Fiori e giocattoli per ricordare il cane Chicca uccisa dal suo padrone

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Fiori, palloncini ed i giocattoli preferiti in alcune cassette di legno nel luogo dove Chicca è stata massacrata ed uccisa dal suo padrone. In via Orazio Flazzo nel quartiere Pastena c’è chi ha voluto ricordare così l”animale. Chicca aveva appena sei mesi era un cane docile. In tanti nel quartiere conoscevano il meticcio vittima della furia di A.F. che ha indignato una intera città. Per ricordarla non lumini, giocattoli e fiori ma anche alcune lettere.

 

 

L’INIZIATIVA. Mercoledì 15 febbraio Chicca è stata brutalmente uccisa dalla persona che doveva proteggerla, dalla persona che doveva darle solo amore, dal suo PADRONE!

Chicca era solo una cucciola di 6 mesi, una cucciola che aveva ancora tante cose da scoprire

Domenica sarà il primo di tanti eventi per far sentire la NOSTRA VOCE!
Noi vogliamo giustizia per chicca e tutte le vittime di questi individui.
Non vogliamo che diventi una delle tante ma vogliamo che sia presa ad esempio per ottenere GIUSTIZIA!
Vogliamo una legge che punisca questi individui, una legge che possa difendere queste vittime innocenti!

BASTA PAROLE ORA VOGLIAMO I FATTI!!

Invitiamo tutti i salernitani e non a presentarsi in piazza orazio flacco domenica alle ore 9, Li dove c’è ancora la pozza di sangue, Lì dove la vita e la civiltà si sono arrestate…

SALERNO VUOLE GIUSTIZIA PER CHICCA

PROGRAMMA DI DOMENICA 19 FEBBRAIO:
– ore 9.00 Raduno in Piazza Orazio Flacco (salerno)
– ore 10.30 inizio corteo verso Piazza Caduti Civili Di Brescia

VENITE CON I VOSTRI CANI, LE PALETTE E I CARTELLONI!

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5 COMMENTI

  1. Per gli opinion leader che, scrivendo su alcuni giornali, si indignano perchè ci si indigna. cari amici, vorrei invitarvi a riflettere: chi ha ucciso questo cagnolino ha mostratoTOTALE DISPREZZO PER LA VITA DI UN ESSERE VIVENTE. Siamo certi che chi si macchia di simili atrocità, non avrebbe certamente alcuna esitazione ad offendere la vita umana.

  2. Per chi indigna, dovrebbe capire che dopo alla povera bestia arriva il turno degli umani, dopo quella povera bestia sarebbe arrivato il turno di un bambino, della compagna, di qualsiasi altra persona incontrata per strada…la violenza è a 360°

    “Certo, l’abbiamo capito – le persone che picchiano i propri figli picchiano anche i propri cani, le persone che picchiano i propri cani picchiano anche i propri figli – è tutto collegato”. (Ben Click, Capo della Polizia, Dallas, Dipartimento della Polizia del Texas)
    Dagli anni 70 in poi sono state effettuate numerose ricerche per studiare il rapporto tra crudeltà sugli animali e violenza interpersonale.
    Queste ricerche, compiute principalmente negli USA, hanno dimostrato che:
    -Più del 70% delle donne abusate tra le pareti domestiche riferisce che i loro maltrattatori hanno minacciato di ferire o uccidere i loro animali domestici o l’hanno fatto.
    -Più del 30% delle donne maltrattate con figli riferisce che i loro figli hanno ferito o ucciso animali domestici.
    -Tra il 25 e il 50% delle donne maltrattate nelle pareti domestiche, ritarda l’abbandono della situazione di abuso per timore di quello che potrebbe accadere agli animali domestici lasciati soli in quella situazione. Questo vale soprattutto per le donne senza bambini.
    -Il 40% delle donne maltrattate riferisce che sono state costrette a prendere parte ad atti sessuali con animali come parte del mantenimento dello stato di terrore domestico.
    -Circa il 50% degli stupratori ha commesso atti di crudeltà verso gli animali da bambino o da adolescente.
    -Il 30% dei molestatori di bambini ha commesso atti di crudeltà verso animali da bambino o da adolescente.
    -Il 15% degli stupratori stupra anche animali.
    -Nell’80% delle case in cui le agenzie di protezione animale statunitensi hanno rilevato abusi o trascuratezze su animali ci sono state precedenti indagini da parte di agenzie per il benessere infantile che hanno rilevato abuso fisico e trascuratezza sui bambini.
    Negli Stati Uniti questi risultati sono ormai accettati e supportano il lavoro di Forze di Polizia, FBI, Magistrati e Educatori.

  3. per la bambina di 12 anni stuprata a ripetizione dal porco “compagno” della mamma….nessuna indignazione?

  4. Sono certo che a questo belluino sarà pronosticato un percorso di recupero presso il centro di solidarietà “ la tenda” di vi C. Capone, al termine del quale, egli avrà espiato la grave colpa di cui si è macchiato nei giorni scorsi e potrà cosi’ tornare alla sua triste esistenza di coatto senza alcuna afflizione.
    Saluti

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