Nocera S.: Festa patronale e turni dei vigili, il Tribunale dà ragione al sindaco

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Non ci fu nessuna condotta antisindacale, ma più semplicemente un provvedimento del sindaco diretto a far fronte ad una specifica contingenza: garantire l’ordine pubblico in occasione della festa patronale di Materdomini.

 Così scrive il Giudice del Lavoro del Tribunale di Nocera Inferiore, Carlo Mancuso, nella sentenza n.339/2017 con quale ha rigettato la denuncia dalle sigle sindacali CSAL-CISAL nei confronti del sindaco Giovanni Maria Cuofano, accusato di aver richiesto alla polizia municipale la copertura diurna e notturna dei turni in occasione delle festività religiose di Santa Maria Assunta senza una preventiva informativa sindacale.

Tesi smentita e respinta dal Giudice, e conseguente vittoria del Comune di Nocera Superiore, difeso dall’avvocato Antonio Pentangelo.

«Nel caso concreto – scrive il Giudice – l’ordine di servizio il sindaco non ha inteso compiere una modifica unilaterale dell’orario di lavoro contrattuale previsto per la generalità dei dipendenti della Polizia Municipale, ma, molto più semplicemente, ha emanato un provvedimento diretto a far fronte ad una specifica contingenza: garantire l’ordine pubblico in occasione della imminente festa patronale, bisognosa di eccezionali misure per far fronte all’affluenza di folla e di traffico, onde poter disciplinare l’evento. Non correva pertanto l’obbligo al sindaco – si legge nella sentenza – informare le Organizzazioni Sindacali».

Il caso era scoppiato ad agosto in occasione della festa di Materdomini e netta fu la presa di posizione del primo cittadino dinanzi alla denuncia dei Sindacati.

«La sentenza mette per iscritto quella norma del buon senso che al momento dei fatti i Sindacati ed alcuni vigili urbani non hanno mostrato – sottolinea Cuofano – All’indomani della denuncia mi chiesi dove fosse finito quello spirito di servizio e sacrificio parte integrante di chi ha l’onere e l’onore di indossare una divisa.

E invece, per un pugno di ore in più necessarie a dare tranquillità, sicurezza e presenza solo durante la fase cruciale dei festeggiamenti, furono addirittura scomodate le sigle sindacali. Atteggiamenti come questo esulano dal concetto di sindacato, dai principi e valori che dovrebbe perseguire, dalla storia che dovrebbe rappresentare».

 

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