Napoli: neomelodico canta dal balcone ma scoppia la protesta con i vicini

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I vicini si lamentano ma ‘Topolino‘, al secolo Tonino Borrelli, neomelodico, continua a cantare intonando dal suo balcone serenate e canzoni per i turisti in visita al centro storico di Napoli. Anche oggi, nonostante le rimostranze dei vicini disturbati dal volume ‘a palla’, diffuso dai due amplificatori fissati sul davanzale, ‘Topolino’ ha aperto i battenti e, calato il cesto con il quale raccoglie le offerte dei passanti, ha iniziato il suo show che consente, a lui disoccupato e senza reddito, ”di mettere il piatto a tavola”.




“Mi spiace per i vicini ma questi – ha detto indicando i turisti che dalla strada lo riprendevano con i telefonini – stanno qua per sentire le mie canzoni. Sono ormai un’attrazione e non posso deluderli”. Prima di riapparire sul ‘palco’ al primo piano della strettissima via Atri, ‘Topolino’ promette “Abbasserò un po’ il volume degli altoparlanti” ma poi rilancia: “gli amici del vicolo devono sapere che non posso smettere perchè come dice proprio una canzone ‘je so napulitano e se nun canto je moro’ (sono napoletano e se non canto muoio)”.

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14 COMMENTI

  1. Grande topolí sei la star dei “Tribunali” e di San Gaetano…..:)
    Sei sbarcato pure a U seliern dove avrai tanti proseliti.

  2. Caro Giggìn,
    il dosaggio va bene, puoi magari provare a cambiare spacciatore. Ai napulilli tocchiamogli tutto ma no ‘e cantànt. ‘O napulitan si nun canta mòre. E intanto a nuje ce fanno murì ‘e scuorn. Per fortuna il Sud non è soltanto Napoli.

    Un abbraccio circolare a tutta la fascia in ascòtto…
    e in particolare a Giggìn da Secondigliano, per una presta libbettà

  3. Grande Giggì sei capace di irritarli questi 4 provincialotti
    ahahahaha.
    Per voi provincialotti e redazione che vi istiga,stasera al
    Centro Comm.le Campania alle 22,00 c’è la voce di Napoli andateci
    e poi ne parliamo.

  4. La cosa che più indispone è che si confonde il bel canto, il folklore, la tradizione, che pure al sud sono importanti, con la cafonaggine. Murolo, il maestro Bixio, Di Giacomo e tutti gli altri grandi non avevano bisogno di urlare a squarciagola (grazie agli altoparlanti, non alle qualità canore) per farsi apprezzare. E si staranno rivoltando nella tomba!

  5. Vabbè lo sfottò campanilistico è simpatico e ci sta bene,ma che noi salernitani,dall’alto della nostra nobile tradizione musicale (Neri per Caso, Venturini,Rocco Hunt,e poi non ricordo) ci permettiamo di sfottere chi ha dato i natali per esempio a Pino Daniele,Massimo Ranieri, Sergio Bruni, il maestro De Simone,Napoli Centrale, la NCCP, i fratelli Bennato,e poi Bovio De Curtis Murolo e qualche altro centinaio di giganti della musica, beh questo proprio è paradossale!

  6. beai voi che abitate a napoli che bello…..
    Spari contro la vetrina “Poppella”, la nota pasticceria in via Arena del rione Sanità, produttrice dei dolcissimi “fiocchi di neve”. Tre o quattro i proiettili di una pistola calidro 9×21, due colpi a segno nella vetrina esterna, un altro ha invece colpito un motorino parcheggiato lì vicino. I negozi di alimentari in zona erano tutti già aperti. E, in strada, appunto, in bimbi. I colpi sono stati esplosi intorno alle 7.30. Sul selciato sono stati rinvenuti tre bossoli, recuperati dagli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura comandato da Michele Spina, giunti per un sopralluogo. Sul posto anche i carabinieri. Nessuno è rimasto ferito.
    giggi arrcriate e statt accort ca t sparan ngu.l
    siete come kabul

  7. ma ci arrivi che si sta parlando di un cafonazzo sotto un balcone no di pino daniele !!!!!!!!

  8. Quando vedo e sento questa Napoli becera e arretrata,aloora mi sento più importante e fiero di essere Un Rinnegato Napoletano.

  9. X 17,35
    Hai ragione,infatti a Napoli non scendiamo da casa.
    Tra spari,gente che suona il mandolino che canta e mangia sfogliatelle è un caos infernale.
    É vero che passeggiando per U seliern invece si può incontrare zio Paperone,Paperoga e Basettoni?
    Comunque si fai o brav quando ti fai la prima comunione ti mando “Topolino” come special guest!

  10. «Napule è ‘na carta sporca». Meno male che lo ha detto un napoletano. Immagina se la frase fosse stata pronunciata da un Salernitano. I delinquenti sono presenti ovunque, anche a Torino e Milano. La differenza è che difficilmente i cittadini torinesi e milanesi dedicherebbero canzoni, libri e film ai loro delinquenti. A Napoli invece si ostentano queste peculiarità IGT a indicazione geografica tipica e ci si vanta persino. Povera gente!

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