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Il caso di piazza della Libertà in commissione Trasparenza

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Seduta straordinaria della commissione Trasparenza presiedutra da Antonio Cammarota dopo aver ricevuto la disponibilità a colloquiare con i commissari del segretario generale Ornella Menna e del dirigente del settore Avvocatura Aniello Di Mauro.
I due funzionari sono stati convocati per chiarire i motivi per i quali il Comune ha deciso di non costituirsi parte civile nel processo penale di piazza della Libertà.

Stamattina in Commissione Trasparenza sono intervenuti la dott.ssa Ornella Menna, Segretario generale del Comune di Salerno, e l’avv. Aniello Di Mauro, capo dell’Ufficio Legale per la vicenda legata alla mancata costituzione di parte civile, decisa con GM n. 43/17, prodotta in commissione, nel processo penale rgnr 3837/12, pur essendo il Comune di Salerno parte offesa, e prospettandosi per l’effetto ipotesi di danno erariale – si legge in una nota a firma dell’ufficio di presidenza della Commissione presieduta da Cammarota – .

Dopo ampia discussione, i dirigenti hanno chiarito che l’atto giuntale sul punto è “atto politico” insindacabile nel merito, e che in linea di principio non v’è danno erariale ben potendo l’Ente, pur in maniera più difficoltosa, procedere successivamente o contemporaneamente con l’azione civile in sede civile; che non vi è obbligo di costituzione di parte civile nel processo penale, benché sia stato fatto per altri processi in cui il Comune è “parte offesa”; che all’atto della delibera sono usciti dall’aula di Giunta gli assessori Avossa e Di Maio in conflitto di interessi sulla vicenda; che nella delibera è stato deciso di “monitorare” il processo penale rinviando sol “all’esito della sentenza passata in giudicato” la determinazione sull’azione risarcitoria.

La Commissione ha preso atto e, nel corso degli interventi, sono state evidenziate incongruenze e perplessità sulla scelta del monitoraggio del processo penale e non della costituzione di parte civile sic et simpliciter, in forza del potere dovere che compete all’Ente per l’interesse pubblico che rappresenta”.

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