Pd: De Luca ”Dibattito da seduta psichiatrica più che politico”

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“Attorno al Pd, nelle ultime settimane, si è
sviluppato un dibattito che mi è sembrata più una seduta psichiatrica che una politica. Hanno pesato molto più che le ragioni del rinnovamento programmatico, quelle interne ai gruppi dirigenti”. Cosi’ il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervenuto a Lira Tv. “Dopo la sconfitta del referendum – prosegue -, era assolutamente necessario riflettere sui punti di criticita’ e rottura determinati in questi anni con alcuni settori della società italiana. Mi riferisco al mondo della scuola, al quale bisogna avere il coraggio di chiedere scusa, la pubblica amministrazione, il codice degli appalti, i programmi di semplificazione amministrativa, la situazione sociale e il piano per il lavoro per i giovani del Sud. Una grande forza politica e il governo devono dare risposte a questi temi”.

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3 COMMENTI

  1. E allora se sei un Pater Familias serio ed integerrimo perche’ permetti al Pd nazionale, regno di travisati e psicolabili, di voler candidare, a tutti i costi senza se e senza ma, il figliol prodigo???
    Rivolgiti immediatamente ai Carabinieri, Polizia o GDF e denuncia il PD per tentata sottrazione di INCAPACE.
    Sei solo un Volgare PAGLIACCIO e non sai cosa è la vergogna.
    Tempo al tempo.

  2. Ma non eri tu che magnificavi le porcate fatte dal governo del pagliaccio fiorentino? Non eri tu che appoggiavi il si al referendum costituzionale? Dico appoggiavi perchè, di fatto, mettendo in campo il figliolo incapace hai contribuito a far vincere il NO. Adesso si erge a professore, come è nel suo costume, salendo, come sempre, sul carro del vincitore. L’importante è che gli sistemano il figlio incapace, tutto il resto è noia.
    Come padre è ammirabile, come politico è deprecabile al massimo. Spero che il suo gioco sia chiaro e che a nessuno venga più in mente di rivotarli.

  3. Perché i figli di De Luca, che si vogliono occupare di politica, devono essere uno, nominato direttamente Assessore al Comune e l’altro, in un listino bloccato che gli garantisce l’elezione alla Camera dei Deputati?
    Quando il Padre sara’ in grado di risponderci in maniera intellettivamente onesta e questi due giovanotti, ci avranno, soprattutto, dimostrato di avere titoli, competenze e pregresse esperienze al di là di un cognome, forse li si potrebbe prendere in giusta considerazione.
    Ad oggi, abbiamo un preoccupato Padre di famiglia che privatamente cerca di piazzare i figli sulle tasche del contribuente ma, che poi, pubblicamente, si erge in maniera ridicola a statista con la risoluzione della disoccupazione giovanile (altrui) pronta in tasca.
    Sicuramente al PD una seduta psichiatrica, ma per questo travisato ipocrita ci vuole una camicia di forza.
    Ma statt’ zitt’ e miett’ scuorn.

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