per quanto riguarda l’articolo
    pensate che questi pseudocantanti siano la voce di NAPOLI?
    Vi sbagliate di grosso,Napoli canora è Enzo Avitabile,De Crescenzo,
    i Bennato e mi fermo altrimenti rubo spazio ad altri commentatori;perciò ,gentilmente , prima di parlare a sproposito o per visto in TV e per sentito dire accostateVi a questa realtà poi mi direte.

  3. NAPOLETANO cambia spacciatore!!
    Napoli bellissima città, peccato per l’inciviltà ed il caos che la fanno da padroni! che poi sei Napoletano di dove che vieni qui a scrivere, di Eboli…Battipaglia? guarda come rido: HAHAHAHAHAHAHA!
    RIDICOLOOOO!

  4. Aveva ragione mio nonno quando mi diceva “A LAVA’ A CAP
    O CIUCC CIARRFUN L’AQUA O SAPONE E O TIEMP” .

  5. Gli alberghi di Napoli semivuoti?
    Penso sia ora che tu abbandoni la tastiera e scenda di casa.
    Studio a Napoli da due anni e ti assicuro che ci sono tantissimi turisti al centro antico in tutti i periodi dell’anno da non poter camminare.

  6. Caro Napoletano,
    quest’idea stereotipata di Napoli = munnézza e ladruncoli è quella diffusa dai vostri compaesani neomelodici. Prenditela con loro. Per noi napoli è piena di turisti, e questo dato è riportato dalla cronaca nera partenopea, con il numero di rolex e portafogli che gli portate via. Una presta libertà!

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