I fatti del giorno: venerdì 6 gennaio 2017

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rassegna fatti del giornoNUOVO ATTACCO TERRORISTICO IN TURCHIA, PRESA DI MIRA SMIRNE
ASSALTO A TRIBUNALE CON AUTOBOMBA PROVOCA 2 MORTI E 7 FERITI

Un nuovo attacco terroristico in Turchia ha preso di mira questa
volta Smirne, terza citta’ del Paese sulla costa egea. Un
assalto al tribunale cittadino, con un’autobomba e armi pesanti,
ha provocato almeno 2 vittime e 7 feriti, oltre all’uccisione di
2 attentatori in un conflitto a fuoco con la polizia. Un altro
terrorista e’ riuscito a fuggire, dando il via a un’altra caccia
all’uomo. Secondo il governatore locale, Erol Ayyildiz, dietro
l’attacco ci sarebbe il Pkk curdo. Intanto prosegue anche la
caccia al killer del nightclub ‘Reina’. E’ ”probabilmente un
uiguro, appartenente a una cellula con un addestramento
speciale”, ha detto il vicepremier Kaynak, confermando le
indiscrezioni dei giorni scorsi sulle indagini focalizzate su
una cellula asiatica dell’Isis.
—.

GENTILONI, RADICALIZZAZIONE SI SVILUPPA IN CARCERI E SU WEB
PREMIER, CONIUGARE ACCOGLIENZA E POLITICHE RIGORE RIMPATRI

In Italia il fenomeno della radicalizzazione e dei foreign
fighters ha ”una dimensione numerica minore” che in altri
paesi, ma il problema non si puo’ sottovalutare, tenendo ben
presente che ”i percorsi di radicalizzazione si sviluppano
soprattutto nelle carceri e nel web” ed e’ li’ che bisogna
agire. E’ l’indicazione arrivata dal premier Paolo Gentiloni
dopo un vertice su sicurezza, migranti e Libia assieme ai
ministri degli Esteri Angelino Alfano, dell’Interno Marco
Minniti e della Difesa Roberta Pinotti. E la ”bussola su cui si
muove il governo”, ha proseguito Gentiloni, richiede da un lato
”politiche migratorie sempre piu’ efficaci, che coniughino
attivita’ umanitaria e accoglienza” e dall’altro ”politiche di
rigore e di efficacia nei rimpatri”.
—.

NON SI PLACA PSICOSI MENINGITE, ASL ASSEDIATE PER VACCINO
MINISTERO E SOCIETA’ SCIENTIFICHE, NON C’E’ EMERGENZA

Non accenna a placarsi la psicosi meningite, migliaia di persone
chiamano le asl per prenotare la vaccinazione anti meningite ma,
spiegano dal ministero della Salute e da quattro societa’
scientifiche, non esiste motivo per una corsa indiscriminata al
vaccino, soprattutto fra le persone che non sono a rischio.
Cosi’ come, hanno accertato gli esperti di un tavolo tecnico
ministeriale, non ci sono problemi di carenza degli stock
vaccinali.
—.

MORTO A 84 ANNI INTELLETTUALE E LINGUISTA TULLIO DE MAURO
DOCENTE UNIVERSITA’, MINISTRO,PRESIDENTE FONDAZIONE BELLONCI

Mondo della cultura in lutto per la scomparsa, a 84 anni, di
Tullio De Mauro, intellettuale e studioso della lingua italiana.
Il suo nome resta legato all’opera ”Storia linguistica
dell’Italia unita” del 1963, ristampata di continuo e
aggiornata piu’ volte, in cui aveva legato la storia della
lingua a quella della crescita sociale del paese. A lui si deve
anche la riscoperta nel 1997 del ”Corso di linguistica
generale” del semiologo svizzero Ferdinand De Saussure.
Ordinario di Filosofia del linguaggio alla Sapienza di Roma dal
1974 al 1996, fu anche ministro della Pubblica Istruzione dal
2000 al 2001 e presidente della Fondazione Bellonci che gestisce
il Premio Strega. Era fratello minore del giornalista del
quotidiano L’Ora Mauro De Mauro, sequestrato dalla mafia il 16
settembre 1970 e poi ucciso.
—.

BEFANA 2017 ARRIVA ACCOMPAGNATA DA FREDDO, GELO E NEVE
TEMPERATURE A PICCO IN VENETO, NEVE AL SUD E IN SARDEGNA

Arriva accompagnata dalla bufera la Befana 2017. Freddo e gelo
in queste ore stanno investendo gran parte della penisola
aggiungendosi nelle zone terremotate ai disagi delle
popolazioni. Temperature minime a picco sulle montagne venete,
-23 gradi sulla Marmolada. Neve a bassa quota in diverse zone
della Campania, anche 50 centimetri in Alta Irpinia, Vesuvio
innevato dalla cima alle quote piu’ basse, imbiancati i Sassi di
Matera e fiocchi di neve anche in Sardegna.
—.

TRUMP CONTRO TOYOTA PER STABILIMENTO MESSICO, MINACCIA DAZI
CASA GIAPPONESE REPLICA, NESSUN IMPATTO SU OCCUPATI USA

La Toyota diventa l’ultima casa automobilistica in ordine
temporale a finire nel mirino di Donald Trump, dopo la General
Motors. Il presidente eletto punta il dito contro il previsto
stabilimento giapponese in Messico, e minaccia dazi elevati
sulle importazioni. Arriva a stretto giro di posta la replica
della casa giapponese: il nuovo stabilimento da un miliardo di
dollari in Messico ”non ridurra”’ il volume di produzione o il
numero degli occupati negli Stati Uniti. (Fonte ANSA).

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