Inflazione, Coldiretti Campania: gelo spinge prezzi delle verdure

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
A spingere l’inflazione è l’aumento record del 37,3% dei prezzi dei vegetali freschi e del 9,4% della frutta rispetto allo stesso mese dello scorso anno per effetto del maltempo che con gelo e neve ha decimato le coltivazioni agricole a gennaio. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti a commentare i dati Istat sull’inflazione che raggiunge a febbraio il valore tendenziale dell’1,5% il valore più alto da quattro anni. L’aumento dei prezzi dei vegetali freschi a febbraio – sottolinea la Coldiretti – è consistente anche rispetto a gennaio con un rincaro del 12,5%. L’ondata di maltempo ha provocato a gennaio danni nelle campagne superiori ai 400 milioni di euro ma insieme agli agricoltori a pagare il conto dei cambiamenti climatici – continua la Coldiretti – rischiano di essere anche i consumatori che subiscono gli effetti delle speculazioni in una situazione in cui i prezzi degli ortaggi aumentano in media triplicano dal campo alla tavola.

Nel mese di gennaio – ricorda la Coldiretti – dalla Puglia alla Basilicata, dalle Marche al Lazio, dall’Abruzzo al Molise, dalla Sicilia alla Calabria, dalla Campania alla Sardegna sono decine di migliaia le aziende agricole che hanno perso le produzioni di ortaggi invernali prossimi alla raccolta, dai carciofi alle rape, dai cavolfiori alle cicorie, dai finocchi alle scarole, per effetto del gelo che ha bruciato le piantine, ma – sottolinea la Coldiretti – sono saltate molte consegne di verdure salvate e di latte per i problemi di viabilità soprattutto nelle aree interne.

Gravi sono anche i danni che si sono verificati sugli agrumeti così come per i vigneti di uva da tavola che hanno ceduto sotto il peso della neve le cui conseguenze sul mercato – precisa la Coldiretti – potranno essere verificate solo nei prossimi mesi. Un’ondata di maltempo che – sottolinea la Coldiretti – ha colpito i principali paesi produttori dell’Europa, dall’Italia alla Spagna fino alla Grecia con rincari spinti dal crollo delle disponibilità con gli scaffali vuoti e le vendite di broccoli, zucchine ed insalate addirittura razionate in alcuni supermercati inglesi. Il risultato – conclude la Coldiretti – è stato un aumento a gennaio dell’inflazione a livello europeo al 1,8% spinto dal rincaro del 3,5% per i prodotti alimentari non trasformati come l’ortofrutta.

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.