Climatologo: «Gelo al sud è anomalia, sempre più raro»

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neve_salerno21Il gelo e la neve arrivati sino alla Puglia sono “un’anomalia, un evento raro” che rientra “nella normale variabilità naturale”; peraltro, “è molto difficile legare un singolo evento estremo al cambiamento climatico, il cui trend, anche in Italia, indica un progressivo aumento delle temperature e di ondate di calore, una riduzione delle ondate di freddo con inverni mediamente sempre più miti”.

A dirlo è Silvio Gualdi, dirigente della Divisione simulazioni e previsioni climatiche del Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc) e futuro presidente della Società italiana per le scienze del clima. Giampiero Maracchi, emerito di climatologia all’Università di Firenze, da parte sua afferma che “le nevicate in grande quantità, come quelle di questi giorni al centro sud Italia, sono legate all’effetto serra, che non vuol dire caldo ma eventi estremi”.

La ragione dell’ondata di gelo, spiega Gualdi, è “il blocco del flusso atmosferico tradizionale che dall’Atlantico scende sul Mediterraneo e l’intrusione di aria fredda da nord est, che è una situazione di variabilità naturale e quest’anno ha investito oltre alle regioni dell’Italia centrale anche la Puglia, di solito esclusa”.

Riconducibili al cambiamento climatico, aggiunge, sono “le anomalie del dicembre scorso ad esempio in Artico, con più caldo e riduzione del ghiaccio marino, con minimi che di anno in anno raggiungono nuovi record o un inverno mite in Norvegia, eventi questi che saranno sempre più frequenti”.

Nel caso di quest’ultima ondata di maltempo, Maracchi parla di “evento raro ma negli ultimi anni non così eccezionale” e ricorda il 2012 quando a Forlì ci furono due metri di neve, sottolineando la “frequenza elevata” di questi fenomeni anche a carattere nevoso. “Con il cambiamento climatico le stagioni sono sfalsate. Veniamo da un autunno caldo con temperature sopra la norma e una maggiore evaporazione dall’Atlantico. Quando poi si combina con l’aria fredda da nord-est, cade tutto insieme”, prosegue l’esperto.

“La nostra società è vulnerabile ai cambiamenti climatici e alla variabilità meteorologica naturale” osserva Gualdi secondo cui “la grossa sfida è estendere ad una scala temporale più lunga le previsioni, dando informazioni sulla probabilità che si verifichino anomalie di precipitazioni o temperature che superino determinate soglie, in una certa area di interesse. Molti centri in Europa lo fanno in modo operativo. In Italia per ora lo facciamo in modo sperimentale, ma ci stiamo preparando all’operatività” conclude Gualdi annunciando che l’orizzonte per queste previsioni è molto vicino e raggiungibile “in un paio anni”. (Fonte ANSA).

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4 COMMENTI

  1. ma che sempre più raro?!?? dove vivono questi climatologi? negli ultimi dieci anni ricordo benissimo la neve a livello del mare al sud, tre anni fa -3 a salerno alta e quest’anno -4, a Fisciano strade ghiacciate e chiuse più volte..
    Da quello che vediamo realmente QUI non è per nulla raro, anzi è l’esatto contrario, il freddo è maggiore. E pure in estate a parte la sensazione termica, la temperatura non arriva ai 35 e già lo chiamano caldo africano..! quando poi 35 a sud italia (che poi in africa ci sta quasi!) è assolutamente normale a luglio o agosto..

    Purtroppo hanno importato quell’usanza americana di dare il nome alle normali correnti calde che vengono dall’africa .. e questo rende la cosa più sensazionale, con paroloni che sempre evocano l’inferno, ma che di fatto guardando le stazioni termiche non sono nulla di eccezionale.

    Poi sull’effetto serra, nessuno ha mai pensato che l’anidride carbonica è fondamentale per le piante e che senza di essa morirebbero??!

    In fin dei conti, posso dire che non mi fido dei climatologi? mi è concesso? anche perchè viene sempre data voce a quella corrente che predica la stessa solfa, e mai a quelle altre, supportate da studi scientifici validi, che affermano situazioni e previsioni differenti.

    Ultima nota, nel medioevo abbiamo avuto un forte riscaldamento globale, e questo è un fatto acclarato! ma questi climatologi saltano quei dati e tanti altri per sostenere questa tesi del riscaldamento globale posto in questi termini, legato al 100% ad attività antropiche.

    E non solo: se l’attività antropica è l’unica e sola causa di questo riscaldamento, soprattutto per la co2, per quale motivo nelle riunioni internazionali decidono la riduzione del co2 … DEL 2% nel 2060 !?!?!? è fondamentale proprio, eh??!?! Una vera emergenza.

    Piuttosto, perchè non parlare del disboscamento delle foreste tropicali, le quali consumerebbero tonnellate di anidride carbonica rilasciando ossigeno???! Ma si, meglio dare la colpa a Tizio che usa un’auto (costruita non da lui!) e che immette co2, così lo possiamo pure TASSARE dieci volte! poi del piombo, cromo, mercurio, uranio etc rilasciati in natura.. desertificazione, consumismo etc.. non ce ne frega nulla

  2. x Ugo

    Allora secondo questa tesi anche le fonderie Pisano che lei ha più volte attaccato insieme all’insediamento commerciale delle Cotoniere non creano inquinamento.

    Ma si, meglio dare la colpa a Tizio che governa e che consente ad una azienda che immetterebbe co2 superiore ai limiti di produrre e dare lavoro a 150 persone oltre all’indotto, così lo possiamo pure TASSARE dieci volte! poi del piombo, cromo, mercurio, uranio etc rilasciati in natura.. desertificazione, consumismo etc.. non ce ne frega nulla

    Ma allora cosa è vero di quello che lei scrive ?

  3. UnNonSalernitano, e cosa c’entrano le fonderie con la co2 ??!?

    Qualcuno ha accusato le fonderie per eccesso di co2 !?!? dove lo ha letto?? Quando ho attaccato le fonderie (come dice lei) mi sono SEMPRE riferito alla fuliggine, al nero incrostato dappertutto nel raggio di decine di metri dall’impianto, alle difficoltà nel respirare passando nei paraggi, proseguendo poi con tutte le sostanze immesse nell’atmosfera e nelle acque, materiali ferrosi e sottoprodotti della fusione.. tutti effetti che ben poco hanno a che fare con l’anidride carbonica.

    Se l’UNICA sostanza emessa dalle fonderie fosse la co2 il ragionamento sarebbe perfettamente valido e coerente! Ma il mio commento è volto alla criminalizzazione della SOLA CO2, di per sé frutto e motore delle piante, tralasciando tutto il resto che con le attività biologiche naturali non ha nulla a che vedere!

  4. scusate ma se appena 2 anni fa ha fatto la neve il 31 dicembre,qiesti climatologi chi li assume?salernonotizie?perchè se è così allora è tutto regolare,ricen sul strunzat

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