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Apertura Ambulatorio Continuità Assistenziale Pediatrica presso il P.O. di Eboli

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Domani, 1° aprile 2017, alle ore 12.30 si terrà la cerimonia di inaugurazione del nuovo Ambulatorio di Continuità Assistenziale Pediatrica (ACAP) festiva e prefestiva, che sarà attivo presso il presidio ospedaliero “Maria SS Addolorata” di Eboli.

Il taglio del nastro avverrà alla presenza del direttore generale dott. Antonio Giordano e del direttore sanitario, dott.ssa Maria Vittoria Montemurro.

L’Ambulatorio di Continuità Assistenziale Pediatrica permetterà ai pazienti della fascia pediatrica (0-14 anni) di ricevere assistenza anche nei giorni di chiusura (festivi e prefestivi) degli ambulatori dei Pediatri di libera scelta.

L’Ubicazione all’interno dell’ospedale consentirà, se ritenuto necessario dal pediatra di turno, di fruire dei servizi diagnostici presenti all’interno del nosocomio e di ricevere consulenze specialistiche per quei casi che, pur senza richiedere il ricovero, necessitano di un più rapido inquadramento diagnostico, evitando in tal modo inutili ricoveri e sovraffollamento nei pronto soccorso dei due nosocomi.

Oltre a garantire un’assistenza più appropriata ed efficace, il nuovo Ambulatorio permetterà di evitare gli inconvenienti che comporta il ricorso improprio al pronto soccorso:

L’ACAP sarà aperto tutti i giorni festivi e prefestivi alle ore 08 .00 alle ore 20.00, e garantirà esclusivamente  le prestazioni indifferibili, non potendo erogare né le attività programmabili, né quelle preventive o domiciliari, né le prestazioni diverse dal codice bianco.

L’accesso avverrà in maniera diretta, senza alcuna prenotazione o impegnativa.

La responsabilità igienico-organizzativa dell’Ambulatorio è affidata al Distretto Sanitario di Eboli.

“L’attivazione di questo nuovo servizio –ha dichiarato il Direttore Generale dott. Antonio Giordano- ci permetterà di sperimentare una nuova modalità che garantisce continuità assistenziale alla popolazione pediatrica, riducendo, nel contempo, gli accessi impropri al pronto soccorso e favorendo l’integrazione ospedale-territorio”.

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