«Attenti ai centri commerciali nei giorni di Natale» su Whatsapp una bufala vecchia di 16 anni

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whatsapp-cellulareUn ragazzo trova il portafogli zeppo di soldi di un islamico, lo restituisce e questi per riconoscenza gli dice di non andare al Centro Campania o in altri centri commerciali il 24, il 25 e il 26 dicembre perché «vogliono attentare nel periodo natalizio». La storia viene raccontata da una ragazza in un audio che in queste ore viene diffuso viralmente su Whatsapp da molte persone che, preoccupate, cercano di mettere in guardia i loro conoscenti.

In realtà, però, è tutto falso. Si tratta di una bufala che gira in Rete da almeno 16 anni sostanzialmente uguale, con riferimenti vaghi («la figlia di una collega», «un amico», «un conoscente di mio fratello» e simili) anche se cambia di volta in volta ambientazione, che varia tra aeroporti, stazioni ferroviarie, metropolitane o, come in questo caso, centri commerciali.




La storia di questa bufala è stata ricostruita nell’aprile scorso dal giornalista “antibufala” Paolo Attivissimo quando una analoga versione riguardava l’apertura al pubblico dell’Expo. Nell’articolo sul suo blog vengono elencati tutte le versioni precedenti, a partire da 16 anni fa: nel 2000 un uomo con accento irlandese aveva avvisato una donna che gli aveva pagato da mangiare di evitare il Trafford Centre a marzo; nell’ottobre 2001 un arabo avvisa la moglie di non andare nei centri commerciali il 31 ottobre; sempre nel 2001, un analogo episodio era successo (secondo i messaggi diffusi) a Birmingham; ancora nel 2001, una ragazza nella metropolitana francese restituisce il portafogli a un uomo di colore, che le dice di evitare i mezzi pubblici ad Halloween; nel 2002, a Lione, stessa storia del portafogli: l’arabo consiglia alla ragazza di non andare al centro commerciale e alla stazione il 15 dicembre 2002; nel marzo 2004 il racconto si sposta in Italia, dove un arabo ringrazia un’hostess dell’Alitalia che le restituisce il portafogli dicendole di evitare a Pasqua le metropolitane di Roma e Milano; all’inizio del 2009 un tassista musulmano consiglia a una donna ebrea di evitare Manhattan il 7 gennaio; nel 2011 l’attentato sarebbe invece dovuto avvenire nella metropolitana di Milano o, a seconda della versione, in quella di Parigi; nel 2014 i terroristi avrebbero dovuto colpire Sydney durante i festeggiamenti per il Capodanno; infine, nel 2015, l’obiettivo sarebbe stato l’Expo a Milano.

Tutte le versioni sono nei punti fondamentali identiche e, soprattutto, nessuna di loro ha mai trovato conferma. Non è escluso che, vista l’enorme diffusione del messaggio relativo al Centro Campania (e di un audio analogo, che sta girando a Roma ed è invece riferito al centro commerciale di Roma Est), venga avviata un’indagine delle forze dell’ordine per procurato allarme.

Fonte IlMattino.it

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