PD: De Luca parla di Salvini, “Ha diritto alla parola, è libertà”

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“Esprimo a nome del Pd la nostra solidarietà a Matteo Salvini. In questo momento sono in corso a Napoli scontri alimentati dai centri sociali che non lo fanno parlare, io la penso esattamente al contrario di Salvini ma lui ha diritto di parlare dove e come crede, il diritto di parola è il diritto alla libertà di tutti noi. Esprimo solidarietà anche alle forze di polizia”. Lo dice Vincenzo De Luca, presidente della Campania dal palco del Lingotto, con riferimento agli scontri nel capoluogo campano per la presenza del leader della Lega. “Mi auguro che a Napoli tutti ritrovino il senso della misura e anche della serietà istituzionale”.

Il Governatore, cambiando discorso, parla delle nuove norme sull’edilizia che di fatto paralizzano l’Italia. “Dobbiamo fare le riforme e riprendere questo cammino, in Italia la trasformazione urbana è impedita da ricorsi e controricorsi, il crollo pesante degli investimenti in edilizia è per le nuove normative sugli appalti e per l’abuso in atto di ufficio che sta determinando la paralisi del nostro Paese siamo arrivati al punto che anche nelle aree terremotate si ha paura di usare le risorse per paura della condanna per abuso in atto di ufficio. L’Italia è paralizzata”.

Vincenzo De Luca cita come esempio Zora la città del romanzo di Calvino le città Invisibili: “è la metafora dell’Italia che scivola nel declino”. “In tante realtà del Sud il Pd è un corpo estraneo, abbiamo il disprezzo della gente. Nel nostro partito serve gente che abbia sentimento e passione e chi invece pensa al cronoprogramma per le prossime scadenze elettorali buttiamolo fuori. Serve gente che appassiona – dice De Luca –  gente che abbia la capacità di respirare il dolore del mondo, questo partito serve all’Italia e a queste condizioni di un rinnovamento rigoroso anche sul piano del programma e dei valori profondi si può dare vita ad nuovo inizio e a queste condizioni sapremo essere ancora una volta all’altezza dei doveri”.

 

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8 COMMENTI

  1. Se Salvini ha il diritto di parlare per poter dire “quello che dice” dove e come crede anche i manifestanti hanno diritto di manifestare i loro dissensi dove e come credono.
    A tutti viene concesso il “diritto di parola” non il “diritto alla parola volgare, violenta, apologica e provocatoria” e neanche il “diritto all’offesa, alla denigrazione ed alla ruberia sistematiche” per questo tanto Salvini che quel ladrone di Bossi andrebbero processati e puniti.
    Fortunatamente c’è la fisica che recita la legge:
    “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria” e questa si applica automaticamente da sola.
    Alla manifestazione di piazzale Tecchio non erano presenti solo i centri sociali ma anche comuni cittadini e per questo esprimiamo solidarietà ai dimostranti, alla città di Napoli e al suo sindaco che ben si è comportato senza appartenere a nessun centro sociale.
    Questa “posizione” del governatore non c’è piaciuta.

  2. ma tu oltre che ciuccio sei pure fuorilegge, la tua è quasi apologia di reato: un conto è parlare (che è quello che Salvini fa e vorrebbe fare), altra cosa è distruggere una città (che è quello che stanno facendo i cosiddetti democratici, che tutelano diritti, centri asocialipseudofascisti), ti rendi conto della differenza? Hai mai visto Salvini COMMETTERE azioni violente? NO, quindi la violenza fisica non è giustificata neppure per il tuo (ipotetico e comunque fuorilegge) diritto di pari manifestazione.
    Inoltre del 95% di quello per cui viene accusato Salvini non c’è prova in giro, solo frasi estrapolate e/o roba riciclata di venti anni fa e/o interpretate in maniera assolutamente fuori di testa o in cattiva fede da parte di certi giornali.
    Parla per te: se sei un nazifascista come quei delinquenti che hanno distrutto Napoli, uno che vuole impedire alla gente di parlare, stai attento, sei fuorilegge. Nulla conta il fatto che c’erano anche persone tranquille, in quanto nel tuo commento non fai differenza e comunque giustifichi la violenza, non la condanni; né quelle persone hanno allontanato o hanno preso le distanze dalla violenza, quindi sono complici. De Luca questa volta ha assolutamente ragione.

