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La Salernitana continua a crescere ma non guarisce dalla ‘pareggite’

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Salernitana e Latina sono le squadre che hanno fatto registrare il maggior numero di pareggi in Serie B (ben e quasi inevitabilmente al Francioni s’è registrato per l’ennesima volta in stagione il segno “X”. L’1-1 tra due squadre affette da “pareggite”, al di là delle polemiche per la mancata assegnazione di un rigore (per fallo di Tuia su Acosty con coda polemica in chiusura di primo tempo) e per la mancata espulsione di Bandinelli dall’altra (che ha fatto infuriare il clan granata), è probabilmente il risultato più giusto.

Anche in terra pontina, come accaduto nelle scorse settimane, la squadra di mister Sannino è riuscita ad aggiudicarsi la contesa dal punto di vista del possesso palla e della supremazia territoriale, anche se poi, in concreto, il Latina ha tirato più volte (6-3) nello specchio della porta granata (in più di una circostanza Terracciano ha tolto le castagne dal fuoco ai suoi), ma la Salernitana ha fatto registrare un numero maggiore di tentativi (13-14), peccando evidentemente in termini di mira in fase conclusiva. Il ritorno al 3-5-2 ha permesso alla squadra di Sannino di occupare il campo in maniera adeguata, la presenza in campo di un palleggiatore del calibro di Ronaldo (belle alcune aperture del brasiliano) ha fatto sì che la manovra della squadra granata sia risultata più fluida rispetto ad altre occasioni e, in particolare, l’ex Empoli ha spesso cercato Rosina, facendolo entrare così nel vivo del gioco.




Il fantasista calabrese, ha toccato tanti palloni ed ha portato a termine ben 56 passaggi (nessuno come lui nell’arco dei 90 minuti) e, soprattutto, ha consegnato a Coda un assist al bacio, grazie al quale il metelliano ha siglato il gol dell’1-1 in sforbiciata. Quello del Francioni è stato il primo assist vincente di Rosina con la maglia della Salernitana, una novità per i granata, non certo per il mancino, che l’anno scorso con la maglia del Bari ne ha regalati 12 ai compagni.

Allo stesso tempo non è mancata la solita amnesia difensiva, pagata a caro prezzo, non sono mancati gli infortuni (da verificare Perico e soprattutto Odjer, vittima di un nuovo malanno muscolare) e nemmeno le facce storte (eloquente l’espressione di Donnarumma al momento della sua ennesima sostituzione). Dopo 15 turni, la Salernitana continua a viaggiare a poco più di un punto di media per incontro (1,13 per l’esattezza), ma rispetto allo scorso anno potrebbe arrivare al giro di boa con un bottino maggiore: per farlo, però, il team di Sannino nell’ultime gare del girone d’andata dovrà cercare di ottenere qualche vittoria e non solo pareggi.

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