Caos a Latina, si avvicina lo spettro del fallimento

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa
Da poco archiviata la questione Pisa, il calcio italiano fa i conti con un nuovo pasticcio. Scoppia il caos a Latina: la partita di sabato col Carpi rischia la cancellazione per il fallimento del club laziale. Domani la sezione fallimentare deciderà se concedere l’esercizio provvisorio. In caso di diniego Vivarini e la sua rosa riterranno finita la stagione. Il rischio che si fermi il Latina è più forte di altri casi simili, visto che la Procura della Repubblica ha bocciato drasticamente il piano di recupero di Mancini, l’ultimo presidente nerazzurro in ordine di tempo. Lo stesso Mancini ora starebbe tentando di comprare-salvare la società dopo un’istanza di fallimento giunta all’Epifania.

Le argomentazioni del drastico diniego della Procura all’esercizio provvisorio sono varie. C’è chi giura dipendano dalle tante ipotesi di reato (penali e amministrativi) che hanno portato al crac e chi ricorda come l’esercizio provvisorio eviterebbe la bancarotta e il carcere all’ex presidente Maietta. Mancini si è offerto di anticipare le spese vive fino al termine del campionato, oltre a presentare una proposta irrevocabile di acquisto del club.

Se al Latina venisse negato l’esercizio provvisorio, il club laziale perderebbe automaticamente l’affiliazione alla Figc e di conseguenza verrebbe escluso dal campionato di Serie B. Siccome è già in corso il girone di ritorno, i risultati precedenti non si cancellano e le partite ancora da giocare vengono considerate perse per 0-3 a tavolino. Inoltre le retrocessioni in Lega Pro sarebbero due, con due squadre ai playout.

Il presidente dell’Assocalciatori, Damiano Tommasi commenta: “Sono giorni fondamentali, speravamo di non rivivere un caso Parma, i controlli non sono ancora infallibili. L’esercizio provvisorio è indispensabile: non disperderebbe il valore del titolo e della rosa per i creditori”.

Inoltre, il procuratore federale Giuseppe Pecoraro avrebbe svelato all’Antimafia un provvedimento disciplinare contro l’ex presidente Maietta (deputato Fdi), l’ex allenatore Mark Iuliano, i giocatori Crimi (ora a Cesena) e Bruno (ora a Pescara) per presunte protezioni dalla malavita locale.

Pecoraro racconta: «Dalle indagini di Latina è emerso che c’era una frequentazione da parte dei giocatori con il Di Silvio. Questi aveva peso in certi ambienti, tanto da decidere persino chi dovesse entrare in curva e chi no. Ci sono violazioni dell’articolo 1 bis del codice di giustizia sportiva, i giocatori si sentivano protetti da costui (soprannominato “Cià cià cià”) organico alla criminalità organizzata». L’avrebbero frequentato anche Iuliano e l’allora presidente Maietta.

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – salernonotizie@gmail.com Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.