  3. Ma lui pure di fare ammoina pro domo sua sta’ un po’ con tutti e po’ contro di tutti.
    Ormai, da quando vuole e deve mettere mettere il nasone fuori da Salerno per sistemarsi con compari e figlioli, lui o fa opportunamente lo gnorri dichiarando quello che gli conviene oppure prima appoggiare per poi scaricare subito chi meglio possa rappresentare ed agevolare quello che gli passa per la testa.
    Il resto sono pippe, palle e banalita’ che ormai gli vengono con naturalezza ma che la gente non si beve più.
    Nel caso specifico, e’ ovviamente interessato a mettere in cattiva luce De Magistris che gli contendera’ lo scranno più alto in Regione, trovandosi in chiara difficolta’ con una giunta ballerina e confrontandosi con le palle quotidiane che racconta in giro per la Campania e dall’altro cantoe se ne vede bene di prendere netta e pubblica posizione censoria nei confronti di Salvini cercando sempre di ingraziarsi chiunque di qualsiasi schieramento politico possa tornargli utile con una preferenza in cabina elettorale.
    Ora, ha appena cominciato con la sua solita solfetta-ammoina con il PD regionale e napoletano. Quello stesso a cui ha chiesto ed ottenuto appoggio incondizionato per essere eletto alla Regione ora, improvvisamente, non serve più a niente.
    Ma noi lo conosciamo bene….sta’ cercando in tutti i modi di far ottenere al figlio una candidatura ed una elezione sicura alla Camera dei Deputati.
    L’ultimo tentativo è andato male con il referendum e quindi ora bisogna radere al suolo i vertici del PD regionale e napoletano per sostituirli con i suoi yesmen e diventare l’unico riferimento PD nazionale in Campania e poter candidare chiunque….finalmente il figlio.
    Lui sa’ sempre come fare, quando gli servono li appoggia, quando non gli servono li scarica e quando non sa cosa ancora fare e quindi chi appoggiare o meno… semplicemente lo gnorri.

  4. ma non a Napoli o nel resto del SUD.
    Ci dispiace che il processo di seccessione invocato da quel ladrone di Bossi si sia perso per strada (a lui invece lo Stato ha concesso il diritto alla distrazione di fondi di altre aree geografiche, il diritto alle offese, il diritto alla denigrazione dei magistrati PER LEGGE diritti altresì avvallati da parlamentari del SUD compiacenti con un’altro lestofante totalmente pieno di guai).
    Se Salvini che offende l’umanità e la povera gente ha diritto di parola a Napoli anche gli islamisti radicali e i suoi profeti hanno diritto di parola ma a questi non concediamo la “Mostra d’Oltremare” e neanche la “Moschea”.
    Allora dove stà questo accampare “diritto di parola”, chiamatelo “DIRITTO ALL’OFFESA” anzi dopo queste vicende lo chiamiamo “DIRITTO DI STATO ALL’OFFESA PERPETUA” perchè c’è anche la compiacenza dello Stato. Lo Stato non può condannare Salvini per motivi POLITICI condanna e denigra invece la città di Napoli e il suo sindaco che è più facile da gestire.

    Solidarietà ai dimostranti, alla città di Napoli che si ribella e al suo sindaco LDM (che sta con la sua gente).

  5. a quello che se ne intende di ciucci: quali parole ha detto salvini a Napoli che sarebbero secondo l’insindacabile giudizio dell’intenditore dei ciucci, offensive, denigratorie e quant’altro?? avanti! scrivi!
    Ma visto che non lo hai sentito, e visto che non lo fate parlare, non siete in grado di poterlo dire! parlare di aria fritta, solo pregiudizio, nulla di più. Al massimo vi rifate alla solita pappetta di qualche frase di Bossi o altri della Lega (neppure di Salvini) presa venti o trent’anni fa. Ma si sa, chi è pratico di ciucci solo quello può dire e fare.
    Aspetto le frasi offensive e denigratorie di Salvini dette da lui a Napoli.
    Intanto, con tutto ciò che non funziona a Napoli e al sud, secondo i ciucciologi il problema è Salvini? ok.. contenti voi fascisti mascherati da democratici di sinistra..

  6. … il comizio non si fa.
    Qui invece si mettono a rischio gli agenti, la città e i dimostranti pur di non dire Renzi si e Salvini no alla Mostra. E tutto questo a casa nostra.
    Alla fine la colpa è dei napoletani.

  7. “..crollo pesante degli investimenti in edilizia” = crollo pesante dei suoi profitti

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